Serie Crowns of Nyaxia
Il serpente e le ali della notte
di C. Broadbent
titolo: Il serpente e le ali della notte
autore/autrice: Carissa Broadbent
genere: fantasy romance
saga/auto-conclusivo: 1 di una serie
personaggi principali: Oraya e Raihn
spicy: 🌶️.5/5
Trama
Che tu sia un essere umano o un vampiro, le regole per sopravvivere sono le stesse: non fidarti mai, non cedere mai e proteggi sempre il tuo cuore. Sempre. Oraya è un'umana, figlia adottiva del re vampiro dei notturnati. Si è ritagliata un posto in un mondo destinato per natura a ucciderla, e ha un solo modo per cessare di essere una preda: partecipare al Kejari, il leggendario torneo organizzato da Nyaxia, la dea della morte in persona. Uscire vincitrice dalla feroce sfida fra i tre Casati dei vampiri non sarà facile e Oraya si troverà obbligata a stipulare un'alleanza con un misterioso rivale. Tutto in Raihn è pericoloso. È un vampiro spietato, un assassino infallibile, un nemico della corona... e il suo più potente avversario. Tuttavia, ciò che terrorizza veramente Oraya è la strana attrazione che prova per lui. Ma non c'è spazio per la compassione nel mondo di Nyaxia. La guerra per la corona dei notturnati scoppia a poche settimane dall'inizio del Kejari, mandando in frantumi tutto ciò che Oraya pensava di sapere sulla sua casa. E proprio Raihn sembra comprendere come nessun altro le sue emozioni. In un regno dove nulla è più mortale dell'amore, però, ciò che sta nascendo tra loro potrebbe essere la rovina della giovane umana.
RecensioneIl serpente e le ali della notte è il primo volume di una serie fantasy romance con i vampiri, mi piace dire che è Hunger Games che incontra i vampiri, perché questo primo volume ruota intorno ad un evento leggendario: il torneo organizzato dalla dea della morte in cui i tre casati dei vampiri si devono scontrare e solo uno sarà il vincitore che potrà chiedere un favore alla dea.
La nostra protagonista è un'umana, Oraya, ma non è un'umana qualsiasi, è la figlia umana, tenuta nascosta, del Re Vincent, addestrata ad essere una combattente abile ed efficiente, perché è stata cresciuta con una sola consapevolezza: non fidarti mai di nessuno e non cedere il tuo cuore a nessuno. Suo padre l'ha cresciuta lontano dalla corte, per via della sua natura umana, che l'avrebbe resa un bersaglio ambulante. L'ha cresciuta facendole capire che la sua natura umana l'avrebbe sempre resa un moscerino agli occhi dei vampiri; quindi per sopravvivere avrebbe dovuto essere letale, efficiente, precisa e non sentimentale, perché i sentimenti ti portano alla morte. Lei a vent'anni, vuole solo rendere orgoglioso suo padre e sopratutto vuole essere una sua pari, una figlia di cui andare fiero, da mostrare e non da relegare nell'ala del castello vicino alla sua. Per questo quando scopre che verrà indetto, per volere della dea, il Kejari, vede in questo la sua opportunità per rivendicare il suo posto in un mondo che invece non l'accetta.
Armata di coraggio, buone intenzioni, determinazione e l'aiuto segreto del padre, si iscrive al torneo, ma find al primo giorno si accorge che da sola non può riuscire a combattere contro un'orda di vampiri che la vedono un'agnellino semplice da eliminare. L'aiuto arriverà dalla persona, che per eccellenza, dovrebbe essere il suo nemico giurato: Raihn, vampiro letale, assassino formidabile e nemico giurato della corona. Le propone un patto: di essere alleati fino all'ultima prova, dove solo uno dei due ne sarebbe uscito vivo. Oraya, per ovvi motivi è reticente, ma ben presto capisce che da sola sarebbe morta in giro di poche ore, non potendosi riposare, non potendosi curare, non potendosi rigenerare, al sorgere della luna sarebbe stata uccisa facilmente. Per cui decide di accettare.
"Quando conobbi Raihn pensavo che non saremo mai arrivati a capirci. Adesso, per la prima volta, avevo l'impressione che qualcuno mi vedesse per davvero, vedesse il mondo come me."
In un crescendo di prove mortali da superare, di ore passate ad allenarsi, di verità sconcertanti sul mondo al di fuori del castello, Oraya si sconterà con la consapevolezza che forse il padre non le ha detto la verità e che i racconti da lui fatti, servivano a renderla ignorante e vincolata a lui per sempre. Come se un torneo mortale non bastasse ad occuparle tutti i suoi pensieri, la vicinanza con Raihn la scombussola e non poco. Quel vampiro freddo e spietato, si dimostra essere in realtà intelligenze, determinato e animato da un'ardore non indifferente. E poi la chimica tra loro due, è sempre più difficile da nascondere, ma lei non vuole cedere a quell'uomo che sembra stimarla veramente e che di giorno in giorno, sembra essere sempre di più interessato alla sua salvezza e al suo cuore.
"Ti do il mio corpo. Ti do il mio sangue. Ti do la mia anima. Ti do il mio cuore. Da questa notte fino al termine delle notti. Dall'alba fino a che i nostri giorni saranno spezzati. La tua anima è la mia anima. Il tuo cuore è il mio cuore. Il tuo dolore è il mio dolore. Io mi leggo a te."
Tra battaglie all'ultimo sangue, prove difficili e dolorose da superare, passati dolorosi che vengono a galla, Il serpente e le ali della notte è un romanzo adrenalinico e coinvolgente, che vi terrà incollati alle pagine e vi farà battere il cuore, ma non solo per le scintille scatenate tra Oraya e Raihn.
Le ceneri e il Re maledetto
Informazioni Utili
titolo: Le ceneri e il Re maledetto
autore/autrice: Carissa Broadbent
genere: fantasy romance
saga/auto-conclusivo: volume conclusivo per quanto riguarda le vicende di Oraya e Raihn
personaggi principali: Oraya e Raihn
spicy: 🌶️🌶️/5
Trama
L'amore è un sacrificio sull'altare del potere. Dopo il Kejari, tutte le certezze di Oraya si sono sbriciolate. Prigioniera nel suo stesso palazzo, in lutto dopo aver perso l'unica famiglia che abbia mai conosciuto, sconvolta da un devastante tradimento, non sa più neanche quali siano le sue origini. Solo di una cosa è sicura: non può fidarsi di nessuno, soprattutto non di Raihn. Anche il Casato della Notte è circondato da nemici. Gli stessi nobili di Raihn non sono entusiasti di essere governati da un re mutato, che per di più è un ex schiavo. E il Casato del Sangue affonda i suoi artigli nel regno, minacciando di dilaniarlo dall'interno. Per questo, quando Raihn propone a Oraya un'alleanza, lei accetta, consapevole di come quell'accordo sia l'unico mezzo per riavere il suo regno, e vendicarsi di chi l'ha tradita. Per riuscirci, tuttavia, dovrà fare ricorso a un potere antico e straordinario, legato ai più grandi segreti di suo padre. Mentre i nemici la assediano da ogni parte, Oraya si accorge che niente è come sembra. E a mano a mano che svela il passato e affronta il futuro, si ritrova costretta a scegliere tra la cruenta realtà del potere e un amore che potrebbe portarla alla rovina.
Recensione
Le ceneri e il re maledetto è il secondo volume che conclude la storia di Oraya e Raihn. Dopo il Kejari tutto è cambiato, le certezze di Oraya sono crollate e il sogno di Raih ha più le sembianze di un incubo. Il regno non vede di buon occhio quel vampiro che è stato uno schiavo e che sempre, agli occhi dell’aristocrazia lo sarà. E questo Raihn lo so, lo so fin troppo bene e non è per niente contento del ruolo di re che si trova a dover svolgere. Non aveva pensato che il prezzo da pagare per la ribellione e la salvezza della sua stirpe sarebbe stata così difficile. Non può contare sull’esercito del Re Vincent e non ha un vero e proprio esercito e in più l’unica persona che ha sacrificato tutto per lui e che gli ha fatto battere il cuore lo odia veramente.
Oraya é dilaniata dal dolore, ha visto morire per l’uomo che amava, suo padre l’unico che l’ha sempre protetta da un mondo che vedeva gli umani come insignificanti moscerini. Prigioniera in casa sua, i sensi di colpa e il rimostro l’ha stanno uccidendo, trasformandola in un guscio vuoto. Sente la voce di Vincent nella sua testa e ricorda ancora il momento in cui è morto per l’uomo a cui aveva appena donato la vita. Odia ed è delusa per i sentimenti che prova nei confronti di Raihn, specialmente per il fatto che lo avrebbe rifatto.
"la rabbia mi piaceva. Era tangibile, era forte, e mi faceva sentire potente. Ma mi sentivo tutt'altro che potente quando ero costretta a riconoscere che Raihn, l'uomo che mi aveva mentito, mi aveva imprigionata, aveva rovesciato il mio regno e assassinato mio padre, teneva sinceramente a me"
La cosa che ho apprezzato in questo libro é il fatto che l’autrice, forse a discapito della velocità della narrazione, ha dato tempo e spazio ad Oraya di metabolizzare il lutto, di ragionare su quello che è successo e sul rendersi conto che quello che ha fatto Raihn è stato un atto inevitabile e che forse il suo amato padre, Vincent, l’aveva amata ma a modo suo, chiudendola in una prigione d’oro fatta di paura e assoggettamento a lui. Oraya con Raihn comprende cosa significa essere amata veramente, per chi si è e chi si vuole essere. Oraya prova cosa significa essere apprezzata, venerata e supportata dalla persona amata. Raihn avrà sbagliato, ma sta cercando di farsi perdonare sopratutto ha grandi progetti per il regno: primo tra tutti garantire una protezione agli umani che vivevo nel terrore dei vampiri non protetti e non tutelati dal proprio re.
"Vincent mi aveva rovinata. Mi aveva salvata. Mi aveva amata. Mi aveva soffocata. Mi aveva manipolata. Mi aveva reso tutto ciò che ero. Tutto ciò che potevo essere."
Oraya affronterà svariate sfide, ma sa una cosa, non lascerà che la sua gente sconterà le ingiustizie che un vampiro come Septimus farebbe pagare una volta preso il potere. Comprende subito che il ruolo che ha assunto Raihn è debole e precario e sebbene non abbia più fiducia in lui, decide di accettare quella proposta di alleanza e cooperare per fermare Septimus e Simon.
Ma con l’aumentare dei nemici, interni e esterni, con lo scoprire di non essere una semplice umana ma di essere una mezza vampira, Oraya inizia a vedere le crepe e le menzogne nella narrazione di una storia non veritiera in cui Vincent l’ha crescita. Con la scoperta dei suoi poteri e della sua vera natura, con il passare del tempo, quando ormai tutto sembra perso, Oraya capisce che non ha mai smesso di amare quel vampiro, troppo umano, spinto da ideali genuini e con tanto dolore alle spalle che ha sempre subito in silenzio e che, nei piccoli gesti, le ha sempre dimostrato il suo amore e la sua devozione. Quando un colpo di “stato” intero, tenterà di uccidere Raihn e Oraya stessa, i due, fuggiaschi ma più innamorati che mai, faranno alleare due discendenze che per secoli si sono odiati per uccidere quel mostro di Simon e Septimus.
"perché meriti molto di più di quanto questo mondo ti ha dato. E so…… So di essere anch'io in parte responsabile. Ti ho privata della possibilità di ottenere delle risposte. Questo non basta. Me ne rendo conto. [...] Vai da qualche parte lontano da qui. Vai nelle nazioni umane. Impara il potere della tua magia. Vorrei dirti di diventare qualcosa di maledettamente incredibile, Oraya, ma lo sai già, e questo posto non ti merita. Non ti è mai meritata. E men che meno ti merito io."
Il romanzo infatti si può dividere in due parti: la prima più incentrata sull’introspezione e il comprendere come affrontare una situazione nuova e critica dopo la morte del re; la seconda parte, invece, é carica di azione, di colpi di scena, di battaglie e scontri con la verità. In un crescendo d’azione e di tensione, l’autrice ci porta ad un finale sofferto dove per un po’ di gioia e lieto fine, dobbiamo soffrire e rimanere con il fiato sospeso.
"Lascia che faccia di Te la regina che sei. Lascia che sia custode del tuo corpo, della tua anima, del tuo cuore. Lascia trascorrere il resto della mia patetica vita ai tuoi ordini. Se devo morire, voglio che sia per mano tua. Te ne prego. [...] Lascia che ti veneri, Oraya"
Questo secondo volume, sicuramente rispetto al primo, è più lento e introspettivo, ma ho adorato e apprezzato tanto il fatto che finalmente abbiamo una protagonista che non perdona subito i torti subiti e il dolore provato, solo perché guidata dagli ormoni. Ho amato anche il personaggio di Raihn, un vampiro spiegato e fortissimo, ma che in realtà è un vero gold boy, che ama e venera la donna amata, che si sacrifica senza pensarci per lei, che la stima e la supporta in ogni sua scelta, che la vede come una sua pari se non come una sua superiore per quanto la stima. Che è disposto a lasciarla andare per vederla felice e finalmente meritevole di una libertà di cui non ha mai goduto.
Che dire una conclusione che mi ha soddisfatto e che mi finalmente mi fa leggere una storia equilibrata, avvincente, appassionate e ricca di tensione con i vampiri, senza ricadute trash o “ormonali”.
"Voglio che tu sappia una cosa, Oraya. Tu sei stata la parte migliore. La parte migliore di tutto."
Xoxo
Chiara, Labotteghinadeisogni
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