Ho conosciuto me stesso
di Marco Gonfia
titolo: Ho conosciuto me stesso
autore: Marco Gonfia
genere: narrativa
serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Matteo
Letto in collaborazione con l'autore
Trama
Matteo ha tutto: una moglie che lo ama, un figlio che lo riempie d'orgoglio e il lavoro dei suoi sogni.
Ma sotto la facciata si nascondono cicatrici invisibili. Ho Conosciuto Me Stesso è un romanzo familiare contemporaneo e un romanzo introspettivo per adulti: una storia di rinascita personale che esplora la paternità con onestà. È al tempo stesso un romanzo padre figlio Firenze, un romanzo su paternità e perdita e un romanzo emotivo ambientato in Toscana, che racconta il rapporto tra genitori e figli con delicatezza e verità.
Quando il peso delle domande irrisolte minaccia di distruggere ciò che ha costruito, Matteo deve scegliere se lasciarsi annegare o trovare la forza di rialzarsi. Tra notti insonni, gesti quotidiani che diventano salvezza e piccoli miracoli, il romanzo segue un percorso di perdita e riconciliazione e una profonda introspezione e crescita personale.
Questa è una storia di paternità e cambiamento, un romanzo su riconciliazione familiare e un libro su rapporto padre e figlio che parla al cuore. Se cerchi un romanzo poetico su perdita e speranza, un romanzo breve su crescita personale o un titolo pensato per il romanzo per lettori di narrativa letteraria, qui troverai emozioni autentiche e personaggi indimenticabili.
Recensione
Ho conosciuto me stesso è un romanzo intimo e personale che racconta la complessità della vita umana, di quanto sia difficile essere felici, bilanciare vita privata e lavoro ed essere sempre la versione migliore di se stessi.
Nella vita non esiste un manuale che ci insegni ad essere la versione migliore di noi, che ci dica come vivere correttamente la vita, come essere di successo ma senza trascurare la famiglia... non esiste una guida. Questo, da un lato, ci fa sentire liberi e potenti, ma dall'altro ci fa sentire soli e spaesati di fronte all'immensità delle possibili scelte. Ogni giorno noi prendiamo delle decisioni che si sommano ad un'insieme di scelte che determinano la nostra vita e la nostra persona. Non sempre è facile cambiare, riconoscere un'errore e tornare sui propri passi, eppure Matteo, il protagonista di questa storia ci insegna che non è mai tardi per chiedere scusa, cambiare prospettiva e ritornare sui propri passi.
Matteo ha una vita all'apparenza perfetta: una moglie che lo ama e lo supporta sempre e un bambino piccolo che stravede per i suoi genitori. Ha un lavoro che lo fa sentire realizzato e che lo porta anche ad ambire ad una promozione che lo porterebbe non solo a fare uno step ulteriore nella sua carriera ma anche a viaggiare per l'Europa. Ma è proprio quando ottiene tutto ciò, che la sua vita inizia ad andare in frantumi. I colleghi che una volta lo amano ora lo temono e sono ostili nei suoi confronti, sua moglie inizia ad essere sempre di più insofferente per la mancanza del marito ma sopratutto suo figlio inizia ad essere schivo nei suoi confronti, timoroso e arrabbiato. Tutto ciò di bello che aveva costruito, si stava sgretolando, a causa di mansioni che a lavoro gli assorbivano ogni parte del suo tempo e che lo rendevano stanco, irascibile e sempre distratto.
Si tratta di un romanzo da una scrittura fluida e diretta, l'autore mette a nudo Matteo, con le sue fragilità, i suoi traumi infantili irrisolti, la paura di non essere mai abbastanza, di non dimostrare ai suoi genitori di essere migliore di loro... L'autore non gira intorno alle domande esistenziali e difficili della vita, ma le affronta di petto, mostra come perdersi sia estremamente facile e che la vera sfida è risalire, lottare per essere la versione migliori di sé è difficile e che a volte prendersela con gli altri, scaricare la colpa sia più semplice che ammettere i propri errori.
Si tratta di un libro breve eppure di una potenza emotiva e di un'introspettiva unica, una storia scorrevole, da leggere in poco tempo che però lascia tanto a cui pensare. Non è un romanzo tiepido e infarcito di quella semplicistica felicità fatta di frasi preconfezionate, anzi, è un romanzo estremamente umano, che mostra la difficoltà della vita, ma anche come sia possibile risalire se si impara a chiedere aiuto, ad ascoltare se stessi e sopratutto a imparare a cambiare prospettiva.
Un romanzo che consiglio vivamente, da poter leggere a qualsiasi età e che può lasciare tantissimo.
XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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