mercoledì 20 maggio 2026

Recensione "Il commissario Ferramonti"

 Il commissario Ferramonti - un giorno nero alla hijumara
di Antonia De Gattis

Informazioni Utili

titolo: Il commissario Ferramonti - un giorno nero alla hijumare
autore: Antonia De Gattis
genere: giallo
serie: auto-conclusivo

Letto in collaborazione con l'autrice 


Trama

Perfezione. Calabria. La pioggia, nera e incessante, è caduta per due giorni di fila. Il cadavere di una ragazza viene ritrovato alla hijumara. Il commissario Ferramonti, svegliato in una mattina di una fredda domenica, viene chiamato a indagare su quello che apparentemente sembra un caso di suicidio. Ma qualcosa per lui in questa morte non torna. Il commissario, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto, conduce l’indagine che rivelerà ben presto risvolti sconcertanti e orrendi. Questa indagine sarà per Ferramonti anche l’occasione per fare i conti con i dèmoni del proprio passato, con una tragedia che inevitabilmente ha condizionato tutta la sua vita. Com’è morta la ragazza? Quale segreto nasconde il commissario?

Recensione

Il commissario Ferramonti è un giallo ambientato in Calabria, che coinvolge il lettore in un'indagine che scava molto nel personale arrivando dritto al cuore. La storia non è un semplice giallo ma è un'occasione per descrivere un personaggio complesso e sfaccettato come Nicola Ferramonti, uomo metodico, dedito al lavoro e alla sua amata Lavinia.

La storia è breve ma intensa narrata con cura dei dettagli e dei sentimenti. L'autrice ha uno stile di scrittura pulito, semplice ma non banale, riesce in poche righe ad evocare luoghi, stati d'animo ma anche riflessioni resi in una prosa diretta e allo stesso tempo quasi poetica. 

"La Vita toglie, la vita no, non sempre mette dove toglie, non fa fusioni,
 e nemmeno remissioni. È un flusso discontinuo."

La storia non si dilunga in false piste, descrizioni prolisse di ipotesi, indagini e interrogatori, ma va dritta al punto, fornendo tuttavia al lettore tutti gli elementi per comprendere il caso con il relativo movente. 
Sicuramente più che sulla vittima in sé, il romanzo si sofferma su Nicola, sul suo passato che ritorna a galla a causa della similitudine tra la ragazza trovata morta e sua madre. 

"Non riusciva a sciogliere i nodi che lo legavano al passato. 
Per lui il passato era come l'sabbie mobili, più cercava di tirarsene fuori più 
né restava invischiato. Per Nicola, vita e morte coesistevano coeve."

Questo permette all'autrice di descrivere nell'intimità un personaggio complesso e umano, con dei problemi, con la voglia di farcela, un uomo che ha sempre sentito la mancanza d'amore nella sua vita che tuttavia riempie nel momento in cui trova Lavinia. Una donna che ama, pur non sapendo provare i sentimenti come tutti quanti, con cui condivide una vita fatta di piccoli gesti, di cura, di ascolto e di presenza a volte tacita a volte più rumorosa. 

"Nicola sentiva un impegno morale nei confronti delle vittime, non solo etica professionale, 
per cui non lasciava nulla al caso per ricostruire la verità. Nonostante il suo lavoro si fosse 
imbattuto in ogni genere di situazioni, in alcuni casi non riusciva ad essere distaccato. 
Provava compassione per le vittime, un moto d'animo che sentiva dentro."

Ho apprezzato molto questo brevissimo libro, perché l'autrice in 100 pagine è riuscita a tessere perfettamente una storia coerente, emozionante e intrigante. Riesce ad essere estremamente scorrevole ma questo non influisce sulla narrazione che invece appare calma, misurata quasi "lenta". Una lentezza che rispecchia il clima di quelle giornate rese lente dalla pioggia torrenziale che ha piegato una cittadina e ha reso possibile un omicidio di una giovane ragazza di 23 anni.

Ammetto che avrei volentieri letto altre pagine, con magari descrizioni in più di come il commissario sia arrivato alla soluzione con anche la descrizione del "dopo" perché ripeto il suo stile di scrittura mi è proprio piaciuto. 

Se cercate una storia breve ma che sia umana, approfondita e coinvolgente, con uno stile diretto ma a tratti poetico e che ti fornisca diversi spunti di riflessione, allora questo romanzo d'esordio di Antonia De Gattis farà al caso vostro!

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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domenica 17 maggio 2026

Recensione "La luna azzurra"

 La luna azzurra - Ombre e cenere
di Federica Corsetti

Informazioni utili

titolo: La luna azzurra - Ombre e cenere
autore: Federica Corsetti
serie: 1 di 4 (tutti pubblicati)
genere: fantasy romance

Letto in collaborazione con l'autrice

Trama

Elaris è una regina di innegabile bellezza, amata dai sudditi e temuta dalla corte. Governa un mondo dominato dalla magia, e sotto il suo dominio, che dura da più di mille anni, il piccolo regno dei Feyrin prospera: i confini sono sicuri e il popolo gode di pace e abbondanza. Alla figlia, la futura regnante, la sovrana ha concesso il permesso di partire, esplorare il mondo e toccare con mano le sue meraviglie e i suoi orrori, ma quando ciò è avvenuto la principessa ha corso un grave rischio, finendo prigioniera. Oltre al legame familiare, a unire le due donne è anche un segreto che va maneggiato con molta cura e che, se scoperto, difficilmente potrebbe suscitare gli entusiasmi del loro popolo…

Recensione

La luna azzurra è il primo volume di una serie fantasy con elementi romance, che segue le vicende della Principessa e di sua madre, la regina, Elaris sovrana amata e ammirata da tutti. 

Essendo il primo volume di una serie, la storia risulta essere a tratti caotica e ricca di tantissimi elementi che vengono forniti al lettore di getto e non sempre spiegati adeguatamente, questo perché la storia inizia in medias res. Noi lettori veniamo gettati in questo mondo e seguiamo la storia comprendendo le cose, di pari passo alla Principessa. Come lei siamo ignari delle bugie, delle vere motivazioni, delle cospirazioni e delle scelte che trecento anni prima hanno portato all'attacco e alla distruzione del piccolo villaggio situato al confine con il regno degli umani. Villaggio da cui discende la Principessa e le cui conseguenze tormentano ancora la regina Elaris.

Il ritmo della narrazione è serrato, tanti sono i colpi di scena, le cose da scoprire e i cambi di rotta repentini. In questo modo il lettore è proprio trascinato all'interno delle pagine e staccarsi risulta assai difficile. Lo stile di scrittura è scorrevole e le descrizioni non appesantiscono la lettura che appunto risulta molto celere. Infatti se da una parte, questo è stato un grande punto a favore, dall'altra devo menzionare la sensazione di velocità e poca chiarezza che ho percepito in alcune scene come la descrizione delle battaglie. Dico questo perché in queste suddette scene cambiavano radicalmente le sorti e la direzione della storia ma il tutto non risultava essere descritto con la dovuta "calma". Mi sono ritrovata a dover rileggere alcuni passaggi per capire le sorti dei personaggi e in generale della situazione. 

Però ammetto che questi aspetti sono "difetti", a mio avviso, superabili se si considera che questo è il primo volume e come tale ci sta che risulti poco chiaro e approfondito nel worldbuilding e in alcuni passaggi, per permettere alla narrazione di proseguire anche nei volumi successivi e per installare la giusta dose di mistero e curiosità nel lettore. 

I personaggi non sono tanti e devo dire che vengono approfonditi solo quello della Principessa e della Regina, ma ancora tanto c'è da dire e non vedo l'ora di vedere come i personaggi e le relazioni tra loro si evolveranno e avranno maggiore spazio. 

XoXo
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sabato 16 maggio 2026

Recensione "Come se tu fossi mio"

 Come se tu fossi mio
di Lucy Score

Informazioni Utili

titolo: Come se tu fossi mio
autore/autrice: Lucy Score
genere: romance
serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Luke e Harper 
tropes: romcom, fake dating, forced proximity, military romance




Trama 

Luke Garrison è un tipo molto rispettato in città: un affascinante tenente sempre pronto a mettersi in gioco. Forte, dolce e sexy, non ha una ragazza e non ne vuole una. Quando però si imbatte nella bellissima Harper, si rende conto che lei potrebbe essere un ottimo specchietto per le allodole. La verità è che l'ultima cosa di cui ha voglia è una relazione sentimentale, ma la famiglia spinge affinché metta la testa a posto. Per fronteggiare le pressioni dei suoi, Luke propone ad Harper di diventare la sua fidanzata per finta. Una relazione di facciata: niente di più facile, no? E invece un semplice bacio ha il potere di suscitare in lui sentimenti contrastanti, che vorrebbe allontanare. Solo lui sa di non potersi lasciare andare per via di un oscuro passato che ancora lo segue. Neppure Harper può confessargli da cosa sta scappando. La situazione tra i due potrà rimanere sotto controllo soltanto finché durerà la finzione. E tenere a bada certe emozioni per un intero mese non sarà un gioco da ragazzi...

Recensione 

Come se tu fossi mio è una romcom divertente e molto appassionante ambientata in una piccola cittadina dove tutti si conoscono e nessuno viene lasciato solo. Ed è proprio quello che accade all'avventuriera, spericolata, dolce e intraprendente Harper, che senza documenti e nessuno dei suoi beni, è partita all'improvviso dalla casa in cui viveva con il suo ex dopo averlo sorpreso a letto con un'altra. Non ha dei piani ben precisi ma quando si ferma nel parcheggio di un pub e vede una giovane donna venire colpita da un uomo il doppio di lei, non perde tempo e si lancia per difenderla.

Così ha inizio questa storia che fin da subito ti trasporta in una storia quasi incredibile ma che di certo ti porta a sorridere e leggere una fiaba moderna in cui il principe azzurro è un soldato proprietario di una ditta edile, bello e tenebroso con una famiglia accogliente, rumorosa ma affettuosa. Harper che una famiglia non ce l'ha mai avuta, che ha sempre dovuto cavarsela con le sue forze, rimane stordita dagli eventi che le accadono e dall'incontro con Luke l'uomo modello della città.

Luke si dimostra come un cavaliere dalla lucente armatura. risolvendo ogni problema in cui Harper si è ritrovata, dandole un'alloggio, un lavoro e un piano d'azione che la porterà dopo un mese circa dalla sua amica per ricominciare una vita. L'unica cosa che deve fare in cambio Harper è fingersi la fidanzata di Luke affinché lui possa sistemare gli affari di famiglia prima di partire per 6 mesi per la missione in Afghanistan. 

Inutile negarlo la passione tra i due è travolgente, l'energia e la solarità di Harper contagiosa e la presenza di due cagnolini in difficoltà, un passato triste e oscuro di Luke e una storia strappalacrime di Harper hanno creato il mix esplosivo per coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine. 
Il romanzo tuttavia si divide in due: la prima parte più allegra e leggere, la seconda parte più cupa, triste e delicata, perché non solo Harper inizierà una storia a distanza con Luke che è a combattere rischiando la vita ma cercherà anche di far sentire a casa Luke al suo ritorno, trovandosi ad essere accomodante, comprensiva e dolce. 

Lucy Score è la regina degli small town, sa come divertire, incuriosire, appassionare e far sognare i suoi lettori. Questo romanzo è stato molto gradevole da leggere e sicuramente lo consiglio, ma avendolo letto dopo la sua trilogia "cose che non abbiamo mai superato" ho trovato la storia simili per alcuni aspetti a quella trilogia, come se ci fosse un modus operandi che però funziona ma non mi ha fatto dire "Wow".

Inoltre ho trovato la relazione tra Luke e Harper forzata, Luke viene spinto molto dalla sua famiglia e alla fine è come se cedesse alle loro volontà e nonostante non sia pronto ad una relazione così seria e stabile cede. Harper dall'altra parte mi ha quasi irritato, fa e disfa le cose a suo piacimento, più che di Luke è innamorata dell'idea di avere finalmente una famiglia, una casa, una cittadina in cui sentirsi accolta ed accettata ed è così che decide praticamente tutto lei, senza di fatto ascoltare e rispettare le necessità di quell'uomo che ancora con le ferite aperte di un lutto mai superato, braccato da ogni lato.
Per cui lo consiglio? Ni, dipende da cosa cercate, di certo non è il libro migliore dell'autrice, ma si lascia leggere e diverte anche. Inoltre le vibes da small town sono ben delineate e assai gradevoli. 

XoXo
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Recensione "Flirt in kilt"

 Flirt in Kilt 
di Meghan Quinn

Informazioni Utili

titolo: Flirt in kilt
autore\autrice:Meghan Quinn
genere: romance
auto-conclusivo\serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Bonnie e Rowan
tropes: Small Town, Grumpy/Sunshine, Age-gap, Rom-Com (commedia romantica)
spicy:🌶️🌶️.5/5



Trama

Reduce dal terzo licenziamento di fila e convinta di non aver ancora trovato il proprio scopo nella vita, la californiana Bonnie St. James ha bisogno di un cambiamento epocale. E così, quando insieme alla sua migliore amica Dakota, in crisi per la fine della sua storia d’amore, si imbatte in un annuncio di lavoro peculiare, si ritrova ad accettare la gestione di una caffetteria situata nientemeno che in un ameno paesino delle Highlands scozzesi.

Cosa può esserci di meglio che ritrovare la fiducia nei propri mezzi servendo tazze di caffè fumante ad aitanti giovanotti che indossano solo dei kilt? Con la fervente immaginazione e l'entusiasmo di Bonnie che partono al galoppo, le due amiche s'innamorano all'istante del panorama verdeggiante, della simpatica quanto stravagante fauna locale, ma soprattutto del calore e della simpatia degli abitanti, pronti ad accogliere le due straniere a braccia aperte nonostante i ripetuti pasticci combinati da Bonnie.
Peccato che la caffetteria sia meno idilliaca, e molto più trascurata, del previsto e un prestante scontroso tuttofare (che non indossa alcun kilt, a differenza dei suoi amici!) le abbia riservato un benvenuto per niente amichevole.

Infatti se non fosse per Rowan MacGregor, il figlio dei proprietari della caffetteria sempre pronto a criticare, Bonnie si impegnerebbe nella ristrutturazione del locale per riportarlo a nuovo splendore. Ma non può occuparsene senza il necessario aiuto – e i mille talenti – di Rowan, su cui lei comincia inopportunamente a fantasticare immaginandoselo in kilt e a petto nudo.

E Rowan, d’altra parte, ha ben altro per la testa che tener d'occhio la nuova arrivata in città, soprattutto perché ogni volta che si trova in sua presenza volano scintille, e il suo buon senso lo implora di mantenere le distanze. Tra un battibecco e una sfornata di biscotti al burro, riuscirà la bionda californiana solare e tutta pepe a risollevare le sorti della caffetteria, a trovare la propria strada nella vita e soprattutto a domare l’uggioso Rowan?

Recensione

Flirt in Kilt è un romcom frizzante e divertente che racconta di come a volte i legami non di sangue possono essere anche più forti di quelli di sangue, perché le protagoniste di questa storia sono due migliri amiche che si sono scelte e sono la sorella l'una dell'altra. 
Il motivo per cui mi sono approcciata a questa storia è stara l'ambientazione: la Scozia!
Non sapevo bene cosa aspettarmi se non una lettura quanto meno coinvolgente e scorrevole e su questo devo dire non ne sono rimasta delusa perché Flirt in Kilt è un libro che si divora veramente in pochissimo tempo.

"Insomma: sono ossessionata dalla Scozia. (…) alla vista del panorama mi è salito il cuore in gola. Dopo aver acquistato in un punto panoramico fornito di panchina, siamo rimaste nell'auto a osservare in silenzio il paesaggio per parecchi minuti, poi sono uscita dalla macchina per poter respirare assimilare l'intera vista. L'aria fresca mi ha subito acceso i sensi. Così pura. La seconda cosa risvegliarmi è stata il suono dolce di un ruscello che scorre nel fitto della valle. (…) La terza cosa è stata il contrasto di colori che madre natura ha deciso di donarci. Un insieme di sfumature che ricordano l'infanzia, mischiate tra loro a risaltare i colori del terreno, la danza delle nuvole, e le cime che reclamano il loro dominio sulla terra"

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla storia che fin dalla prima pagina si dimostra essere divertente e allegra, in più passaggi mi sono ritrovata proprio a ridere non solo per le scene oggettivamente comiche e imbarazzanti in cui la nostra protagonista Bonnie si ritrova, ma anche per le battute e le frecciatine che Meghan Quinn ha disseminato per tutto il romanzo. Tuttavia una cosa estremamente positiva è stato il fatto che l'autrice senza perdere il suo tocco ironico e divertente, ha trattato con delicatezza e relativa profondità alcune tematiche importanti come la ricerca di sè, il superare una relazione tossica, l'accettare o comprendere il proprio orientamento sessuale, i conflitti familiari e l'elaborazione del lutto.

Con le descrizioni magiche e bellissime dei paesaggi scozzesi, la storia risulta essere molto godibile, fresca, divertente ed emozionante, a tutto questo vanno aggiunte anche alcune scene ricche di tensione e altre belle spicy perchè il nostro protagonista Rowan è un bel scozzese virile e burbero che ha fatto impazzire gli ormoni della nostra bella Bonnie.

"Casellato, scolpito, un adone scozzese con un bel viso e la quantità perfetta di barbetta 
scompigliata sulla mandibola, che sembra non crescere né accorciarsi mai. 
È diverso da qualsiasi uomo io abbia mai incontrato e ne ho sempre sognato uno così"

Rowan è un personaggio maschile che mi ha sorpreso, perché davanti al suo essere scontroso e taciturno nasconde un animo che ha sofferto molto per un passato difficile, una vita che lo fa sentire irrealizzato e un rapporto teso e conflittuale con il padre. Nonostante questo dimostra fin dall'inizio di essere un personaggio dolce e altruista, che vuole sempre aiutare e proteggere le persone che gli stanno intorno. Con Bonnie si rivelerà un uomo passionale, dolce, premuroso e attento alle piccole cose, con un grande animo e che senza saperlo curerà molte insicurezze di Bonnie, infondendole autostima e amore.

"Sei speciale Bonnie. Fastidiosa, irritante, cocciuta, sfacciata, però sei anche di buon cuore e nonostante io odi ammetterlo, sei simpatica. Ti meriti un bacio che non sia solo un passatempo da serata piovosa ma un momento speciale"

E' stato molto bello leggere anche dell'amicizia profonda e sincera tra Dakota e Bonnie che sono cresciute insieme e sono l'una il punto di riferimento dell'altra, entrambe vengono da un periodo difficile che le ha segnate profondamente e il trasferirsi in Scozia sarà la scusa per ripartire da zero e cercare di trovare se stesse. Sono due ragazze profondamente diverse ma anche affini, Bonnie è impertinente, spontanea, solare e allegra mentre Dakota è più riservata, pacata e taciturna. In questa loro esperienza si troveranno anche a dover mettere in discussione la loro amicizia e a rivalutare il loro modo di approcciarsi tra loro. 

"Nonostante tutte le brutte cose che ti ho detto: tu sei ancora qui, con me, per comunicarmi che non importa cosa io possa dire, niente potrà mai dividerci."
"Mai. Sei la mia amica"
"E tu la mia "

Che dire se avete voglia di una lettura allegra e divertente, una vera e propria coccola, allora vi consiglio Flirt in Kilt perché sarà una storia emozionate e simpatica che vi incollerà alle pagine. 

XoXo
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Recensione "Il mercante di vendette"

 Il mercante di Vendette
di Bianca Marconero

Informazioni Utili

titolo: Il mercante di vendette
autore/autrice: Bianca Marconero
genere: romance (softh dark)
auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Iago e Bianca
tropes: drak academia, Grumpy x Sunshine, morally grey, enemies to lovers, retelling
spicy: 🌶️🌶️/5


Trama 

La Stratford non è una scuola come le altre: nelle sue aule antiche e prestigiose circolano leggende inquietanti. La più dibattuta è quella che ruota intorno al Mercante di Vendette, una figura misteriosa che si occupa di regolare i conti per chi ne fa richiesta attraverso una chat clandestina sul dark web. Non tutti, però, credono nella sua esistenza. Non ci crede il futuro duca Otello Spencer, il ragazzo più popolare della scuola e fidanzato gelosissimo di Desdemona, e non ci crede il suo braccio destro, l’enigmatico Iago McGregor. Al contrario, Bianca Duchamp, la studentessa migliore del corso di Giornalismo, non ha dubbi ed è determinata a smascherare il Mercante. Quando inizia a indagare, subito si scontra con l’imprevista ostilità di Iago, che sembra pronto a tutto pur di fermarla. Cosa nasconde?

Sempre gentile verso gli amici, con Bianca diventa sprezzante e crudele. Ma, quando Bianca viene aggredita, lui rischia la vita per salvarla. E mentre la verità sul Mercante è sempre più vicina, lei capisce che il vero enigma è il cuore di Iago. Chi è davvero questo ragazzo, impassibile e sfuggente? Perché Bianca non riesce a toglierselo dalla testa? Perché quando lui le è vicino si sente risuonare l’anima?

Tra feste in maschera, duelli di scherma e baci rubati, un retelling dell’Otello di Shakespeare dove l’amore è più forte della vendetta e il cattivo può diventare l’eroe della storia. Fino a sacrificare tutto per riscriverne il finale.

Recensione 

Il mercante di Vendette è un romanzo oscuro e travolgente, che dopo un lungo percorso porta alla luce. I crimini non rimangono impuniti, le colpe non vengono dimenticate, ma ognuno trova la sua redenzione. 

"Il vero primato della Straftord era che nessun altro posto si praticava con tanto 
accanimento la negazione dell'evidenza"

Ambientato alla Stratford, nella parte lussuosa e sfrenata, piena di vanità e complotti, sulla scena appare Otello il ragazzo più popolare della scuola e i suoi amici, ma tra le ombre, sempre inaguato aleggia la figura ambigua e complessa di Iago. Iago ragazzo misterioso, riservato, sempre presente e saggio, gravita intorno ad Otello e ai suoi amici, ma sarebbe più giusto che sono loro a gravitare intorno a lui. Iago, mai considerato, sempre nell'ombra, sempre ubbidiente, anonimo, conosce i segreti più oscuri di tutti, ma rimane spiazzato da una ragazzina piccola e dal viso pulito, animata da ideali puri e idealistici che emana luce propria: Bianca Duchamp studentessa modello del corso di giornalismo.

"1,60 m di idealismo, un paio di trecce che accentuavano l'aria infantile, una spruzzata di lentiggini, occhi color rame incorniciati da grandi occhiali neri"

La Stratford, antica e maestosa, rappresenta un vero e proprio micro-cosmo, con le sue politiche interne, le sue dinamiche sociali e le sue misteriose leggende, ma tra esse una in particolare ossessiona la piccola Bianca: quella del Mercante di Vendette. 

"se hai paura di colpire il tuo nemico, lo colpirò per te. Il mercato delle vendette 
aperto le sue porte."

Nessuno lo conosce, nessuno sa bene come contanttarlo, nessuno riconosce il suo segno, ma lui c'è aleggia sulla scuola come una nube nera, osserva tutto e tutti e interviene quando lo ritiene opportuno. Ma quando lo fa porta caos e distruzione, quando interviene spazza via tutto e nessuno può farci niente. Eppure Bianca, mossa da un'eroismo e una determinazione fuori dal comune, è decisa a scoprire la sua identità, smascherandolo e facendolo pagare per i suoi crimini.

La piccola Bianca però deve fare i conti con la presenza di Iago che la destabilizza, tra un crescendo di emozioni che alternano l'odio, il disprezzo, la tensione e la curiosità, tra i due si istaura una lotta lenta e silenziosa, in cui in gioco non c'è solo il loro cuore. 

"Ossessione. Viene dal latino. Significa assedio. Io mi sento assediato da te."

Bianca sembra cadere nella rete del ragno, più scopre il passato di Iago, i suoi segreti, più capisce di quando astuto sia questo ragazzo. La spaventa eppure è l'unica che sembra comprenderla e in più è l'unico che l'ha incuriosisce così tanto.

"In Iago era tutto fuori fuoco. Era indubbiamente alto, ma solo avvicinandoci si ci si rendeva conto di quanto lo fosse. I capelli, di un castano cupo, avevano tuttavia un tono chiarissimo alla radice; ed erano ricci, ma Iago li pettinava con un rigore punitivo, che finiva per cancellarne la natura. Portavo occhiali dalla stessa montatura nera, dietro i quali c'erano un paio di occhi di un verde elettrico. Probabilmente anche belli, ma era come se le lenti fossero lì con l'unico scopo di impedire a chi la guardava di formarsi un'opinione."

Ma Iago così astuto, calcolatore, freddo e pragmatico, per quanto pensa di avere lui in mano le redini del gioco, proprio quando meno se lo aspetta, cade lui stesso vittima della sua trama, che come una rete di un ragno si è avviluppata intorno a lui senza via d'uscita. 

"fin dal mio primo giorno qui mi ero rigidamente imposto un codice di comportamento, riassumibile in quattro regole. Non abbassare mai la guardia. Non commettere errori. Eliminare le distrazioni. Tenere gli occhi sull'obiettivo. A queste, nel tempo, se ne era giunta una quinta. Non guardare mai, per nessun motivo al mondo, Bianca Duchamp"

Pieno di colpi di scena, di sorprese, di carte in tavola che vengono sempre cambiate, Il mercante di vendette, ti porta all'interno di una storia dove l'adrenalina è palpabile, dove il lusso sfrenato nasconde il marcio di vite vuote e infelici, dove nessuno riesce ad uscire dai luoghi prestabiliti che devo recitare sul palcoscenico che però è la vita. 
Con un finale che vi lascerà con il fiato sospeso, si arriverà ad un epilogo forse sofferto, ma sicuramente originale e in perfetto stile con la narrazione scelta.

Che dire Il mercante di Vendette, romanzo corale, dove tutti i personaggi che gravitano intorno ad Otello e ad Iago, hanno una loro dimensione e una loro introspezione, dove tutti i nodi vengono al pettine e le paure e i desideri più oscuri e abietti, vengono fuori.

Sicuramente il personaggio che ha la crescita più grande è Iago, che veramente cresciuto a pane e vendetta, quando gli crolla il mondo addosso e la verità, vera e cruda, lo colpisce accoglie i suoi errori e prova ad essere la versione migliore di sè perchè con la vendetta, il rancore e il risentimento, non ha mai vissuto ma ha sempre cercato di sopravvivere non facendo uscire il vero, auto-intrappolandosi.

XoXo
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Recensione "Un incubo chiamato amore"

 Un incubo chiama amore 
di Lucy Score

Informazioni Utili

titolo: Un incubo chiamato amore
autore/autrice: Lucy Score
auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Ally e Dominic
tropes: enemies to lovers, office romance, grumpy x sunshine, romcom
spicy: 🌶️🌶️🌶️




Trama

L'ho fatta licenziare. Ok, avevo avuto una brutta giornata e me la sono presa con una sconosciuta
in una pizzeria. Ma non è che Ally Morales fosse poi così innocente. L'ha dimostrato durante il suo primo giorno di lavoro... nel mio ufficio. Sì, perché a quanto pare mia madre ha deciso di assumerla. D'accordo, è possibile che con la sua personalità creativa, fantasiosa, inspiegabilmente seducente abbia portato un'energia tutta nuova nella nostra rivista. Ma questo non significa nulla! Mi stuzzica, ogni volta che si mette a discutere con me davanti a tutta la redazione. E come se non bastasse è ospite fissa delle mie fantasie, ben oltre l'orario di lavoro. Ma non sarò l'ennesimo uomo della famiglia ad approfittare di una posizione di supremazia. Sarò anche uno stronzo di seconda generazione, ma non sono come mio padre. Voglio solo capire qual è il segreto che Ally mi nasconde. È un enigma da risolvere. Se riesco a togliermela dalla testa, potrò finalmente tornare al mio obiettivo di tenere alto il buon nome della famiglia.

Recensione

Un incubo chiamato amore è una romcom frizzante e divertente che vede due protagonisti diametralmente opposti scambiarsi, fin da subito, battutine e frecciatine velenose per nascondere un attrazione fisica immediata.
Non essendo il primo libro che leggo dell'autrice, mi sono approcciata a questa storia sicura di trovarmi una storia ben sviluppata, allegra e frizzante che mi intrattenesse fin dalla prima pagina e per certi versi non sono rimasta delusa. Ma andiamo con ordine!

La protagonista di questa storia Ally, una trentanovenne spumeggiante e allegra, si destreggia tra 5/6 lavori part-time per cercare di sopravvivere e pagare la costosa casa di cura in cui il padre risiede. Umorismo e un'auto-ironia sono le sue armi con cui affrontare la vita che purtroppo sembra avercela con lei. E' una donna molto forte, che non si lascia abbattere e che non ha paura di lavorare ogni ora del giorno e della notte per permettere a suo padre di condurre una vita dignitosa nonostante la malattia che lo sta portando via da lei. Lui che è stato la sua unica famiglia, l'unica persona il cui amore era sincero e certo, la sua colonna portante stavo svanendo eppure lei trova la forza di alzarsi e sorridere nonostante tutto.

Dall'altra parte abbiamo Dominic, uomo di quarant'anni, proveniente da una famiglia più che benestante, dirige l'impero costruito da sua madre e che l'uomo spregevole di suo padre stava per far distruggere un anno prima. "Label" è una rivista di moda famosa e apprezzata tantissimo nonostante l'avvento del digitale, conta un'infinita quantità di agganci e di personale che domina il mercato della moda. Dominic vive con la costante paura di essere paragonato all'essere spregevole di suo padre che per anni, all'insaputa sua e di sua madre, abusa delle dipendenti giovani e carine, licenziando quelle che si opponevano. 
Questo la reso particolarmente chiuso e scontroso e pensa che tutti i suoi dipendenti lo odiano e lo associano all'operato del padre. Questo periodo stressante e asfissiante lo portano una sera a prendersela con una bella cameriera dalla lingua lunga e dalla battuta pronta che farà anche licenziare: Ally.
Ma sua madre che odia le ingiustizie e il comportamento ottuso del figlio, le offre un posto di lavoro nella sua azienda con tanto di bonus e stipendio molto più alto di quello che poteva anche solo sperare che le permettono di lasciare alcuni dei suoi altri lavori part-time e tenerseli solo 2.

Le interazioni tra Ally e Dominic sono letteralmente esilaranti e rendono la lettura coinvolgente e frizzante, ma mi hanno leggermente cringiato per il fatto che entrambi sono adulti, molto adulti e invece si comportano da adolescenti in preda all'ormone.
Per quanto la storia sia stata gradevole e divertente, razionalmente si tratta di un libro che ha tante difetti a partire dal fatto che i protagonisti si comportano da quindicenni che invece della logica usano l'ormone. Da metà libro in poi è un susseguirsi costante di scene spicy e di dinamiche che si ripetono costantemente rendendo la lettura un pò monotona e noiosa perché non succede letteralmente niente di saliente e cruciale per l'avanzamento della trama. Il libro costa di più di cinquecento pagine ed è troppo lungo, veramente lungo... 

Nonostante questi difetti, ripeto, il libro intrattiene bene e diverte anche, peccato per il troppo spicy che secondo me ha rovinato la storia e per il fatto che l'età dei protagonisti non corrisponde poi al loro comportamento immaturo. Per cui se cercate un office romance, che intrattiene senza troppe pretese, che però diverte ed è coinvolgente allora ve lo consiglio. Di certo non rientra tra i miei preferiti dell'autrice. 

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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martedì 28 aprile 2026

Recensione "Angelo acquatico - la stirpe caduta"

 Angelo Acquatico - La stirpe caduta
di Arianna Vignola 

Informazioni Utili

titolo: Angelo Acquatico - la stirpe caduta
autore: Arianna Vignola
genere: Epic Fantasy
saga: 1 volume
personaggi principali: Ysiel e Anitha

Letto in collaborazione con l'autrice 


Trama 

Galeno, una stirpe che fu segnata da una terribile maledizione.
L’ultimo re, Philiph, venne sconfitto dieci anni fa da Esperanto di Manforte che, usurpato il trono, ha imposto il suo impero e portato la terra Rea a sprofondare nell’oscurità.
Il capitano Ysiel Crows, esploratore manfortiano, nell’indagare sulla misteriosa morte di un suo compatriota, viene a conoscenza di una profezia sull’esistenza di un erede di Philiph Galeno destinato a rivendicare il trono.
Intento a far luce sulla veridicità della profezia, incontra Anitha, condottiera ribelle sopravvissuta alla guerra. Questo incontro stravolge la sua vita, portandolo alla scoperta di atroci verità sull’impero e di un intreccio che lega la profezia a un’antica leggenda.
Anitha, reduce da un coma profondo, ha perso parte della sua memoria. Ricorda il castello dove fu imprigionata e la fuga nella foresta, poi il vuoto. Sta cercando l’uomo che l’ha salvata, colui che le svelerà un segreto tenuto nascosto per dieci anni

Recensione

Angelo Acquatico è il primo volume di una serie epic fantasy ambientata nella terra Rea, territorio molto vasto caratterizzato da isole circondate dal mare e dalla vegetazione. Ai tempi della storia narrata, il re è Esperanto di Manforte, che dopo una rivoluzione e l'uccisione del re Philip Galeno, ha dato origine ad un regno di finta pace e meritocrazia.

La storia, scritta in terza persona, segue più punti di vista, ma quelli principali sono narrati dal punto di vista di Ysiel nobile ma forti ano che la vita di corte ha sempre preferito il mare. Infatti è uno dei più giovani esploratori del regno rinomati e prolifici. Durante una sua traversata il mare, il giovane condottiero si imbatte in una nave amica ridotta in macerie, dove purtroppo non c'è nessun superstite tranne il capitano che però versa in critiche condizioni. Questo porta Ysiel a cambiare i suoi piani per attraccare su stella Maris in cerca di aiuto. Da qui in realtà la vicenda prende una piega molto misteriosa perché in realtà niente sembra lasciato al caso. Infatti, il capitano ferito in punto di morte, e in uno stato di delirante continua solamente a dire che ha trovato "l'angelo acquatico". Armato di buone intenzioni e accompagnato da Lord Enrik, l'amministratore di Stella Maris per erdine del re, si imbarca per informare il Re Esperanto della situazione e indagare sulla morte del condottiero. Ma proprio la sera prima di partire, Ysiel incontra una giovane ragazza misteriosa che indossa abiti da uomo che lo salva da dei malfattori. Tra i due scocca subito un'intesa inaspettata e Ysial sa che quella donna cambierà per sempre la sua vita.

La giovane donna è Anitha, una ragazza dal passato misterioso, che porta sul suo corpo cicatrici profondi e i suoi occhi sono velati di una cieca determinazione. Pronta a tutto per riscattarsi dal suo passato e per conoscere la sua vera storia, Anitha è una ragazza che appare fin da subito impavida e intraprendente, con uno scopo ben preciso. 

L'incontro tra i due, seppur avvenuto i circostanze particolare, segnerà una svolta decisiva nella vita di entrambi. Ysiel, infatti, scopre che leggende e miti in realtà hanno un fondo di verità, che il regno sotto al re Esperanto non è fondato sulla pace e la sicurezza, ma sull'oppressione di persone innocenti e che la stirpe dei Galeno, ha una storia antica e potente.

Gli elementi fantasy si intrecciano a quella che è una storia di avventura, di lotta e di conquista. Intrighi, inganni, battaglie e leggende, si fondono in un mix bilanciato che creano una storia incentrata sulla lotta del bene contro il male, della luce contro le tenebre, della giustizia contro il potere. 

Tanti sono i personaggi e gli schieramenti nel corso del libro diventano sempre più evidenti, ma non mancano sacrifici, tradimenti, paure e speranze. Fino all'ultimo, l'autrice ci tiene con il fiato sul collo, perché tutta la storia punta alla grande battaglia finale, dove solo uno sarà il vincitore. I colpi di scena non mancano, le battaglie neanche così come i momenti di "spiegazione", perché si percepisce tanta cura nei dettagli e nella costruzione del regno. L'autrice delinea tutto il mondo, con dinastie, credenze, storie popolari e creature magiche... ogni tassello è spiegato al lettore e inserito in un puzzle più complesso.

Un inizio di saga molto promettente che fa ben sperare in un seguito adrenalinico ricco di strategie e battaglie epiche dove il nemico, purtroppo, si cela dove meno te lo aspetti!

Una nota dolente, per un mio gusto personale, è lo stile di scrittura che ho trovato didascalico e impersonale. L'autrice, nel voler fornire al lettore tutte le informazioni necessarie per non trovarsi spaesato e confuso, finisce per creare una distanza con il lettore. Infatti, per quanto la storia mi sia piaciuta e l'ho letta con piacere, non mi sono sentita coinvolta appieno, dal punto di vista emotivo. Troppe cose accadono e forse non c'è il tempo per metabolizzarle tutte, al punto che i personaggi, con la loro interiorità e le loro relazioni, vengono "sacrificati" a favore della trama.

Attenderò il secondo volume, curiosa di sapere come andrà avanti la storia di Anitha e dei suoi fidati compagni.

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