giovedì 29 gennaio 2026

Recensione "Moonnor - l'ultima incarnazione"

 Moonnor - l'ultimo incarnazione
di Susanna Sicali

Informazioni Utili

titolo: Moonnor - l'ultima incarnazione
autore: Susanna Sicali
genere: Fantasy romance
saga/auto-conclusivo: 1 di 4
personaggi principali: Lilyen, Malrian e Marcus
tropes: triangolo amoroso, slow burn, fated mates, forbidden love, forced proximity, magical bond, age gap

Letto in collaborazione con l'autrice

Trama

Lilyën è la cinquantesima Incarnazione della Dea Athlewyn, designata fin dalla nascita a guidare gli eserciti e lo spirito di Moonnor. Cresciuta nel Tempio e addestrata alla magia dalle Custodi, conosce solo doveri e obbedienza, finché durante la Cerimonia per scegliere il suo Guardiano una voce sconosciuta le indica Malrian, l’ultimo discendente di una linea di sangue maledetta.
Crescendo insieme, Lilyën e Malrian forgiano un legame proibito e assoluto, ma l’arrivo del potente esercito della Repubblica di Amor, guidato dal carismatico vicecomandante Marcus, stravolgerà le loro vite.
Divisa tra amore e dovere, tra due uomini legati al suo destino, Lilyën dovrà affrontare scelte impossibili, mentre il destino della sua terra pende da un filo sottile.
Moonnor – L’Ultima Incarnazione inaugura una saga avvincente, dove magia, guerra e passione decideranno il destino del mondo intero.


Recensione

Moonnor - l'ultima incarnazione è il primo volume di una saga fantasy romance ambientata in un mondo in cui la città più importante è Moonnor e poi ci sono pochi altri agglomerati abitativi che dipendono sempre da Moonnor e dal volere della dea. Sono luoghi in cui si vive in contatto con la natura, dediti al culto della Dea e delle sue legge e non sono legati agli oggetti materiali, ma vivono di baratto e aiuto reciproco. 

La nostra protagonista che vediamo letteralmente da quando ha pochi minuti di vita, viene portata al Tempio insieme alle altre bambine nate in un determinato periodo, qui attraverso un rituale specifico, si scopre che lei è la cinquantesima Incarnazione della Dea Athlewyn. Il suo compito sarà quello di guidare gli eserciti e governare gli abitanti secondo il volere dello spirito di Moonnor. 
La vediamo crescere nel Tempio insieme alle sue Custodi e al suo Guardiano, un bambino di qualche anno più grande di lei, che si chiama Malrian. Athlewyn, il cui vero nome è Lilyen, non può essere toccata da nessuno, non può lasciare il Tempio e per questo la sua vita gira intorno ai suoi doveri, alle sue Custodi e a Malrian con il quale vivrà in simbiosi sviluppando un sentimento fortissimo che si trasformerà in un amore totalizzante. 

Lilyen è un personaggio testardo, a volte egocentrica ma essendo tratta con riverenza fin da piccola è inevitabile, ma anche con un grande cuore. E' anche molto intelligente perchè inizia fin da piccola a comprendere le regole del gioco in cui lei stessa è una pedina della Dea eppure, attraverso piccole scelte e ribellioni, cerca di rivendicare la libera scelta della sua vita. 

Malrien è buono che ha sofferto nei primi anni della sua vita e che da quando viene scelto come Guardiano si dedica anima e corpo al suo compito, venerando letteralmente Lilyen e innamorandosene fin da subito. Vivrà praticamente in funzione di Lilyen, dei suo bisogni, dei suoi desideri e del suo amore, in un rapporto viscerale.

Ma le cose cambiano quando la guerra minaccia tutto. Sfidare il volere della Dea ha un costo e forse troppo tardi gli abitanti di Moonnor, Lilyen e Malrian lo capiranno troppo tardi. La guerra non fa sconti nessuno eppure nella disperazione, nelle perdite, nella distruzione e nella separazione, Lilyen incontrerà l'uomo, che fin da piccola, ha visto nelle sue visioni e che l'ha sempre spaventata.

Marcus, ventotto anni, vive ad Amor, città avanzata e florida, dove la politica, il denaro e uno stile di vita diverso e lontano dalla religione, che ricorda molto l'impero romano, si ritroverà a guidare l'ennesima campagna militare al fianco dello zio, per rivendicare il fallimento delle precedenti sconfitte. 
Sarà durante lo scontro finale che incontrerà Lilyen e la riconoscerà come la donna, che fin da quando aveva sette anni, ancora prima della sua nascita, le appariva in sogno. 

Marcus è un personaggio con cui fin da subito ho empatizzato, non so bene neanch'io per quale motivo ma da subito ci sono entrata in sintonia. Il rapporto che costruirà con Lilyen sarà maturo, anche se influenzato dalla Dea, sarà totalmente libero, perché entrambi si scoprono lentamente, senza fretta, e scegliendosi volontariamente. 

Lo stile di scrittura, in terza persona, è scorrevole e coinvolgente, la storia è dinamica e nonostante i salti temporali, non risulta caotico o difficile da seguire. Ho trovato la storia veramente coinvolgente e me la sono divorata in meno di due giorni. Inutile dire che non vedo l'ora di leggere il seguito!

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

lunedì 19 gennaio 2026

Recensione "The Bridge Kingdom" e "The Traitor queen"

 The Bridge Kingdom
The Traitor Queen
di Danielle L. Jensen

Informazioni Utili

titolo: The Bridge Kingdom
autore/autrice: Danielle L. Jensen
genere: romance fantasy
saga/auto-conclusivo: 1 di una saga [in realtà i primi due volumi formano una dilogia che ha un'inizio e una fine, gli altri 3 volumi narrano le storie di altri personaggi]
personaggi principali: Lara e Aren

Trama

Lara, principessa guerriera addestrata in isolamento, è guidata da due certezze. La prima è che re Aren del regno del ponte è suo nemico. La seconda è che sarà lei a metterlo in ginocchio. Unica via d’accesso e di commercio in un mondo devastato dalle tempeste, il regno del ponte arricchisce sé stesso e impoverisce i suoi rivali, compresa la patria di Lara. Così, quando viene mandata in sposa con il pretesto di portare la pace, Lara è pronta a fare qualsiasi cosa per rompere le sue impenetrabili difese. E le difese del suo re. Tuttavia, mentre si infiltra nella sua nuova casa e acquisisce una comprensione sempre più profonda della guerra per il possesso del ponte, Lara inizia a chiedersi se lei sia l’eroina o la nemica. E quando i suoi sentimenti per Aren si trasformano da gelida ostilità a feroce passione, deve scegliere quale regno salvare... e quale distruggere. 

Recensione vol 1

The Bridge Kingdom è un romanzo molto inteso e forte che vede come protagonista Lara, una giovane principessa vissuta nel deserto insieme alle sue sorelle in totale solitudine, per essere addestrata a diventare una guerriera e un'assassina formidabile in grado di uccidere Aren il nemico per eccellenza del suo popolo (o almeno questo è quello che suo padre e coloro che l'hanno addestrata le hanno sempre ripetuto fin da piccola). Lara, davanti ad un destino che la vedeva morta, prende in mano la situazione e pone il padre davanti ad un unica scelta: fare diventare lei la principessa promessa sposa al re Aren.

Lara, che non ha mai lasciato la residenza in cui è cresciuta nel deserto, viene catapultata in una realtà nuova, in un regno diverso dove tutte le sue certezze, pezzo dopo pezzo, iniziano a scalfirsi, partendo proprio da ciò che le era stato detto su Aren. Lontano da casa, sola e libera per la prima volta, Lara inizia a farsi delle domande, inizia a notare incongruenze con i racconti del padre, ma sa che se vuole essere libera da tutti e da tutto deve portare al termine il suo piano: uccidere Aren e consegnare una via d'accesso al padre per quel regno che sembra essere inespugnabile. 

Aren è un personaggio leale, forte e autoritario, cresciuto nell'amore e in una regno dove la libertà e il rispetto verso il prossimo sono i pilastri portanti, rimane spiazzato da questa giovane e fragile ragazza che sposa a scatola chiusa. Ma li basta poco per capire che Lara non è la svampita e tenera ragazza che vuole far credere di essere, lo vede dai piccoli gesti, da alcune cose che dice e fa sovrappensiero quando pensa di non essere vista. Legge il dolore dietro ai suoi occhi, vede la sofferenza nel suo corpo e nonostante tutti dalla sua famiglia alle sue guardie, lo mettono in guardia e gli dicono che potrebbe essere una spia, Aren cede ai suoi sentimenti e ai suoi istinti. 

E' un romanzo che ho trovato veramente originale e ben costruito, partendo dall'ambientazione alla struttura del regno, così come ai personaggi e allo spirito di fratellanza e di fiducia che si respira nel regno di Aren. Ho apprezzato anche il modo che hanno avuto Aren e Lara di conoscersi, di scoprisi, osservarsi, timorosi di lasciare scoprire all'altro la propria vera natura. Un romanzo che nonostante le premesse di un fantasy romance, forse visto e rivisto, si snocciola come una storia ben costruita, con tanti colpi di scena, una bella evoluzione dei personaggi e una storia d'amore che si affaccia timida e mai invadente.

Recensione (senza spoiler) vol2


Il primo volume si era concluso con un epilogo illegale, dove tutte le carte in tavola erano state spazzate via, dove tutto cambia e dove ogni cosa non ha più il suo posto di origine. Non voglio fare spoiler ma vi basta sapere che Lara adesso è odiata da tutti ma in primis da se stessa, che non si perdona di star facendo soffrire l'unica persona che nella sua vita le ha dimostrato amore e fiducia incondizionata: Aren. Per questo è determinata a fare di tutto per salvarlo e cercare di rimediare ai suoi errori.

In questo romanzo si vede tantissimo che Lara è un personaggio forte, con una tempra assoluta, in grado di sopportare di tutto sia a livello fisico e mentale. Non si lascia scalfire da niente e da nessuno o meglio, da fuori sembra così, ma dentro ha un cuore che sanguina e molto. Lei qui verrà tradita da tutti, odiata da tutti, incompresa da tutti eppure non vuole deludere nessuno e vuole che le persone che ha deluso sia felici anche se questo comporta la sua morte. 

E' un romanzo che mi ha tenuto incollata alle pagine, che mi ha fatto emozionare, innervosire, agitare e infine sperare, perchè si Lara, quella giovane ragazza cresciuta priva di amore, senza un'infanzia felice, ma portata a diventare una macchina da guerra, mostra la sua purezza e ingenuità di bambina quando le viene dato un briciolo di amore e di fiducia. Per questo nonostante i suoi errori, nonostante la solitudine, nonostante il suo essere cresciuta nella menzogna, Lara non vuole altro che essere amata e amare e per questo vedere il suo spirito di sacrificio, il suo lottare rischiando di morire per salvare chi è nocente, accettando di ricevere l'odio da parte di Aren, ragazzo solare, giusto, retto e amorevole, che le aveva dato amore e che lei ha deluso, mi ha commossa profondamente.

Aren è un personaggio totalmente opposto a Lara, soffrirà anche lui le pene dell'inferno in questo libro, sfiderà tutti persino se stesso, odiandosi per i sentimenti che prova verso colei che lo ha tradito e sta facendo decimare la sua popolazione; eppure non riesce ad essere indifferente davanti a quella ragazza tanto forte quanto fragile che ha come colpa quella di essere stata cresciuta nell'odio e nella menzogna.

Che dire è una serie avvincente e scorrevole dove l'elemento fantasy è dovuto al fatto che la storia sia ambientata in un universo inventato, che racconta di famiglia, di amore, di dolore, di vendetta e di odio. 

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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mercoledì 14 gennaio 2026

Reign of a King - Rise of a Queen di Rina Kent

Reign of a King - Rise of a Queen 
di Rina Kent 


Informazioni Utili

titolo: Reign of a King e Rise of a Queen
autore: Rina Kent
genere: Dark Romance
saga/auto-conclusivo: Dilogia (successiva alla serie Royal Elite)
personaggi personali: Jonathan King e Aurora Harper
tropes: enemies to lovers, age gap, forbidden romance
TW: Serial killer's daughter, harrassment, and mentions of rape by the serial killer. Graphic violence, sexual content, murder, and abuse (domestic, physical), death of a parent, gaslighting, grief, mental illness, and stalking, with elements of strong language and drug use also present

Trama di Reign of a King

Quando Aurora Harper si presenta al matrimonio di Aiden King e Elsa Steel, tutti credono di trovarsi di fronte a un fantasma. Di certo, è quello che pensa Jonathan King.
L’unico obiettivo di Aurora è trovare un modo per salvare la sua azienda.
Tuttavia, se quell’aiuto proviene da Jonathan, una persona spietata che non si fa scrupoli a ottenere ciò che vuole, Aurora sa che il prezzo da pagare sarà molto alto.
Potrà davvero trasformarsi in un giocattolo nelle mani dell’uomo che, anni prima, aveva sposato sua sorella?

Recensione (senza spoiler) 

Reign of a King e Rise of a Queen segue le vicende di Jonathan King, padre di Aiden King, e Aurora Harper la sorella perduta della mamma di Aiden, la defunta moglie di Jonathan. 
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia, ma sicuramente di una cosa è certa: Rina Kent può scrivere anche del nulla e lo leggerei comunque. Ha uno stile scorrevole, le sue storie non si perdono mai dietro inutili drammi, ma in maniera oscura e contorta, raccontano storia tormentate, moralmente ambigue, intense e non facilmente dimenticabili. 

Jonathan è un personaggio che nella serie precedente appare come un tiranno, maniaco del controllo, non un padre modello, dispotico e insensibile, quadro che comunque viene ripresentato anche qui, per Jonathan non si nasconde dietro finti perbenismi o retoriche, vive la vita come un campo di battaglia e analizza tutto e tutti per essere sempre un passo avanti. Un uomo difficile da capire e da amare, ma che sicuramente mi aveva affascinato ed ero molto curiosa di leggere la sua storia, o meglio di conoscere anche la sua versione della storia sul suo precedente matrimonio, sul suo rapporto complicato con il figlio, con il nipote, insomma con chiunque lo circondi... Da un parte l'autrice ha sodisfatto la mia curiosità, donandoci capitoli dal suo punto di vista e svelando retroscena inediti che ci fanno conoscere l'uomo dietro alle alte mura in cui si è nascosto; dall'altro però mi sarei aspettata di più: maggiore approfondimento, maggiore interiorità, scavare nel profondo più oscuro anche quello meno comprensibile, come aveva fatto per esempio con Aiden.

Aurora invece è l'opposto di Jonathan, intraprendente, emotiva, forte e determinata, nonostante il suo passato, tutt'altro che semplice, non perde mai il sorriso e guarda avanti combattendo con le unghie e con i denti. Un personaggio sicuramente complesso e arguto, diverso da come veniva invece descritta sua sorella, pacata, fragile, silenziosa... Aurora è un tornado, dove passa lascia sicuramente una traccia e la casa con lei non è per niente silenziosa.
Il rapporto con Jonathan, si basa inizialmente su un obbligo e viene da un gioco di chi riesce ad imporsi di più sull'altro, però devo dire che la chimica tra i due e l'attrazione si sviluppa praticamente da subito. La tensione esplode, diventando quasi la protagonista indiscussa di tutti e due i volumi. 
Qui risiede il problema di fondo, a mio parere, di questi due volumi: la storia tra i due, seppur non si parla di amore, parte fin da subito, in maniera troppo veloce, le questioni importanti vengono trattate in maniera vaga e sbrigativa così come i rapporti non solo tra i due ma anche con i personaggi che gravitano intorno come Aiden e Levi. Un'altra cosa che non mi ha convinto è stato la facilità e la poca introspezione con cui Aurora si sia lasciata andare con Jonathan, ricordiamolo il marito della sua defunta sorella. Ecco forse questo aspetto andava approfondito meglio, per un mio gusto,  le poche riflessioni, considerazioni e scene che ci sono, per me non sono abbastanza ed esaustive, ma vengono giusto lasciate lì tanto per per depennarla dalla lista di cose da scrive all'interno del romanzo. 

Non posso dire che sia una dilogia brutta, ma non regge il confronto con la sua serie precedente, a livello di introspezione, costruzione dei personaggi e delle relazioni che intercorrono; qui c'è troppo spicy e poco dialogo e conoscenza, mi manca quella parte in cui Rina Kent si addentra dentro la parte più oscura dei personaggi, mettendoli a nudo davanti a noi lettori, consegnandoci dei personaggi imperfetti ma che ci arrivano dritto al cuore. 
Diciamo che questa storia a livello di romance non spicca di originalità, dinamiche viste e riviste in altri dark romance, certo Rina Kent, anche nei suoi romanzi mediocri, risulta sempre molto valida, rispetto ad altri, nello scrivere questo genere e grazie alla sotto trama legata ad un legame con un serial killer, dona al secondo volume quel quid in più che permette di leggere la storia velocemente senza trovarla noiosa.

Tirando le fila del discorso posso concludere dicendo che non tutte le ciambelle escono con il buco, ma sicuramente la base è sempre valida e buona perché Rina Kent sa scrivere e ha bene in mente i suoi personaggi e il suo universo. 

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venerdì 9 gennaio 2026

Recensione "Il serpente e le ali della notte" e “Le ceneri e il re maledetto”

Serie Crowns of Nyaxia  

Il serpente e le ali della notte 
di C. Broadbent 
Informazioni Utili

titolo: Il serpente e le ali della notte
autore/autrice: Carissa Broadbent
genere: fantasy romance
saga/auto-conclusivo: 1 di una serie
personaggi principali: Oraya e Raihn
spicy: 🌶️.5/5
Trama 

Che tu sia un essere umano o un vampiro, le regole per sopravvivere sono le stesse: non fidarti mai, non cedere mai e proteggi sempre il tuo cuore. Sempre. Oraya è un'umana, figlia adottiva del re vampiro dei notturnati. Si è ritagliata un posto in un mondo destinato per natura a ucciderla, e ha un solo modo per cessare di essere una preda: partecipare al Kejari, il leggendario torneo organizzato da Nyaxia, la dea della morte in persona. Uscire vincitrice dalla feroce sfida fra i tre Casati dei vampiri non sarà facile e Oraya si troverà obbligata a stipulare un'alleanza con un misterioso rivale. Tutto in Raihn è pericoloso. È un vampiro spietato, un assassino infallibile, un nemico della corona... e il suo più potente avversario. Tuttavia, ciò che terrorizza veramente Oraya è la strana attrazione che prova per lui. Ma non c'è spazio per la compassione nel mondo di Nyaxia. La guerra per la corona dei notturnati scoppia a poche settimane dall'inizio del Kejari, mandando in frantumi tutto ciò che Oraya pensava di sapere sulla sua casa. E proprio Raihn sembra comprendere come nessun altro le sue emozioni. In un regno dove nulla è più mortale dell'amore, però, ciò che sta nascendo tra loro potrebbe essere la rovina della giovane umana.

Recensione

Il serpente e le ali della notte è il primo volume di una serie fantasy romance con i vampiri, mi piace dire che è Hunger Games che incontra i vampiri, perché questo primo volume ruota intorno ad un evento leggendario: il torneo organizzato dalla dea della morte in cui i tre casati dei vampiri si devono scontrare e solo uno sarà il vincitore che potrà chiedere un favore alla dea. 

La nostra protagonista è un'umana, Oraya, ma non è un'umana qualsiasi, è la figlia umana, tenuta nascosta, del Re Vincent, addestrata ad essere una combattente abile ed efficiente, perché è stata cresciuta con una sola consapevolezza: non fidarti mai di nessuno e non cedere il tuo cuore a nessuno. Suo padre l'ha cresciuta lontano dalla corte, per via della sua natura umana, che l'avrebbe resa un bersaglio ambulante. L'ha cresciuta facendole capire che la sua natura umana l'avrebbe sempre resa un moscerino agli occhi dei vampiri; quindi per sopravvivere avrebbe dovuto essere letale, efficiente, precisa e non sentimentale, perché i sentimenti ti portano alla morte. Lei a vent'anni, vuole solo rendere orgoglioso suo padre e sopratutto vuole essere una sua pari, una figlia di cui andare fiero, da mostrare e non da relegare nell'ala del castello vicino alla sua. Per questo quando scopre che verrà indetto, per volere della dea, il Kejari, vede in questo la sua opportunità per rivendicare il suo posto in un mondo che invece non l'accetta. 
Armata di coraggio, buone intenzioni, determinazione e l'aiuto segreto del padre, si iscrive al torneo, ma find al primo giorno si accorge che da sola non può riuscire a combattere contro un'orda di vampiri che la vedono un'agnellino semplice da eliminare. L'aiuto arriverà dalla persona, che per eccellenza, dovrebbe essere il suo nemico giurato: Raihn, vampiro letale, assassino formidabile e nemico giurato della corona. Le propone un patto: di essere alleati fino all'ultima prova, dove solo uno dei due ne sarebbe uscito vivo. Oraya, per ovvi motivi è reticente, ma ben presto capisce che da sola sarebbe morta in giro di poche ore, non potendosi riposare, non potendosi curare, non potendosi rigenerare, al sorgere della luna sarebbe stata uccisa facilmente. Per cui decide di accettare.

"Quando conobbi Raihn pensavo che non saremo mai arrivati a capirci. Adesso, per la prima volta, avevo l'impressione che qualcuno mi vedesse per davvero, vedesse il mondo come me."

In un crescendo di prove mortali da superare, di ore passate ad allenarsi, di verità sconcertanti sul mondo al di fuori del castello, Oraya si sconterà con la consapevolezza che forse il padre non le ha detto la verità e che i racconti da lui fatti, servivano a renderla ignorante e vincolata a lui per sempre. Come se un torneo mortale non bastasse ad occuparle tutti i suoi pensieri, la vicinanza con Raihn la scombussola e non poco. Quel vampiro freddo e spietato, si dimostra essere in realtà intelligenze, determinato e animato da un'ardore non indifferente. E poi la chimica tra loro due, è sempre più difficile da nascondere, ma lei non vuole cedere a quell'uomo che sembra stimarla veramente e che di giorno in giorno, sembra essere sempre di più interessato alla sua salvezza e al suo cuore. 

"Ti do il mio corpo. Ti do il mio sangue. Ti do la mia anima. Ti do il mio cuore. Da questa notte fino al termine delle notti. Dall'alba fino a che i nostri giorni saranno spezzati. La tua anima è la mia anima. Il tuo cuore è il mio cuore. Il tuo dolore è il mio dolore. Io mi leggo a te."

Tra battaglie all'ultimo sangue, prove difficili e dolorose da superare, passati dolorosi che vengono a galla, Il serpente e le ali della notte è un romanzo adrenalinico e coinvolgente, che vi terrà incollati alle pagine e vi farà battere il cuore, ma non solo per le scintille scatenate tra Oraya e Raihn.

Le ceneri e il Re maledetto

Informazioni Utili

titolo: Le ceneri e il Re maledetto
autore/autrice: Carissa Broadbent
genere: fantasy romance
saga/auto-conclusivo:  volume conclusivo per quanto riguarda le vicende di Oraya e Raihn
personaggi principali: Oraya e Raihn
spicy: 🌶️🌶️/5

Trama

L'amore è un sacrificio sull'altare del potere. Dopo il Kejari, tutte le certezze di Oraya si sono sbriciolate. Prigioniera nel suo stesso palazzo, in lutto dopo aver perso l'unica famiglia che abbia mai conosciuto, sconvolta da un devastante tradimento, non sa più neanche quali siano le sue origini. Solo di una cosa è sicura: non può fidarsi di nessuno, soprattutto non di Raihn. Anche il Casato della Notte è circondato da nemici. Gli stessi nobili di Raihn non sono entusiasti di essere governati da un re mutato, che per di più è un ex schiavo. E il Casato del Sangue affonda i suoi artigli nel regno, minacciando di dilaniarlo dall'interno. Per questo, quando Raihn propone a Oraya un'alleanza, lei accetta, consapevole di come quell'accordo sia l'unico mezzo per riavere il suo regno, e vendicarsi di chi l'ha tradita. Per riuscirci, tuttavia, dovrà fare ricorso a un potere antico e straordinario, legato ai più grandi segreti di suo padre. Mentre i nemici la assediano da ogni parte, Oraya si accorge che niente è come sembra. E a mano a mano che svela il passato e affronta il futuro, si ritrova costretta a scegliere tra la cruenta realtà del potere e un amore che potrebbe portarla alla rovina.

Recensione 

Le ceneri e il re maledetto è il secondo volume che conclude la storia di Oraya e Raihn. Dopo il Kejari tutto è cambiato, le certezze di Oraya sono crollate e il sogno di Raih ha più le sembianze di un incubo. Il regno non vede di buon occhio quel vampiro che è stato uno schiavo e che sempre, agli occhi dell’aristocrazia lo sarà. E questo Raihn lo so, lo so fin troppo bene e non è per niente contento del ruolo di re che si trova a dover svolgere. Non aveva pensato che il prezzo da pagare per la ribellione e la salvezza della sua stirpe sarebbe stata così difficile. Non può contare sull’esercito del Re Vincent e non ha un vero e proprio esercito e in più l’unica persona che ha sacrificato tutto per lui e che gli ha fatto battere il cuore lo odia veramente.

Oraya é dilaniata dal dolore, ha visto morire per l’uomo che amava, suo padre l’unico che l’ha sempre protetta da un mondo che vedeva gli umani come insignificanti moscerini. Prigioniera in casa sua, i sensi di colpa e il rimostro l’ha stanno uccidendo, trasformandola in un guscio vuoto. Sente la voce di Vincent nella sua testa e ricorda ancora il momento in cui è morto per l’uomo a cui aveva appena donato la vita. Odia ed è delusa per i sentimenti che prova nei confronti di Raihn, specialmente per il fatto che lo avrebbe rifatto. 

"la rabbia mi piaceva. Era tangibile, era forte, e mi faceva sentire potente. Ma mi sentivo tutt'altro che potente quando ero costretta a riconoscere che Raihn, l'uomo che mi aveva mentito, mi aveva imprigionata, aveva rovesciato il mio regno e assassinato mio padre, teneva sinceramente a me"

La cosa che ho apprezzato in questo libro é il fatto che l’autrice, forse a discapito della velocità della narrazione, ha dato tempo e spazio ad Oraya di metabolizzare il lutto, di ragionare su quello che è successo e sul rendersi conto che quello che ha fatto Raihn è stato un atto inevitabile e che forse il suo amato padre, Vincent, l’aveva amata ma a modo suo, chiudendola in una prigione d’oro fatta di paura e assoggettamento a lui. Oraya con Raihn comprende cosa significa essere amata veramente, per chi si è e chi si vuole essere. Oraya prova cosa significa essere apprezzata, venerata e supportata dalla persona amata. Raihn avrà sbagliato, ma sta cercando di farsi perdonare  sopratutto ha grandi progetti per il regno: primo tra tutti garantire una protezione agli umani che vivevo nel terrore dei vampiri non protetti e non tutelati dal proprio re.

"Vincent mi aveva rovinata. Mi aveva salvata. Mi aveva amata. Mi aveva soffocata. Mi aveva manipolata. Mi aveva reso tutto ciò che ero. Tutto ciò che potevo essere."

Oraya affronterà svariate sfide, ma sa una cosa, non lascerà che la sua gente sconterà le ingiustizie che un vampiro come Septimus farebbe pagare una volta preso il potere. Comprende subito che il ruolo che ha assunto Raihn è debole e precario e sebbene non abbia più fiducia in lui, decide di accettare quella proposta di alleanza e cooperare per fermare Septimus e Simon.

Ma con l’aumentare dei nemici, interni e esterni, con lo scoprire di non essere una semplice umana ma di essere una mezza vampira, Oraya inizia a vedere le crepe e le menzogne nella narrazione di una storia non veritiera in cui Vincent l’ha crescita. Con la scoperta dei suoi poteri e della sua vera natura, con il passare del tempo, quando ormai tutto sembra perso, Oraya capisce che non ha mai smesso di amare quel vampiro, troppo umano, spinto da ideali genuini e con tanto dolore alle spalle che ha sempre subito in silenzio e che, nei piccoli gesti, le ha sempre dimostrato il suo amore e la sua devozione. Quando un colpo di “stato” intero, tenterà di uccidere Raihn e Oraya stessa, i due, fuggiaschi ma più innamorati che mai, faranno alleare due discendenze che per secoli si sono odiati per uccidere quel mostro di Simon e Septimus.

"perché meriti molto di più di quanto questo mondo ti ha dato. E so…… So di essere anch'io in parte responsabile. Ti ho privata della possibilità di ottenere delle risposte. Questo non basta. Me ne rendo conto. [...] Vai da qualche parte lontano da qui. Vai nelle nazioni umane. Impara il potere della tua magia. Vorrei dirti di diventare qualcosa di maledettamente incredibile, Oraya, ma lo sai già, e questo posto non ti merita. Non ti è mai meritata. E men che meno ti merito io."

Il romanzo infatti si può dividere in due parti: la prima più incentrata sull’introspezione e il comprendere come affrontare una situazione nuova e critica dopo la morte del re; la seconda parte, invece, é carica di azione, di colpi di scena, di battaglie e scontri con la verità. In un crescendo d’azione e di tensione, l’autrice ci porta ad un finale sofferto dove per un po’ di gioia e lieto fine, dobbiamo soffrire e rimanere con il fiato sospeso.

"Lascia che faccia di Te la regina che sei. Lascia che sia custode del tuo corpo, della tua anima, del tuo cuore. Lascia trascorrere il resto della mia patetica vita ai tuoi ordini. Se devo morire, voglio che sia per mano tua. Te ne prego. [...] Lascia che ti veneri, Oraya"

Questo secondo volume, sicuramente rispetto al primo, è più lento e introspettivo, ma ho adorato e apprezzato tanto il fatto che finalmente abbiamo una protagonista che non perdona subito i torti subiti e il dolore provato, solo perché guidata dagli ormoni. Ho amato anche il personaggio di Raihn, un vampiro spiegato e fortissimo, ma che in realtà è un vero gold boy, che ama e venera la donna amata, che si sacrifica senza pensarci per lei, che la stima e la supporta in ogni sua scelta, che la vede come una sua pari se non come una sua superiore per quanto la stima. Che è disposto a lasciarla andare per vederla felice e finalmente meritevole di una libertà di cui non ha mai goduto.
Che dire una conclusione che mi ha soddisfatto e che mi finalmente mi fa leggere una storia equilibrata, avvincente, appassionate e ricca di tensione con i vampiri, senza ricadute trash o “ormonali”.

"Voglio che tu sappia una cosa, Oraya. Tu sei stata la parte migliore. La parte migliore di tutto."

Xoxo
Chiara, Labotteghinadeisogni 

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Recensione "Moonnor - l'ultima incarnazione"

 Moonnor - l'ultimo incarnazione di Susanna Sicali Informazioni Utili titolo: Moonnor - l'ultima incarnazione autore: Susanna Sicali...