domenica 22 febbraio 2026

Recensione "Ho conosciuto me stesso"

 Ho conosciuto me stesso
di Marco Gonfia 

Informazioni Utili

titolo: Ho conosciuto me stesso
autore: Marco Gonfia
genere: narrativa
serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Matteo 

Letto in collaborazione con l'autore

Trama

Matteo ha tutto: una moglie che lo ama, un figlio che lo riempie d'orgoglio e il lavoro dei suoi sogni.
Ma sotto la facciata si nascondono cicatrici invisibili. Ho Conosciuto Me Stesso è un romanzo familiare contemporaneo e un romanzo introspettivo per adulti: una storia di rinascita personale che esplora la paternità con onestà. È al tempo stesso un romanzo padre figlio Firenze, un romanzo su paternità e perdita e un romanzo emotivo ambientato in Toscana, che racconta il rapporto tra genitori e figli con delicatezza e verità.
Quando il peso delle domande irrisolte minaccia di distruggere ciò che ha costruito, Matteo deve scegliere se lasciarsi annegare o trovare la forza di rialzarsi. Tra notti insonni, gesti quotidiani che diventano salvezza e piccoli miracoli, il romanzo segue un percorso di perdita e riconciliazione e una profonda introspezione e crescita personale.
Questa è una storia di paternità e cambiamento, un romanzo su riconciliazione familiare e un libro su rapporto padre e figlio che parla al cuore. Se cerchi un romanzo poetico su perdita e speranza, un romanzo breve su crescita personale o un titolo pensato per il romanzo per lettori di narrativa letteraria, qui troverai emozioni autentiche e personaggi indimenticabili.

Recensione 

Ho conosciuto me stesso è un romanzo intimo e personale che racconta la complessità della vita umana, di quanto sia difficile essere felici, bilanciare vita privata e lavoro ed essere sempre la versione migliore di se stessi. 

Nella vita non esiste un manuale che ci insegni ad essere la versione migliore di noi, che ci dica come vivere correttamente la vita, come essere di successo ma senza trascurare la famiglia... non esiste una guida. Questo, da un lato, ci fa sentire liberi e potenti, ma dall'altro ci fa sentire soli e spaesati di fronte all'immensità delle possibili scelte. Ogni giorno noi prendiamo delle decisioni che si sommano ad un'insieme di scelte che determinano la nostra vita e la nostra persona. Non sempre è facile cambiare, riconoscere un'errore e tornare sui propri passi, eppure Matteo, il protagonista di questa storia ci insegna che non è mai tardi per chiedere scusa, cambiare prospettiva e ritornare sui propri passi. 

Matteo ha una vita all'apparenza perfetta: una moglie che lo ama e lo supporta sempre e un bambino piccolo che stravede per i suoi genitori. Ha un lavoro che lo fa sentire realizzato e che lo porta anche ad ambire ad una promozione che lo porterebbe non solo a fare uno step ulteriore nella sua carriera ma anche a viaggiare per l'Europa. Ma è proprio quando ottiene tutto ciò, che la sua vita inizia ad andare in frantumi. I colleghi che una volta lo amano ora lo temono e sono ostili nei suoi confronti, sua moglie inizia ad essere sempre di più insofferente per la mancanza del marito ma sopratutto suo figlio inizia ad essere schivo nei suoi confronti, timoroso e arrabbiato. Tutto ciò di bello che aveva costruito, si stava sgretolando, a causa di mansioni che a lavoro gli assorbivano ogni parte del suo tempo e che lo rendevano stanco, irascibile e sempre distratto. 

Si tratta di un romanzo da una scrittura fluida e diretta, l'autore mette a nudo Matteo, con le sue fragilità, i suoi traumi infantili irrisolti, la paura di non essere mai abbastanza, di non dimostrare ai suoi genitori di essere migliore di loro... L'autore non gira intorno alle domande esistenziali e difficili della vita, ma le affronta di petto, mostra come perdersi sia estremamente facile e che la vera sfida è risalire, lottare per essere la versione migliori di sé è difficile e che a volte prendersela con gli altri, scaricare la colpa sia più semplice che ammettere i propri errori. 

Si tratta di un libro breve eppure di una potenza emotiva e di un'introspettiva unica, una storia scorrevole, da leggere in poco tempo che però lascia tanto a cui pensare. Non è un romanzo tiepido e infarcito di quella semplicistica felicità fatta di frasi preconfezionate, anzi, è un romanzo estremamente umano, che mostra la difficoltà della vita, ma anche come sia possibile risalire se si impara a chiedere aiuto, ad ascoltare se stessi e sopratutto a imparare a cambiare prospettiva. 

Un romanzo che consiglio vivamente, da poter leggere a qualsiasi età e che può lasciare tantissimo.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

sabato 21 febbraio 2026

Recensione "Un solo destino... il buio"


 Un solo destino... il buio
di Sara Nour 

Informazioni Utili

titolo: Un solo destino... il buio
autore: Sara Nour
genere: Romantasy
serie: auto-conclusivo
tropes: triangolo amoroso, enemies to lover, if you touch her you die, 
personaggi principali: Sarah, Matthias, Peter


Trama

Scopri un mondo nascosto tra oscurità e luce, dove il destino di Sarah, una ragazza di diciotto anni, cambierà per sempre. Convinta che la sua partenza in una prestigiosa accademia americana sia solo una manovra di chi le sta intorno, si troverà invece immersa in un universo di segreti, antichi poteri e passioni proibite. Tra incontri misteriosi e rivelazioni sconvolgenti, Sarah scoprirà di essere legata a un mondo di vampiri, angeli e streghe, e di essere al centro di una guerra millenaria che la coinvolge direttamente. Con l’amore e il sacrificio come protagonisti, affronterà verità dolorose e scelte impossibili, scoprendo che il suo vero nome è Luce e che il suo passato è scritto tra le stelle e l’oscurità.
Un Romance Fantasy, ricco di emozioni intense, colpi di scena e un’atmosfera sospesa tra magia e mistero. Preparati a immergerti in un’avventura che ti farà sognare, tremare e innamorare.

Recensione

Un solo destino... il buio è l'inizio di una serie romantasy avvincente e ricca di colpi di scena, che vede Angeli e Vampiri scontrarsi per ottenere il potere assoluto. 

La protagonista Sarah è una giovane ragazza che ha sempre vissuto rinchiusa nella sua grande casa a studiare costantemente, con i miglior professori privati, per prepararsi a succedere al padre nell'attività di famiglia. Per questo motivo i suoi unici amici sono stati i libri soprattutto le storie fantasy che le facevano viaggiare tra i mondi e vivere tantissime avventure. Si tratta di una ragazza solitaria ma con tanta voglia di farsi accettare, amare e di poter essere se stessa. Non si sente veramente vista dai suoi genitori, che da quando sono separati la considerano sempre meno.

Ma le cose cambiano quando il padre decide di mandarla a Roma in una succursale della "C. S. Accademy", scuola estiva che negli ultimi anni aveva frequentato e che le aveva permesso di incontrare la sua unica amica Marta. La cosa la coglie alla sprovvista specialmente per il fatto che il padre le fa sapere all'ultimo che il suo soggiorno non sarà solo estivo, ma si protenderà per più tempo a causa di una minaccia incombente. Con tanti dubbi, paura e solitudine, Sarah decide di fidarsi del padre e di partire per questa avventura in una delle città che ha sempre desiderato visitare: Roma.

La prima persona che incontra e che le cambierà la vita è Mathias, ragazzo strafottente, carismatico e intraprendente che le farà provare cose mai provate prima. Incontrato all'aeroporto, tra i due si instaurerà subito una sintonia particolare, fatta da frecciatine, sguardi intensi e una passione instantanea. Quando durante il tragitto i due scoprono che andranno entrambi alla "C. S. Accademy" la loro sintonia diventerà più forte e con il passare del tempo e delle situazioni muterà in un sentimento sempre più vicino all'amore.
Infatti Sarah con lui scoprirà il primo amore e farà le prime esperienze, complice il fatto che le starà vicino quando inizierà a scoprire cose sul suo passato che metteranno in discussione tutta la sua vita.

Le cose prendono una piega inaspettata, venendo catapultata in un mondo che credeva esistesse solo nei libri, popolato da Angeli e Vampiri. Scopre anche altre cose sulla sua vita e il suo passato, capendo che le persone intorno a lei le hanno sempre mentito, ma purtroppo le situazioni precipitano e lei non avrà mai il tempo di metabolizzare di fatto le situazioni e i suoi sentimenti. 

Durante il corso della storia Sarah avrà modo di conoscere meglio Peter, un ragazzo taciturno e enigmatico che aveva intravisto nei corridoio della scuola. Lui con il suo sarcasmo, la sua premura e la sua sincerità, farà scoprire un nuovo tipo di amore a Sarah, di certo più passionale e maturo. Vivranno un sentimento totalizzante, forte, segreto e in totale contrasto con tutto ciò che le succederà intorno. Nel caos, nell'incertezza, nella paura e nella violenza, Sarah e Peter saranno l'uno la colonna dell'altro, un porto sicuro.

Le sfide e i colpi di scena rendono ogni pagina scorrevole e il ritmo narrativo sempre molto serrato. L'autrice non è mai troppo esplicita e questa cosa l'ho gradita molto perché si riesce così ad apprezzare la storia per gli intrighi, le situazioni difficili e le novità che Sarah dovrà affrontare, scendendo a patti con la sua vera natura e adattandosi ad una realtà crudele e fatta di morte e sacrificio.

Forse l'unica cosa che non mi ha convinto al 100% è stata la velocità delle dinamiche descritte, che se da una parte rendono la storia super scorrevole e ricca d'azione, dall'altra fa sì che le situazioni e le relazioni si instaurino in poche pagine.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

venerdì 13 febbraio 2026

Recensione "Collide"

 Collide
di Bal Khabra


Informazioni Utili

titolo: Collide
autore\autrice: Bal Khabra
genere: romance
auto-conclusivo\serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Summer e Aidem
tropes: sport romance, hate to love, doppio pov, he first love
spicy: 🌶️🌶️🌶️

Trama

Summer Preston ha un sogno: diventare psicologa sportiva. Ma per ottenere un posto nel master che la porterà a realizzarlo, è costretta a collaborare con Aiden Crawford, il capitano della squadra di hockey. Summer odia l’hockey con tutta se stessa e si trova intrappolata tra realizzare il sogno di una vita e allontanarsi da quello sport che detesta. Per Aiden, essere il capitano della squadra di hockey del college ha i suoi vantaggi, tranne quando uno sciocco errore rischia di mettere a repentaglio la sua intera stagione. Per tirarsi fuori dai guai, è costretto a farsi nominare dal suo allenatore oggetto di una ricerca. È l’ultima cosa che vorrebbe, soprattutto quando la ragazza a capo del progetto sembra voler brandire i suoi pattini come un’arma. Per Summer la disinvoltura di Aiden è irritante; per Aiden l’approccio rigido e programmato di Summer di una noia mortale. Sembra che i due siano capaci solamente di provocarsi a vicenda. Ma hanno in comune più di quanto credano: nessuno dei due è disposto ad accettare una sconfitta e scontrandosi faranno scintille.

Recensione

Amanti degli sport romance al rapporto. Collide è uno sport romance ambientato al college che vede come protagonisti due personaggi all'apparenza molto diversi tra loro ma che poi scopriranno di essere accomunati da sogni e speranze simili sulla loro carriera futura.

Summer è sempre stata molto sicura di quella che sarebbe stata la sua carriera universitari e poi lavorativa, questo l'ha portata ad essere molto inflessibile, rigorosa e dedita allo studio non prestando molta attenzione ai divertimenti tipici degli adolescenti e sopratutto tenendosi alla larga dalla squadra sportiva di Hockey fulcro delle attenzione di tutte le giovani adolescenti del campus.
Ma questo suo proposito viene distrutto quando scopre che il suo tutor le ha assegnato come compito quello di portare avanti un progetto di ricerca con uno dei membri della squadra di hockey per poter partecipare alla selezione del master più prestigioso e elitario dei suoi sogni. Quindi sarà costretta a collaborare e a stare vicino al capitano Aiden che siccome deve spuntare una punizione avrà il compito di aiutare ed essere disponibile a qualsiasi richiesta dalla studentessa Summer.

"È una donna intelligente. Se ha un dottorato di ricerca ci sarà un motivo, ma essere una sua studentessa e un'arma a doppio taglia"

Da qui inizia una storia molto carina e scorrevole incentrata sia sull'importanza dello sport come carriera non solo universitaria ma anche agonistica e quindi lavorativa, ma anche dell'importanza dello studio per la creazione del proprio futuro però senza perdere la propria personalità e senza mettere in pausa la propria vita. Infatti la cosa che Summer ha sempre probabilmente sbagliato è stato quello di dedicarsi anima e copro allo studio senza coltivare le proprie passione e se stessa, perdendo in un certo senso la propria individualità.

"c'è così tanto fuoco nelle parole parole che mi sputa addosso che è come assistere a uno spettacolo ammaliante" 

Se Summer è molto introversa, ligia alle regole e puntuale, Aiden è solare, il classico amico di tutti, il ragazzo che tutti amano e che per i suoi compagni di squadra è disposto a tutto anche a prendersi colpe non sue per dare sempre il buon esempio. 

"Buono a sapersi. Butterò via tutti i miei elastici perché a Aiden Crawford piacciono 
le ragazze con i capelli sciolti"
"Non le ragazze. Tu"

Tra battutine velenose e battibecchi continui, Aiden e Summer impareranno a conoscersi e tra i due nasce una bella amicizia anche se Aiden comprende di provare qualcosa per la bella studentessa. 

"Se desideri il tipo tossico che minaccia di massacrare chiunque ti si avvicini lo sarò ma non è il tipo di uomo che meriti, Summer. Non sono io che stabilisco come devi vivere la tua vita"

Infatti in questa storia è proprio il nostro bel sportivo ad innamorarsi per primo e questo lo porterà non solo ad aiutare per la sua ricerca Summer ma anche ad essere sempre presente per lei come spalla e sostegno, cercando di entrare nel suo mondo e di condividere con lei le sue passioni.

"Per quanto adori il tuo corpo, la tua mente vince su tutto. Non mi spiego come un solo essere umano riesca ad avere tutte le qualità meravigliose che possiedi. Rendi tutto più luminoso, Summer, e l'idea che tu non riesca a capirlo mi fa impazzire... Ai miei occhi tu sei la perfezione assoluta"

Sicuramente la storia tra i due è molto carina piena di tensione che fa sognare i lettori, il tutto accompagnato da alcuni colpi di scena e una relazione sana tra i due, però devo dire che non acclamerei al miracolo. Infatti secondo me questa storia non è niente di troppo originale ma rientra perfettamente nel genere sport romance assomigliando a molti altri romanzi di questo genere. Quindi se da una parte è una storia scorrevole con scene non troppo cringe e anche divertente in cui l'autrice è riuscita a creare una bella intesa tra Summer e Aiden descrivendo l'ennesimo atleta bello e di successo che nasconde un animo da golden boy, dall'altra però rimane poco originale.

"Amo la tua pazienza, per non parlare della dolcezza e della premura; il modo in cui mi fai sentire, come se i miei desideri fossero importanti. Senza di te mi sento persa, Aiden. Voglio fare tutto insieme a te e voglio che tu faccia tutto insieme a me"

Insomma se cercate una lettura poco impegnativa divertente e scorrevole con le tropes dell'enemies to lovers e dello sport romance con anche parecchio spicy allora ve lo consiglio sicuramente più di altri. 

XoXo
Chiara, labotteghinadeisogni

Recensione "One Dark Window" e "Two Twisted Crowns"

 One Dark Window  
di Rachel Gillig

Informazioni Utili 

titolo: One Dark Window
autore: Rachel Gillig
genere: fantasy 
serie: 1 di 2 
personaggi principali: Elspeth e Ravyn 
tropes: gothic fantasy romance, slow burn, fake dating, forced proximity, found family, enemies to lovers

Trama

La città di Blunder è circondata da una nebbia che rende folle e infetto chiunque vi entri in contatto. Elspeth conosce bene quella magia, perché scorre nelle sue vene in quanto infetta. Ma la deve tenere nascosta, perché la magia è bandita, pena la morte. Nessuno deve sapere che è costretta a convivere con l'Incubo, un mostro, uno spirito antico intrappolato nella sua mente, che le parla e la protegge. Tutto cambia quando incontra un bandito nella foresta, un uomo affascinante e misterioso, ma che è anche a capo degli uomini più pericolosi della città. Elspeth viene così trascinata in un mondo di ombre e inganni, in cui il confine tra la ragazza e il mostro diventa sempre più labile.

Recensione

One Dark Window è il primo volume di una dilogia (tutta edita in italiano) che segue le vicende di Elspeth, una giovane ragazza che convive con un segreto dentro di lei e che non può dire a nessuno: ha un Incubo dentro la sua testa, misterioso ed enigmatico, l'ha aiutata a sopravvivere in tantissime situazioni. 

Blunder è un regno isolato dal resto del mondo a causa di una fitta nebbia, che si sta espandendo sempre di più, prostrando la popolazione, in cui la magia infetta chi ne entra in contatto, facendo diventare le vene nere come la pece e portando allo sviluppo di abilità magiche che con il tempo portano ad una degenerazione fino alla morte perché la magia richiese sempre un prezzo. Per questo motivo, il Re ha incaricato i Paladini del Re e i Medici di perlustrare sempre la città, punire con la morte chi nasconde gli infetti e uccidere ai primi sintomi del morbo coloro che sono stati colpiti. Il contorno della storia quindi è molto tetro e angusto, perchè si vive in un regno dove l'incertezza, la paura e la morte regnano sovrane. L'autrice fin dall'inizio, grazie ad uno stile fluido ma ricercato allo stesso tempo, è stata in grado di delineare perfettamente i contorni di questa storia, facendomi immergere in questo mondo, respirando e sentendo su di me la pesantezza di una vita del genere. 

La nostra protagonista Elspeth, vive con i suoi zii, in una dimora nel bosco, e con loro condivide un segreto che nessuno deve sapere: lei è stata infettata all'età di 9 anni da questo morbo, ma miracolosamente è guarita e dopo 11 anni tutti credono che a lei non abbia lasciato nessuna traccia. Ma Elspeth nasconde un segreto: dentro di lei vive un'entità che non la lascia mai e che in molte circostante è stata determinante per la sua salvezza. Elspeth appare come una protagonista riflessiva, poco incline alle favole e alle frivolezze, austera nella sua rigidità ed estremamente prudente. Non abbassa mai la guardia, osserva tutto e tutti ma è dotata anche di un grandissimo cuore e spirito di sacrificio per le persone che ama. Tutto cambia quando si imbatte in un gruppo di banditi, appostati vicino al bosco della sua famiglia ed è costretta a richiedere aiuto all'Incubo. Per una serie di circostanze scoprirà verità e una realtà differente da quella che è l'apparenza che la porteranno a combattere in prima linea, una guerra nell'ombra, per cercare di riunire il mazzo delle carte della provvidenza, che secondo il Libro degli Ontani è l'unica cosa in grado di distruggere la nebbia e spezzare il morbo che colpisce gli abitanti di Blunder.

Tra castelli gotici, racconti misteriosi, verità difficili da ammettere, sacrifici e schieramenti, Elspeth si ritroverà a dover fingere un finto corteggiamento con Ravyn, il capo dei Paladini del Re, il suo nemico giurato sulla carta, che in realtà nasconde tante cose e che le farà rivalutare la situazione. 
Ravyn è uno di quei personaggi che affascinano fin da subito per la dicotomia con cui viene descritto e caratterizzato: austero, ligio alle regole, impassibile all'esterno, ma con un anima da guerriero, animato da una forza e spirito unico per salvare la sua famiglia e tutto il popolo. Freddezza e regole contro fuoco e tradimento. Ravyn con la sua famiglia, sono stati personaggi interessanti da scoprire e da comprendere, un pò dei Robin Hood con una doppia vita.

La storia d'amore si dipana lentamente, arricchendo la storia e l'evoluzione personale dei protagonisti, ma non è il fulcro della narrazione. Ho apprezzato molto l'evolversi del rapporto tra Elspeth e Ravyn che è stato lento e graduale, si sono imparati a conoscere, a fidarsi in un mondo e in una realtà che li vede agli antipodi, loro si sono trovati, nei loro silenzi, nelle loro fragilità e paure. 

Ma la vera forza di questo libro oltre a personaggi incredibilmente concreti e tridimensionali, anche quelli secondari che sono ben distinguibili gli uni dagli altri e hanno un loro scopo, non sono semplicemente figure di contorno, è l'originalità della storia e tutto il mondo creato che ruota intorno alla magia e alle carte che attivano questa magia. Ogni capitolo si apre con la spiegazione in rima di alcune carte o di alcuni poteri e questa cura nei dettagli ha reso la lettura veramente bella e coinvolgente. L'autrice, fin dall'inizio, dosando bene gli elementi, ha descritto perfettamente il mondo e il sistema magico, con la sua storia, i suoi intrighi e le sue premesse, permettendo al lettore di entrare nella vicenda consapevole di tutto. Infatti specialmente le prime 100 pagine sono state molto introduttive, ma devo dire che non ho trovato lenta questa parte proprio perché  tutti gli elementi legati alle carte e alla magia erano estremamente originali e per questo leggevo con tantissima curiosità e anche ammirazione perché era da tanto che non trovavo un libro scritto bene, coinvolgente, nuovo, innovativo e ricco di atmosfere gotiche. 
Sono rimasta proprio entusiasmata da questa lettura che ho trovato ben bilanciata in tutte le sue parti, con una storia avventurosa, emozionante e ricca di pathos, alternando momenti salienti a momenti descrittivi e riflessivi in modo tale da creare una storia completa e complessa in cui tutto viene spiegato e rientra nel disegno di un'ordine più grande.

Non entrerò più nei dettagli perchè io mi sono approcciata a questo libro senza sapere quasi nulla della trama ed è stato bellissimo scoprire le cose gradualmente lasciandomi sorprendere ed emozionare dalla storia.
Un libro che vorrei già poter rileggere, perché è stato veramente un piccolo magnifico gioiello da scoprire.


Two Twisted Crowns

Informazioni Utili 

titolo: Two Twisted Crowns
autore: Rachel Gillig
genere: fantasy 
serie: 2 di 2 
personaggi principali: Elspeth e Ravyn / Elm e Ione
tropes: gothic fantasy romance, slow burn, fake dating, forced proximity, found family, enemies to lovers


Trama 

Nel capitolo conclusivo della dilogia, Elspeth deve affrontare il peso di ciò che ha fatto, mentre lei e Ravyn si imbarcano in una pericolosa missione per salvare il regno ormai in preda a un re tiranno e alla magia nera.
Elspeth e Ravyn hanno raccolto la maggior parte delle dodici Carte della Provvidenza, ma l'ultima – e la più importante – resta da trovare: gli Ontani Gemelli. Per recuperarla prima del Solstizio e liberare il regno, dovranno attraversare l'oscura foresta avvolta dalla nebbia. L'unico che può guidarli è il mostro che abita la mente di Elspeth, l'Incubo, ma lui non sembra più disposto a collaborare…

Recensione

Two Twisted Crowns è il volume conclusivo della dilogia e devo dire che l'autrice non poteva scrive di meglio. Questo libro è stata un'evoluzione e una conclusione PERFETTA. L'autrice mantenendo sempre l'attenzione del lettore alta, si è presa il suo tempo per spiegare e dare ad ogni cosa la giusta evoluzione ed importanza. Come se la situazione, alla fine del primo volume, non era già incasinata, qui ha aggiunto un ulteriore punto di vista quello di Elm, il cugino di Ravyn e il secondo erede al trono. 

Qui Elspeth è meno "protagonista" rispetto al primo volume ma grazie ai capitoli narrati dal suo punto di vista, iniziamo a conoscere sempre di più il passato del Re Pastore, che è il vero motore della narrazione, perché è dalla sua storia che parte tutto. 

Ravyn, afflitto da tutto quello che sta provando e subendo, non perde però mai di vista l'obiettivo, indossando la sua maschera di compostezza, freddezza e stoicità. Lo avevo amato nel primo volume e l'ho amato anche in questo suo capitolo conclusivo, per il suo essere leale, il suo animo buono e il suo spirito di sacrificio. Non vuole onori, riconoscimenti o lodi, vuole solo una vita tranquillo in cui poter essere padrone del suo destino e scegliere liberamente, poter amare ed essere amato e non stare sotto i riflettori. Queste sue caratteristiche lo rendono un vero e proprio personaggio che incarna i valori cavallereschi tipici delle grandi narrazioni. 

Elm, che già avevo avuto modo di conoscere nel primo volume, grazie ai capitoli narrati dal suo punto di vista, l'ho apprezzato sempre di più fino ad amarlo per il suo essere un uomo buono e di grandi valori. Nonostante il dolore e la sofferenza che ha sempre subito dalla sua famiglia, non si è fatto dominare da esso e dall'odio, ma ha tratto un grande insegnamento: non fare mai del male anche se ne si ha il potere e i mezzi per farlo. Uomo onesto e giusto, non si fa abbagliare da ricchezze o dal potere, ama ciecamente i suoi cugini e i suoi zii, la sua vera famiglia. Ama con ardore e protegge i deboli con estrema forza e coraggio. Qui, in questo secondo capitolo, ha cercato di non piegarsi alle regole di corte e del padre, ha agito con coraggio e scaltrezza, sempre seguendo la via del cuore e della giustizia morale. Vedere il suo rapporto crescere fino a diventare amore con Ione è stato veramente intenso e bello. 
La loro storia è nata impetuosamente a causa delle circostanze, ma è un sentimento puro e genuino, nato dal riconoscimento della bontà reciproca, del sostegno reciproco e per il fatto che entrambi si sono mostrati nella loro vera essenza, in un ambiente che invece premia solo le apparenze e l'omologazione, 

Lo stile di scrittura fluido e flessuoso, si adatta perfettamente alla narrazione, rende bene le atmosfere, i personaggi, gli stati d'animo e le descrizioni delle scene d'azione che sono rese vivide sulla carta e che trasportano il lettore all'interno del libro. Mentre leggevo vedevo proprio le scene scorrermi davanti agli occhi come in un film. Il coinvolgimento emotivo è stato tanto così come la curiosità per l'evolversi della trama, perchè l'autrice fino alla fine ci ha lasciato con il fiato sospeso in quanto nell'aria si presagiva una fine non proprio lieta, ma per fortuna della sanità mentale dei lettori, esso c'è stato.

Non voglio fare spoiler perché questi libri sono proprio belli da scoprire, pagina dopo pagina, in un coinvolgimento sempre più intenso in cui il lettore si trova coinvolto. 
Una degna conclusione di una storia stupenda che porterò sempre nel cuore, anche se ammetto che forse mi sarei aspettata di vedere qualche scena in più tra Elspeth e Ravyn, specialmente nell'epilogo. 


XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

lunedì 9 febbraio 2026

Recensione "Wicca Creed - il mondo oltre la nebbia"

 Wicca Creed - Il mondo oltre la nebbia 
di Marah Woolf 


Informazioni Utili

titolo: Wicca Creed - Il mondo oltre la nebbia
autore: Marah Woolf
genere: romantasy
saga/auto-conclusivo: 1 di 3
personaggi principali: Valea e Nikolai


Trama 

Un passato sepolto. Un dono proibito. Un ritorno che cambierà ogni cosa.
Sono passati dodici anni da quando Valea Patel ha lasciato Ardeal, la sua terra natale. Dodici anni da quella notte terribile in cui la sua famiglia fu sterminata.
E la sua vita, spezzata. Da allora, Valea vive nascosta tra gli umani, consumata da un solo desiderio: ricordare cosa accadde davvero. E scoprire perché.
Ma quando una wiccan viene trovata morta in circostanze inquietanti, Valea viene richiamata a casa dal nonno, sommo sacerdote del loro antico casato.
Perché Valea possiede un dono raro: può entrare nei ricordi degli altri... perfino in quelli dei morti.
Oscuro, romantico e stregato, questo romanzo vi trascinerà in un mondo dove nulla è come sembra... e dove la verità ha sempre un prezzo.

Recensione

Wicca Creed è il primo romanzo di una trilogia romantasy che vede diviso il mondo degli umani da quello di Ardel, terra abitata da wicca, streghe e strigoi. Queste tre razze hanno sempre coabitato questo territorio ma con faide e guerre sanguinose, è infatti da soli quarant'anni che la pace è stata stipulata tra le specie, pace assai labile. Per questo motivo la nostra protagonista, wicca ma con pochissimi poteri, vive da dodici anni nel mondo degli umani, sotto mentite spoglie, lottando per sopravvivere e continuare ad avere la sua agoniata liberà.

Valea è una protagonista che fin da subito appare come ligia alle regole, si fida delle persone che l'hanno mandata nel mondo degli umani e sopratutto vive una vita faticosa ma libera, non violando quelle che sono le usanze wicca, anche se della sua congrega e della sua gente conosce e ricorda ben poco. Vive una vita mesta e dura, e non c'è riga in cui l'autrice non sottolinea questo concetto, in maniera quasi petulante e irritante. Infatti uno dei problemi che ho riscontrato in questo libro è stato proprio il carattere della protagonista: fa finta di porsi delle domande, di essere lucida, di ragionare, ma in realtà si fa abbindolare da chiunque e mi sembra lo zimbello del personaggi che le gravitano a torno. Con il fatto che nelle credenze popolari, che lei ha appreso dai pochi libri che le sono giunti dal suo mondo, Valea sa che le wicca sono buone per indole, in sintonia e in armonia con la natura, non usano la magia con scopi di attacco o di manipolazione ma solo per vivere nel miglior mondo possibile, questa la porta ad essere palesemente tonta e finché non si scontra duramente con le situazioni e le verità, lei rimane quieta e mesta.

Nikolai, strigoi che sta per diventare il regnante e il rappresentante della sua specie, viene descritto come un uomo carismatico e sicuro di sè, di bell'aspetto con i capelli scuri, che si preoccupa per la sua specie e la sua famiglia. Un giorno compare nel sudicio locale dove lavora Valea e lì i due sentono un'attrazione innegabile. Per una serie di peripezie, a pagina 17 (non scherzo) finiscono a letto insieme, senza conoscersi minimamente, perché proprio a dimostrazione di quello che ho scritto prima, Valea è una credulona anche se vuole far finta di non esserlo. Dopo una notte insieme i due si separano, finché dopo del tempo si rincontreranno ma non in maniera del tutto pacifica. 

Quando però Valea fa ritorno nel mondo di Ardel, scopre che i suoi ricordi d'infanzia non sono forse reali, che quel poco che sapeva in realtà era molto lontano dalla verità e pur di essere utile e non un peso per via delle sue scarse doti magiche, decide di aiutare il nonno, sommo sacerdote, a scoprire chi ha assassinato in quel modo una giovane e promettente novizia. Viene così mandata al Castello di Caraiman luogo che viene aperto una volta all'anno, per accogliere tutti i giovani di ogni specie per cercare non solo di mantenere l'accordo di pace stipulato 40 anni prima, ma anche per studiare e approfondire le proprie conoscenze. Un luogo che ricorda un'accademia, ma che di fatto è tipo un hotel che accoglie le creature che possono far finta di odiarsi, in alcuni casi, ma che in realtà li porta solo a socializzare e ad intessere relazioni anche amorose. 
Ma indovinate un pò chi incontrerà nuovamente in maniera del tutto inaspettata? Nikolai. Ma adesso i due si studiano con circospezione e si disprezzano, ma ripeto solo all'apparenza. 

Non continuerò oltre per non fare spoiler e proprio per evitarli non menzionerò i personaggi secondari che circolano e gravitano intorno a Valea.
Passiamo quindi agli aspetti generali che possono a mio avviso, farvi capire se questo può essere un libro adatto a voi.
Punto a favore di questa storia è sicuramente lo stile di scrittura, la narrazione infatti è veloce e coinvolgente e le pagine scorrono proprio con frenesia, intrattenendo il lettore grazie alle costanti scoperte, misteri e intrighi nascosti che rendono la pace una mera illusione, perché in realtà la guerra si percepisce nell'aria, tutti sanno che sarà imminente e peggiore della precedente, perchè la regina delle streghe ha scoperto come ampliare i suoi poteri e diventare immortale. Wicca e stregoi vivono infatti nella paura e si muovono con circospezione cercando un modo per arginare e sconfiggere la regina delle streghe. Ecco tutti questi elementi e l'alta tensione dell'azione si concentrano nelle ultime 150 pagine circa, installando curiosità nel lettore per tutti gli indizi che l'autrice dissemina e che fa intuire che ci sarà un grande scontro nei volumi successivi. 
Il problema della storia, a mio avviso, a parte una carente e poco emozionante storia d'amore, è la temporalità degli eventi che avvengono in maniera frettolosa e repentina e anche situazioni descritte come oscure e delicate, che vengono spifferate e risolte in poche righe… causalmente all'arrivo di Valea, ricordiamolo una wicca che ha sempre vissuto nel mondo degli umani. 
Altro fattore che non ho apprezzato molto è stato il fatto che i personaggi vengono caratterizzati poco e niente, risultando piatti e stereotipati. Inoltre anche le relazioni che si intessono tra di loro sono blande e poco emozionati, non risultando coinvolgenti fino in fondo. L'unica cosa che fa proseguire volentieri nella lettura, sono i misteri e le faide in cui la streghe, strigoi e wicca sono legati da secoli, ma anche qui se penso al modo con cui vengono rivelate le informazioni che, a detta di tutti sono segrete e super riservate, tanto che coloro che avevano in passato osato parlare avevano incontrato morte certa, rimango interdetta. 
Non voglio continuare oltre perché penso che gli elementi più importanti sono stati elencati, senza fare spoiler, ma ci tengo a specificare che il libro è molto scorrevole e intrattiene, sicuramente grazie anche alle tante questioni politiche che vengono tirate in ballo, ma per quanto riguarda personaggi, love story e in generale il modo con cui accadono e vengono informati i lettori di certi eventi, questi elementi mi hanno lasciato interdetta e poco convinta perché non sono stati così originali, ma abbastanza visti e rivisti in altri romantasy, ma se non siete troppo avvezzi al genere allora lo consiglio perchè quanto meno manca di spicy e scene troppo cringe che in altri romanzi avevano rovinato totalmente l'esperienza di lettura. 
Per cui per me è un libro carino, non troppo incisivo, ma che sicuramente si lascia leggere volentieri. 

mercoledì 4 febbraio 2026

Recensione "Deep end"

 Deep End
di Ali Hazelowood

Informazioni Utili

titolo: Deep End
autore/autrice: Ali Hazelwood
genere: romance
personaggi principali: Scarlett e Lukas 
tropes: mondo stem, sport romance, college romance, secret hookups forced proximity-ish 
TW: riferimenti al BDSM, scene esplicite



Trama

Scarlett Vandermeer ha sempre nuotato controcorrente. Studentessa del terzo anno a Stanford, si sta concentrando sull'ammissione alla facoltà di Medicina mentre si riprende dall'infortunio che ha quasi messo fine alla sua carriera di tuffatrice dalla piattaforma. Non ha tempo per le relazioni - o almeno questo è quello che ripete a sé stessa. Anche Lukas Blomqvist vive di disciplina. Campione del mondo e capitano della squadra di nuoto, è così che vince medaglie d'oro e batte ogni record: massima concentrazione, a ogni bracciata. A prima vista, fuori dalla piscina, Lukas e Scarlett non hanno nulla in comune, se non la passione per l'acqua. Ma per pura combinazione, i due vengono a conoscenza di un «segreto» che condividono e che è difficile da ignorare quando finiscono a lavorare insieme allo stesso progetto di biologia. E così, mentre la pressione per le Olimpiadi cresce, anche l'attrazione tra loro aumenta. Stare lontana da Lukas diventa impossibile e Scarlett si rende conto che il suo cuore potrebbe affondare in acque pericolose.

Recensione 

Deep End è un romanzo molto diverso rispetto ai soliti libri dell'autrice per il fatto di trattare un argomento ancora tabù come BDSM in versione light. E' sicuramente un romanzo spicy, molto più spicy, rispetto ai suoi precedenti, eppure è un'esperimento riuscito brillantemente.

Ali Hazelwood è in grado di raccontare storie sempre così profondo, giuste, ironiche, sexy... sane in cui si affrontano tante tematiche sempre in maniera rispettosa e profonda, incentrando la storia sulla creazione di un relazione sana, basata sul dialogo e sul rispetto reciproco.

Scarlett, la nostra protagonista, dedita alla sua carriera di tuffatrice da piattaforma, sta affrontando un nuovo anno all'università convivendo con il fatto che tutta la sua vita è cambiata dopo l'infortunio avuto durante una gara che ha quasi messo fine alla sua carriera da tuffatrice. Ma oltre a questo sta cercando di dare il meglio di sè per prepararsi all'ammissione per la facoltà di medicina. Insomma si prospetta un anno difficile: rientrare in gara, superare i suoi blocchi mentali che le stanno per rovinare la carriera sportiva, conciliare sport e studio e perché cercare di ottenere il massimo come ha sempre fatto in tutte le sue attività. Infatti una cosa che la caratterizza è sempre stato quello di tenere tutto sotto controllo, in maniera quasi maniacale, e di primeggiare sempre in ogni cosa che fa.

Lukas è un nuotatore super acclamato e amato, pluripremiato, nuotatore delle olimpiadi, ha una carriera brillante davanti a sé. Eppure non si vanta del suo successo, è un ragazzo introverso e taciturno, ligio alle regole e fidanzato da sette anni con Pen, il capitano della squadra di tuffi femminili. 

Scarlett è una ragazza molto introversa, difficilmente riesce a farsi degli amici, anzi soffre di ansia sociale, per cui stare in mezzo a tante persone che non conosce, in un ambiente rumoroso, non è propria la sua cosa preferita anzi. Ma da quando è nella squadra di tuffo, Pen l'ha sempre fatta sentire accolta e considerata, il suo essere solare, espansiva ed estroversa, ha fatto si che anche una come Scarlett potesse sentirsi parte di un gruppo. Le cose prendono una piega strana quando Pen si confida con Scarlett e le ammette di avere dei problemi con Lukas,  di non essere più affine con lui, anzi forse di non esserlo mai stati, specialmente da un punto di vista fisico in quanto Lukas è interessato al mondo BDSM, ma nonostante questo è sempre stato rispettoso e interessato solo ai bisogni della sua fidanzata, reprimendo le sue attitudine.
Scarlett quindi viene messa a conoscenza di aspetti estremamente intimi e personali di Lukas e scopre che hanno qualcosa in comune, ma di certo non è questo che le fa notare e pensare a Lukas in termini "amorosi". Ma per una serie di incontri, amici in comune, il frequentare gli stessi ambienti e lo zampino di Pen, i due iniziano ad osservarsi.

Tra Scarlett e Lukas l'attrazione è innegabile e sopratutto l'affinità è sorprendente ma non tanto per il loro interesse alla sfera BDSM, quanto per il loro lato "nerd", il loro interesse per la chimica e in generale per le materie scientifiche che li portano a voler entrare alla facoltà di medicina.

Lukas è fantastico, come si fa ad aprire una petizione per avere un ragazzo del genere nella propria vita? chiedo per un'amica :)
Tornando seria Lukas è un personaggio bellissimo, profondo, responsabile, serio, affidabile... sempre attento alle esigenze del prossimo, devoto, appassionante, un ascoltatore. E' stato bello di leggere di un personaggio per niente tossico o red flag, anzi, Lukas cerca il dialogo, cerca costantemente il consenso e ti lascia i tuoi spazi, leggendo fra le righe la verità di molti comportamenti... certo ha anche lui i suoi difetti, come per esempio il fatto di volersi privare delle cose belle per paura di non meritarsele.

"Non so perché mi ecciti tanto sapere che sei più intelligente di me [...]. Sei brillante e bellissima, un cazzo di genio. Non riesco a credere che tu esista davvero, Scarlett"

Scarlett è un personaggio complesso che ha sofferto tanto e che è bloccato in tanti aspetti, ha poca autostima, pretende troppo da se stessa e non ha degli affetti veri. Quindi rimane spiazzata quando il ragazzo con cui dovrebbe avere solo una relazione fisica, si dimostra così attento a lei, alle sue esigenze, l'ascolta, la consiglia, impara a leggere tra le righe dei suoi comportamenti ed è sempre presente anche se nella prima fase della loro frequentazione non sono sempre vicini perchè con le gare Lukas è sempre fuori da Stanford. 

"Sento scoppiare il cuore di... Dev'essere amore. E' una sensazione euforica, smodata, piena e gioiosa. Famelica. Densa. Pesante e leggera allo stesso tempo. Avvolgente e dorata. Siamo io e lui e la miriade di piccole cose che ci tengono insieme"

Apprezzo sempre molto in modo in cui l'autrice riesce a trattare argomenti difficili, con tatto e delicatezza, apprezzo sempre il modo in cui riesce a descrivere i personaggi e le loro evoluzioni, la loro crescita in maniera sana e giusta. Offre sempre degli spunti di riflessione, illustra sempre come per guarire il percorso è lungo, tortuoso e difficile ma possibile...
Le relazioni descritte da Ali Hazelwood sono sempre così belle, profonde, rispettose e passionali... insomma fanno sognare eppure dovrebbero essere la normalità.

Che dire per me questo esperimento di scrivere un romanzo un pò più spicy rispetto ai suoi soliti, descrivendo argomenti considerati ancora tabù è perfettamente riuscito... ma che dire io AMO Ali Hazelwood per me è una garanzia.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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giovedì 29 gennaio 2026

Recensione "Moonnor - l'ultima incarnazione"

 Moonnor - l'ultimo incarnazione
di Susanna Sicali

Informazioni Utili

titolo: Moonnor - l'ultima incarnazione
autore: Susanna Sicali
genere: Fantasy romance
saga/auto-conclusivo: 1 di 4
personaggi principali: Lilyen, Malrian e Marcus
tropes: triangolo amoroso, slow burn, fated mates, forbidden love, forced proximity, magical bond, age gap

Letto in collaborazione con l'autrice

Trama

Lilyën è la cinquantesima Incarnazione della Dea Athlewyn, designata fin dalla nascita a guidare gli eserciti e lo spirito di Moonnor. Cresciuta nel Tempio e addestrata alla magia dalle Custodi, conosce solo doveri e obbedienza, finché durante la Cerimonia per scegliere il suo Guardiano una voce sconosciuta le indica Malrian, l’ultimo discendente di una linea di sangue maledetta.
Crescendo insieme, Lilyën e Malrian forgiano un legame proibito e assoluto, ma l’arrivo del potente esercito della Repubblica di Amor, guidato dal carismatico vicecomandante Marcus, stravolgerà le loro vite.
Divisa tra amore e dovere, tra due uomini legati al suo destino, Lilyën dovrà affrontare scelte impossibili, mentre il destino della sua terra pende da un filo sottile.
Moonnor – L’Ultima Incarnazione inaugura una saga avvincente, dove magia, guerra e passione decideranno il destino del mondo intero.


Recensione

Moonnor - l'ultima incarnazione è il primo volume di una saga fantasy romance ambientata in un mondo in cui la città più importante è Moonnor e poi ci sono pochi altri agglomerati abitativi che dipendono sempre da Moonnor e dal volere della dea. Sono luoghi in cui si vive in contatto con la natura, dediti al culto della Dea e delle sue legge e non sono legati agli oggetti materiali, ma vivono di baratto e aiuto reciproco. 

La nostra protagonista che vediamo letteralmente da quando ha pochi minuti di vita, viene portata al Tempio insieme alle altre bambine nate in un determinato periodo, qui attraverso un rituale specifico, si scopre che lei è la cinquantesima Incarnazione della Dea Athlewyn. Il suo compito sarà quello di guidare gli eserciti e governare gli abitanti secondo il volere dello spirito di Moonnor. 
La vediamo crescere nel Tempio insieme alle sue Custodi e al suo Guardiano, un bambino di qualche anno più grande di lei, che si chiama Malrian. Athlewyn, il cui vero nome è Lilyen, non può essere toccata da nessuno, non può lasciare il Tempio e per questo la sua vita gira intorno ai suoi doveri, alle sue Custodi e a Malrian con il quale vivrà in simbiosi sviluppando un sentimento fortissimo che si trasformerà in un amore totalizzante. 

Lilyen è un personaggio testardo, a volte egocentrica ma essendo tratta con riverenza fin da piccola è inevitabile, ma anche con un grande cuore. E' anche molto intelligente perchè inizia fin da piccola a comprendere le regole del gioco in cui lei stessa è una pedina della Dea eppure, attraverso piccole scelte e ribellioni, cerca di rivendicare la libera scelta della sua vita. 

Malrien è buono che ha sofferto nei primi anni della sua vita e che da quando viene scelto come Guardiano si dedica anima e corpo al suo compito, venerando letteralmente Lilyen e innamorandosene fin da subito. Vivrà praticamente in funzione di Lilyen, dei suo bisogni, dei suoi desideri e del suo amore, in un rapporto viscerale.

Ma le cose cambiano quando la guerra minaccia tutto. Sfidare il volere della Dea ha un costo e forse troppo tardi gli abitanti di Moonnor, Lilyen e Malrian lo capiranno troppo tardi. La guerra non fa sconti nessuno eppure nella disperazione, nelle perdite, nella distruzione e nella separazione, Lilyen incontrerà l'uomo, che fin da piccola, ha visto nelle sue visioni e che l'ha sempre spaventata.

Marcus, ventotto anni, vive ad Amor, città avanzata e florida, dove la politica, il denaro e uno stile di vita diverso e lontano dalla religione, che ricorda molto l'impero romano, si ritroverà a guidare l'ennesima campagna militare al fianco dello zio, per rivendicare il fallimento delle precedenti sconfitte. 
Sarà durante lo scontro finale che incontrerà Lilyen e la riconoscerà come la donna, che fin da quando aveva sette anni, ancora prima della sua nascita, le appariva in sogno. 

Marcus è un personaggio con cui fin da subito ho empatizzato, non so bene neanch'io per quale motivo ma da subito ci sono entrata in sintonia. Il rapporto che costruirà con Lilyen sarà maturo, anche se influenzato dalla Dea, sarà totalmente libero, perché entrambi si scoprono lentamente, senza fretta, e scegliendosi volontariamente. 

Lo stile di scrittura, in terza persona, è scorrevole e coinvolgente, la storia è dinamica e nonostante i salti temporali, non risulta caotico o difficile da seguire. Ho trovato la storia veramente coinvolgente e me la sono divorata in meno di due giorni. Inutile dire che non vedo l'ora di leggere il seguito!

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

Recensione "Ho conosciuto me stesso"

 Ho conosciuto me stesso di Marco Gonfia  Informazioni Utili titolo: Ho conosciuto me stesso autore: Marco Gonfia genere: narrativa serie: a...