Mate
di Ali Hazelwood
titolo: Mate
autore/autrice: Ali Hazelwood
genere: romantasy/paranormal romance
serie/auto-conclusivo: Spin Off #2 (Vol.1 Bride)
personaggi principali: Serena e Koen
tropes: fated mates, Human Hybrid Heroine, Grumpy Alpha Hero, Omegaverse, Forbidden Romance
spicy: 🌶️🌶️
Trama
Serena Paris è sola, senza branco e diversa da chiunque altro. Nata dall'unione proibita tra un Umano e un Lupo, la sua esistenza avrebbe dovuto rappresentare un ponte tra le specie, un simbolo di riconciliazione dopo anni di conflitti. Ma il mondo non è pronto per ciò che rappresenta. Serena ha riacceso le tensioni: ora tutti la vogliono usare o uccidere. Vampiri, Umani e Lupi bramano il controllo su di lei, e le loro trame si stringono come una rete sempre più fitta. Con il passato che minaccia di riaffiorare e nuovi nemici all'orizzonte, Serena ha un'unica possibilità: rifugiarsi da Koen Alexander, Alfa del branco del Nord-ovest, l'unico abbastanza potente da proteggerla... e l'unico che non ha mai smesso di vederla per chi è davvero. Koen non è disposto a perderla. Non importa se Serena non ricambia i suoi sentimenti, o se ha tentato di allontanarsi da lui. Finché respira, lui sarà il muro tra lei e il mondo. Ma i Vampiri e i Lupi assetati di potere non sono gli unici pericoli che incombono sulla vita di Serena. Prima o poi, il suo passato finirà per raggiungerla, e quando accadrà Koen potrebbe essere il solo in grado di salvarla... anche da sé stessa.
Recensione
Mate è il secondo romanzo, spin off, della serie paranormal romance, che vede come protagonista Serena, ibrido per metà umano e per metà lupo, migliore amica di Misery, vampira che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare per il suo umorismo un pò nero, nel primo volume Bride.
Se Bride l'avevo percepito come un romanzo sicuramente ben fatto e coinvolgente, ma un pò troppo breve e con poco spazio per un'approfondimento psicologico e di fatti, poiché l'autrice aveva dovuto spiegare anche il worldbulding e una trama di fondo; qui può finalmente lasciarsi andare.
Assodato che conosciamo il mondo, conosciamo le spiegazioni genetiche che hanno spiegato l'esistenza di vampiri e lupi e di come vivono alla luce del giorno, tra gli esseri umani, in questo secondo volume Ali Hazelwood si è presa il suo tempo per sviscerare il personaggio di Serena, in ogni suo aspetto. Ha descritto minuziosamente e con attenzione, la situazione delicata, di stallo e di incertezza, che deve vivere Serena, con i suoi dubbi interiori, traumi del passato che l'hanno segnato e il suo senso di essere perennemente sola e percepita come un peso da chi le sta affianco.
Infatti quello che mi era mancanto nel primo volume, era proprio un coinvolgimento emotivo più forte, cosa che qui finalmente ho avuto. Serena non ha un passato facile, si era intuito qualcosa nel volume precedente, ma adesso ne abbiamo la conferma. Inoltre da quando ha scoperto di essere per metà lupo, l'incertezza sulle sue origini, il non essere appartenente a nessuna specie veramente, il voler essere studiata come un topo da laboratorio, la portano a chiudersi ancora più in se stessa e ad allontanarsi, per non causare danni e minare la nuova felicità che la sua migliore amica ha finalmente trovato come compagna del capo Alpha Lowe. Come se tutto questo non bastasse una taglia sulla sua testa e un segreto che non vuole rivelare a nessuno, portano Serena a voler vivere isolata da tutto e da tutti.
Koen, Alpha del branco nord-occidentale, più grande di lei di dieci anni circa, dal primo momento che l'ha vista ha capito che era la sua compagna, ma ha sempre messo ben in chiaro, il fatto che non ha interessi ne fisici ne amorosi nei suoi confornti. Ed è proprio questo comportamento burbero e distaccato, forte e minaccioso, che porta Serena a chiedere aiuto e protezione proprio a lui.
Koen a parole è freddo e distaccato, ma con i fatti, ti fa sciogliere da pagina 0, è un personaggio grumpy, taciturno, schivo, autoritario, ma anche premuroso, attento alle necessità del suo branco e con un grande spirito di sacrificio. Lui è nato per fare l'alpha e in più occasioni da prova di questo aspetto, con la sua serietà e la sua affidabilità. Ma vedere questa sua maschera, scalfirsi poco alla volta, per via della vicinanza forzata con Serena, ci porteranno a conoscere un uomo che si è sempre sacrificato per il bene degli altri, che mette al primo posto il benessere e la sicurezza di chi gli è vicino e che sopratutto è in grado di avere una connessione mentale con Serena che rende le interazioni tra i due frizzanti, divertenti e bollenti.
La storia è avvincente e coinvolgente, Ali Hazelwood sa scrivere e sa caratterizzare i suoi personaggi divinamente, le sue storie hanno sempre un'inizio e una fine, con coerenza e veridicità. Le scene divertenti non mancano, così come quelle adrenaliniche, ma la cosa che apprezzo tantissimo è la mancanza di situazioni trash o cringe. Anche lo spicy è sempre ben bilanciato, mai troppo, mai cringe, mai inopportuno... sempre tutto bilanciato e inserito benissimo all'interno della narrazione.
Le situazioni pericolose da risolvere sono tante e non lo nego, arrivata a metà libro mi sono proprio detta: anche questo? E' proprio vero che le cose brutte quando devono arrivare arrivano tutte insieme, e Serena le accetta in maniera quasi stoica in un primo momento, poi invece con coraggio e determinazione.
L'unica cosa che non mi ha convinto al 100% è stata proprio la risoluzione di alcune questioni spinose e che sono state difficili da superare nel corso del romanzo e che invece si sono poi risolte in poche pagine, se non righe, e in maniera fin troppo semplice. Diciamo che questo è comprensibile per il fatto che la storia è narrata interamente dal punto di vista di Serena e che quindi lei in molte situazioni non è stata presente, per cui le viene solo riportata la conclusione di determinate cose. Però ecco per una maggiore profondità e tridimensionalità della storia avrei preferito qualche parola in più per spiegare meglio come sono state risolte queste questioni calde.
Consiglio "mate" di Ali Hazelwood? La risposta è sì. È un romanzo che mi ha aiutato tra l'altro a leggere dopo tantissimo tempo che non lo facevo, che mi ha coinvolto fin dalla prima pagina e mi ha trasportato in una storia molto emotiva. Apprezzo veramente tantissimo lo stile di scrittura di questa autrice, la sua penna è fluida ma banale e riesce perfettamente a bilanciare le scene di azione e narrazione alle scene più introspettive di descrizione. I personaggi risultano ben caratterizzati, tridimensionali e veritieri. Per cui, se vi potrebbe piacere il genere io non posso che non consigliarvi questo libro, anche perché l'autrice rispetto a tante altri, non ha reso le storie omegaverse maschiliste e svalutanti per la donna, che appare solo come una donna oggetto. È forse questo il fatto che mi fa apprezzare sempre di più questa sua serie paranormal romance rispetto ad altri libri di questo genere.
XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni
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