One Dark Window
di Rachel Gillig
titolo: One Dark Window
autore: Rachel Gillig
genere: fantasy
serie: 1 di 2
personaggi principali: Elspeth e Ravyn
tropes: gothic fantasy romance, slow burn, fake dating, forced proximity, found family, enemies to lovers
Trama
La città di Blunder è circondata da una nebbia che rende folle e infetto chiunque vi entri in contatto. Elspeth conosce bene quella magia, perché scorre nelle sue vene in quanto infetta. Ma la deve tenere nascosta, perché la magia è bandita, pena la morte. Nessuno deve sapere che è costretta a convivere con l'Incubo, un mostro, uno spirito antico intrappolato nella sua mente, che le parla e la protegge. Tutto cambia quando incontra un bandito nella foresta, un uomo affascinante e misterioso, ma che è anche a capo degli uomini più pericolosi della città. Elspeth viene così trascinata in un mondo di ombre e inganni, in cui il confine tra la ragazza e il mostro diventa sempre più labile.
Recensione
One Dark Window è il primo volume di una dilogia (tutta edita in italiano) che segue le vicende di Elspeth, una giovane ragazza che convive con un segreto dentro di lei e che non può dire a nessuno: ha un Incubo dentro la sua testa, misterioso ed enigmatico, l'ha aiutata a sopravvivere in tantissime situazioni.
Blunder è un regno isolato dal resto del mondo a causa di una fitta nebbia, che si sta espandendo sempre di più, prostrando la popolazione, in cui la magia infetta chi ne entra in contatto, facendo diventare le vene nere come la pece e portando allo sviluppo di abilità magiche che con il tempo portano ad una degenerazione fino alla morte perché la magia richiese sempre un prezzo. Per questo motivo, il Re ha incaricato i Paladini del Re e i Medici di perlustrare sempre la città, punire con la morte chi nasconde gli infetti e uccidere ai primi sintomi del morbo coloro che sono stati colpiti. Il contorno della storia quindi è molto tetro e angusto, perchè si vive in un regno dove l'incertezza, la paura e la morte regnano sovrane. L'autrice fin dall'inizio, grazie ad uno stile fluido ma ricercato allo stesso tempo, è stata in grado di delineare perfettamente i contorni di questa storia, facendomi immergere in questo mondo, respirando e sentendo su di me la pesantezza di una vita del genere.
La nostra protagonista Elspeth, vive con i suoi zii, in una dimora nel bosco, e con loro condivide un segreto che nessuno deve sapere: lei è stata infettata all'età di 9 anni da questo morbo, ma miracolosamente è guarita e dopo 11 anni tutti credono che a lei non abbia lasciato nessuna traccia. Ma Elspeth nasconde un segreto: dentro di lei vive un'entità che non la lascia mai e che in molte circostante è stata determinante per la sua salvezza. Elspeth appare come una protagonista riflessiva, poco incline alle favole e alle frivolezze, austera nella sua rigidità ed estremamente prudente. Non abbassa mai la guardia, osserva tutto e tutti ma è dotata anche di un grandissimo cuore e spirito di sacrificio per le persone che ama. Tutto cambia quando si imbatte in un gruppo di banditi, appostati vicino al bosco della sua famiglia ed è costretta a richiedere aiuto all'Incubo. Per una serie di circostanze scoprirà verità e una realtà differente da quella che è l'apparenza che la porteranno a combattere in prima linea, una guerra nell'ombra, per cercare di riunire il mazzo delle carte della provvidenza, che secondo il Libro degli Ontani è l'unica cosa in grado di distruggere la nebbia e spezzare il morbo che colpisce gli abitanti di Blunder.
Tra castelli gotici, racconti misteriosi, verità difficili da ammettere, sacrifici e schieramenti, Elspeth si ritroverà a dover fingere un finto corteggiamento con Ravyn, il capo dei Paladini del Re, il suo nemico giurato sulla carta, che in realtà nasconde tante cose e che le farà rivalutare la situazione.
Ravyn è uno di quei personaggi che affascinano fin da subito per la dicotomia con cui viene descritto e caratterizzato: austero, ligio alle regole, impassibile all'esterno, ma con un anima da guerriero, animato da una forza e spirito unico per salvare la sua famiglia e tutto il popolo. Freddezza e regole contro fuoco e tradimento. Ravyn con la sua famiglia, sono stati personaggi interessanti da scoprire e da comprendere, un pò dei Robin Hood con una doppia vita.
La storia d'amore si dipana lentamente, arricchendo la storia e l'evoluzione personale dei protagonisti, ma non è il fulcro della narrazione. Ho apprezzato molto l'evolversi del rapporto tra Elspeth e Ravyn che è stato lento e graduale, si sono imparati a conoscere, a fidarsi in un mondo e in una realtà che li vede agli antipodi, loro si sono trovati, nei loro silenzi, nelle loro fragilità e paure.
Ma la vera forza di questo libro oltre a personaggi incredibilmente concreti e tridimensionali, anche quelli secondari che sono ben distinguibili gli uni dagli altri e hanno un loro scopo, non sono semplicemente figure di contorno, è l'originalità della storia e tutto il mondo creato che ruota intorno alla magia e alle carte che attivano questa magia. Ogni capitolo si apre con la spiegazione in rima di alcune carte o di alcuni poteri e questa cura nei dettagli ha reso la lettura veramente bella e coinvolgente. L'autrice, fin dall'inizio, dosando bene gli elementi, ha descritto perfettamente il mondo e il sistema magico, con la sua storia, i suoi intrighi e le sue premesse, permettendo al lettore di entrare nella vicenda consapevole di tutto. Infatti specialmente le prime 100 pagine sono state molto introduttive, ma devo dire che non ho trovato lenta questa parte proprio perché tutti gli elementi legati alle carte e alla magia erano estremamente originali e per questo leggevo con tantissima curiosità e anche ammirazione perché era da tanto che non trovavo un libro scritto bene, coinvolgente, nuovo, innovativo e ricco di atmosfere gotiche.
Sono rimasta proprio entusiasmata da questa lettura che ho trovato ben bilanciata in tutte le sue parti, con una storia avventurosa, emozionante e ricca di pathos, alternando momenti salienti a momenti descrittivi e riflessivi in modo tale da creare una storia completa e complessa in cui tutto viene spiegato e rientra nel disegno di un'ordine più grande.
Non entrerò più nei dettagli perchè io mi sono approcciata a questo libro senza sapere quasi nulla della trama ed è stato bellissimo scoprire le cose gradualmente lasciandomi sorprendere ed emozionare dalla storia.
Un libro che vorrei già poter rileggere, perché è stato veramente un piccolo magnifico gioiello da scoprire.
Two Twisted Crowns
Informazioni Utili
titolo: Two Twisted Crowns
autore: Rachel Gillig
genere: fantasy
serie: 2 di 2
personaggi principali: Elspeth e Ravyn / Elm e Ione
tropes: gothic fantasy romance, slow burn, fake dating, forced proximity, found family, enemies to lovers
Trama
Nel capitolo conclusivo della dilogia, Elspeth deve affrontare il peso di ciò che ha fatto, mentre lei e Ravyn si imbarcano in una pericolosa missione per salvare il regno ormai in preda a un re tiranno e alla magia nera.
Elspeth e Ravyn hanno raccolto la maggior parte delle dodici Carte della Provvidenza, ma l'ultima – e la più importante – resta da trovare: gli Ontani Gemelli. Per recuperarla prima del Solstizio e liberare il regno, dovranno attraversare l'oscura foresta avvolta dalla nebbia. L'unico che può guidarli è il mostro che abita la mente di Elspeth, l'Incubo, ma lui non sembra più disposto a collaborare…
Recensione
Two Twisted Crowns è il volume conclusivo della dilogia e devo dire che l'autrice non poteva scrive di meglio. Questo libro è stata un'evoluzione e una conclusione PERFETTA. L'autrice mantenendo sempre l'attenzione del lettore alta, si è presa il suo tempo per spiegare e dare ad ogni cosa la giusta evoluzione ed importanza. Come se la situazione, alla fine del primo volume, non era già incasinata, qui ha aggiunto un ulteriore punto di vista quello di Elm, il cugino di Ravyn e il secondo erede al trono.
Qui Elspeth è meno "protagonista" rispetto al primo volume ma grazie ai capitoli narrati dal suo punto di vista, iniziamo a conoscere sempre di più il passato del Re Pastore, che è il vero motore della narrazione, perché è dalla sua storia che parte tutto.
Ravyn, afflitto da tutto quello che sta provando e subendo, non perde però mai di vista l'obiettivo, indossando la sua maschera di compostezza, freddezza e stoicità. Lo avevo amato nel primo volume e l'ho amato anche in questo suo capitolo conclusivo, per il suo essere leale, il suo animo buono e il suo spirito di sacrificio. Non vuole onori, riconoscimenti o lodi, vuole solo una vita tranquillo in cui poter essere padrone del suo destino e scegliere liberamente, poter amare ed essere amato e non stare sotto i riflettori. Queste sue caratteristiche lo rendono un vero e proprio personaggio che incarna i valori cavallereschi tipici delle grandi narrazioni.
Elm, che già avevo avuto modo di conoscere nel primo volume, grazie ai capitoli narrati dal suo punto di vista, l'ho apprezzato sempre di più fino ad amarlo per il suo essere un uomo buono e di grandi valori. Nonostante il dolore e la sofferenza che ha sempre subito dalla sua famiglia, non si è fatto dominare da esso e dall'odio, ma ha tratto un grande insegnamento: non fare mai del male anche se ne si ha il potere e i mezzi per farlo. Uomo onesto e giusto, non si fa abbagliare da ricchezze o dal potere, ama ciecamente i suoi cugini e i suoi zii, la sua vera famiglia. Ama con ardore e protegge i deboli con estrema forza e coraggio. Qui, in questo secondo capitolo, ha cercato di non piegarsi alle regole di corte e del padre, ha agito con coraggio e scaltrezza, sempre seguendo la via del cuore e della giustizia morale. Vedere il suo rapporto crescere fino a diventare amore con Ione è stato veramente intenso e bello.
La loro storia è nata impetuosamente a causa delle circostanze, ma è un sentimento puro e genuino, nato dal riconoscimento della bontà reciproca, del sostegno reciproco e per il fatto che entrambi si sono mostrati nella loro vera essenza, in un ambiente che invece premia solo le apparenze e l'omologazione,
Lo stile di scrittura fluido e flessuoso, si adatta perfettamente alla narrazione, rende bene le atmosfere, i personaggi, gli stati d'animo e le descrizioni delle scene d'azione che sono rese vivide sulla carta e che trasportano il lettore all'interno del libro. Mentre leggevo vedevo proprio le scene scorrermi davanti agli occhi come in un film. Il coinvolgimento emotivo è stato tanto così come la curiosità per l'evolversi della trama, perchè l'autrice fino alla fine ci ha lasciato con il fiato sospeso in quanto nell'aria si presagiva una fine non proprio lieta, ma per fortuna della sanità mentale dei lettori, esso c'è stato.
Non voglio fare spoiler perché questi libri sono proprio belli da scoprire, pagina dopo pagina, in un coinvolgimento sempre più intenso in cui il lettore si trova coinvolto.
Una degna conclusione di una storia stupenda che porterò sempre nel cuore, anche se ammetto che forse mi sarei aspettata di vedere qualche scena in più tra Elspeth e Ravyn, specialmente nell'epilogo.
XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni


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