Il mercante di Vendette
di Bianca Marconero
Informazioni Utili
titolo: Il mercante di vendette
autore/autrice: Bianca Marconero
genere: romance (softh dark)
auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Iago e Bianca
tropes: drak academia, Grumpy x Sunshine, morally grey, enemies to lovers, retelling
spicy: 🌶️🌶️/5
Trama
La Stratford non è una scuola come le altre: nelle sue aule antiche e prestigiose circolano leggende inquietanti. La più dibattuta è quella che ruota intorno al Mercante di Vendette, una figura misteriosa che si occupa di regolare i conti per chi ne fa richiesta attraverso una chat clandestina sul dark web. Non tutti, però, credono nella sua esistenza. Non ci crede il futuro duca Otello Spencer, il ragazzo più popolare della scuola e fidanzato gelosissimo di Desdemona, e non ci crede il suo braccio destro, l’enigmatico Iago McGregor. Al contrario, Bianca Duchamp, la studentessa migliore del corso di Giornalismo, non ha dubbi ed è determinata a smascherare il Mercante. Quando inizia a indagare, subito si scontra con l’imprevista ostilità di Iago, che sembra pronto a tutto pur di fermarla. Cosa nasconde?
Sempre gentile verso gli amici, con Bianca diventa sprezzante e crudele. Ma, quando Bianca viene aggredita, lui rischia la vita per salvarla. E mentre la verità sul Mercante è sempre più vicina, lei capisce che il vero enigma è il cuore di Iago. Chi è davvero questo ragazzo, impassibile e sfuggente? Perché Bianca non riesce a toglierselo dalla testa? Perché quando lui le è vicino si sente risuonare l’anima?
Tra feste in maschera, duelli di scherma e baci rubati, un retelling dell’Otello di Shakespeare dove l’amore è più forte della vendetta e il cattivo può diventare l’eroe della storia. Fino a sacrificare tutto per riscriverne il finale.
Recensione
Il mercante di Vendette è un romanzo oscuro e travolgente, che dopo un lungo percorso porta alla luce. I crimini non rimangono impuniti, le colpe non vengono dimenticate, ma ognuno trova la sua redenzione.
"Il vero primato della Straftord era che nessun altro posto si praticava con tanto
accanimento la negazione dell'evidenza"
Ambientato alla Stratford, nella parte lussuosa e sfrenata, piena di vanità e complotti, sulla scena appare Otello il ragazzo più popolare della scuola e i suoi amici, ma tra le ombre, sempre inaguato aleggia la figura ambigua e complessa di Iago. Iago ragazzo misterioso, riservato, sempre presente e saggio, gravita intorno ad Otello e ai suoi amici, ma sarebbe più giusto che sono loro a gravitare intorno a lui. Iago, mai considerato, sempre nell'ombra, sempre ubbidiente, anonimo, conosce i segreti più oscuri di tutti, ma rimane spiazzato da una ragazzina piccola e dal viso pulito, animata da ideali puri e idealistici che emana luce propria: Bianca Duchamp studentessa modello del corso di giornalismo.
"1,60 m di idealismo, un paio di trecce che accentuavano l'aria infantile, una spruzzata di lentiggini, occhi color rame incorniciati da grandi occhiali neri"
La Stratford, antica e maestosa, rappresenta un vero e proprio micro-cosmo, con le sue politiche interne, le sue dinamiche sociali e le sue misteriose leggende, ma tra esse una in particolare ossessiona la piccola Bianca: quella del Mercante di Vendette.
"se hai paura di colpire il tuo nemico, lo colpirò per te. Il mercato delle vendette
aperto le sue porte."
Nessuno lo conosce, nessuno sa bene come contanttarlo, nessuno riconosce il suo segno, ma lui c'è aleggia sulla scuola come una nube nera, osserva tutto e tutti e interviene quando lo ritiene opportuno. Ma quando lo fa porta caos e distruzione, quando interviene spazza via tutto e nessuno può farci niente. Eppure Bianca, mossa da un'eroismo e una determinazione fuori dal comune, è decisa a scoprire la sua identità, smascherandolo e facendolo pagare per i suoi crimini.
La piccola Bianca però deve fare i conti con la presenza di Iago che la destabilizza, tra un crescendo di emozioni che alternano l'odio, il disprezzo, la tensione e la curiosità, tra i due si istaura una lotta lenta e silenziosa, in cui in gioco non c'è solo il loro cuore.
"Ossessione. Viene dal latino. Significa assedio. Io mi sento assediato da te."
Bianca sembra cadere nella rete del ragno, più scopre il passato di Iago, i suoi segreti, più capisce di quando astuto sia questo ragazzo. La spaventa eppure è l'unica che sembra comprenderla e in più è l'unico che l'ha incuriosisce così tanto.
"In Iago era tutto fuori fuoco. Era indubbiamente alto, ma solo avvicinandoci si ci si rendeva conto di quanto lo fosse. I capelli, di un castano cupo, avevano tuttavia un tono chiarissimo alla radice; ed erano ricci, ma Iago li pettinava con un rigore punitivo, che finiva per cancellarne la natura. Portavo occhiali dalla stessa montatura nera, dietro i quali c'erano un paio di occhi di un verde elettrico. Probabilmente anche belli, ma era come se le lenti fossero lì con l'unico scopo di impedire a chi la guardava di formarsi un'opinione."
Ma Iago così astuto, calcolatore, freddo e pragmatico, per quanto pensa di avere lui in mano le redini del gioco, proprio quando meno se lo aspetta, cade lui stesso vittima della sua trama, che come una rete di un ragno si è avviluppata intorno a lui senza via d'uscita.
"fin dal mio primo giorno qui mi ero rigidamente imposto un codice di comportamento, riassumibile in quattro regole. Non abbassare mai la guardia. Non commettere errori. Eliminare le distrazioni. Tenere gli occhi sull'obiettivo. A queste, nel tempo, se ne era giunta una quinta. Non guardare mai, per nessun motivo al mondo, Bianca Duchamp"
Pieno di colpi di scena, di sorprese, di carte in tavola che vengono sempre cambiate, Il mercante di vendette, ti porta all'interno di una storia dove l'adrenalina è palpabile, dove il lusso sfrenato nasconde il marcio di vite vuote e infelici, dove nessuno riesce ad uscire dai luoghi prestabiliti che devo recitare sul palcoscenico che però è la vita.
Con un finale che vi lascerà con il fiato sospeso, si arriverà ad un epilogo forse sofferto, ma sicuramente originale e in perfetto stile con la narrazione scelta.
Che dire Il mercante di Vendette, romanzo corale, dove tutti i personaggi che gravitano intorno ad Otello e ad Iago, hanno una loro dimensione e una loro introspezione, dove tutti i nodi vengono al pettine e le paure e i desideri più oscuri e abietti, vengono fuori.
Sicuramente il personaggio che ha la crescita più grande è Iago, che veramente cresciuto a pane e vendetta, quando gli crolla il mondo addosso e la verità, vera e cruda, lo colpisce accoglie i suoi errori e prova ad essere la versione migliore di sè perchè con la vendetta, il rancore e il risentimento, non ha mai vissuto ma ha sempre cercato di sopravvivere non facendo uscire il vero, auto-intrappolandosi.
XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni
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