venerdì 13 marzo 2026

Recensione "La città di acqua e vetro"

 La città di acqua e vetro 
di Linda Ghio

Informazioni Utili 

titolo: La città di acqua e vetro
autore: Linda Ghio
genere: mistery steampunk
serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Cornelia e Stefano


Trama

Venezia è divisa in due città che nulla sembrano avere in comune. Venezia Alta è tutta cieli limpidi, marmo bianco e vetri scintillanti. Venezia Bassa è perennemente intasata da una nebbia fangosa e dal fumo delle ciminiere che si insinua tra gli stretti vicoli. Se a Venezia Alta c’è eleganza e ricchezza, è nella Venezia Bassa che pulsa la vita… e la morte. Qualcuno (o qualcosa) sta uccidendo la gente di Sotto, disseminando le calli di cadaveri che si presentano avvizziti già a pochi minuti dal decesso, come prosciugati da ogni forza vitale. Inizialmente tutto sembra puntare il dito contro le lamie, misteriose donne dalla coda di serpente che vivono isolate nei canali del sestiere di Dorsoduro. Ma la realtà è molto più inquietante. A scoprirla sarà la detective Cornelia Furlan, aiutata da Stefano Rosin, un Signore di Notte, guardia scelta del Consiglio dei Dieci. Metà umano e metà lamia, in quanto sangue misto è disprezzato da entrambe le comunità. In una Venezia steampunk fantasmagorica e incredibilmente vivida, tra scienziati che sperano di riuscire a rianimare la materia morta e nani inventori alla ricerca dell’inafferrabile flogisto, soffiatori di vetro e consiglieri guerrafondai, riusciranno Cornelia e Stefano a catturare l’assassino, salvando Venezia Bassa e se stessi?

Recensione 

La città di acqua e vetro è un romanzo steampunk, mistery e con un pizzico (miniscolo) di romance, ambientata in una Venezia alternativa dove la città è divisa in due: Venezia Alta, in superficie vivono le persone altolocate e ricche, l'opulenza e la cura è sprigionata in ogni angolo e dove i problemi vengono relegati e spediti a Venezia Bassa, sottoterra, al buio dove tutte le persone non ricche e altolocate, vivono in condizioni igenico sanitario pessime, dove ci si aiuta l'uno con l'altro per sopravvivere e dove nessuno ha il modo di salire in alto senza un permesso. Ogni problema che Venezia vive per le autorità è colpa della feccia che vive di sotto, nel punto più oscuro e vergognoso per loro. 

Cornelia, vive nella Venezia Bassa, collabora in segreto con il capo dei Signori della Notte, la guardia scelta del consiglio dei dieci che governa la città. Cornelia è impavida, eroica, intraprendente e con un cuore grande. Ogni sua azione è veramente volta alla salvaguardia della sua gente e per il bene della giustizia e della verità, eppure conosce bene la corruzione, l'omertà e la falsità che domina gli abitanti della Venezia Alta. Non si illude di niente e per questo combatte e agisce con ancora più ardore perché è l'unica figura che si batte per la sopravvivenza di loro, quella minoranza considerata la feccia della città. 

Di fronte ad una serie di omicidi inspiegabili e sempre più ravvicinati, in cui le vittime vengono scelte senza criterio e vengono ritrovate rinsecchite, proprio prosciugate e irriconoscibili, Cornelia viene incaricata dal comandante dei Signori della Notte, di indagare ma con discrezione, perché le voci non devono diffondersi nella Venezia Alta e sopratutto alle orecchie del Consiglio. 

La cosa che affascina molto di questa storia sono i tanti elementi steampunk, i riferimenti alla meccanica, agli elementi chimici, agli ingranaggi, a quella mescolanza di estetiche diverse e inconciliabili tra loro che però invece di risultare grottesche risultano affascinanti e particolari. 

Ad aiutare la solitaria e astuta Cornelia, ci penserà Stefano, signore della Notte, che per sbaglio si è trovato a scortare un suo collega in una brava notturna nella Venezia Bassa, e che invece di un racconto strambo ed eroico si è scontrato con la morte e un'assassino da scovare. Scontratosi con Cornelia, a causa di una serie di circostanze, verrà sospeso dal suo lavoro e grazie al suo essere una mezza lamia, uno maschio della loro specie, sarà d'aiuto all'insolita signorina che ha una reputazione lunghissima che la precede. 

Il mondo descritto è interessante, rende la storia particolare e gli dona quel quid in più ad un mistery avvincente e dinamico. La narrazione è serrata, ruota intorno al caso, alla fretta che si percepisce perché le vittime aumentano di ora in ora e la paura inizia a dilagare tra la gente. Cornelia è un personaggio carismatico, un'anti-eroina dal cuore meccanico che batte però molto di più di tanti cuori umani. I misteri, il senso di ingiustizia che vivono gli abitanti di Venezia Bassa, il senso di non appartenenza e di solitudine di Stefano, donano alla storia quel carattere più umano e sentimentale che trasportano con ancora più ardore i lettori all'interno della storia.

Tra creature inusuali come le Lamie (donne che hanno la coda, con la capacivtà di stregare gli uomini e con una forza sovrumana), creature meccaniche, segreti, morti e voglia di giustizia, La città di acqua e vetro sarà una storia appassionante e coinvolgente che vi farà passare un paio d'ore in una Venezia inedita all'inseguimento di un'assassino misterioso.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

Recensione "La città di acqua e vetro"

 La città di acqua e vetro  di Linda Ghio Informazioni Utili  titolo: La città di acqua e vetro autore: Linda Ghio genere: mistery steampunk...