mercoledì 12 novembre 2025

Recensione "Mate" di Ali Hazelwood

 Mate 
di Ali Hazelwood 

Informazioni Utili

titolo: Mate
autore/autrice: Ali Hazelwood
genere: romantasy/paranormal romance
serie/auto-conclusivo: Spin Off #2 (Vol.1 Bride)
personaggi principali: Serena e Koen
tropes: fated mates, Human Hybrid Heroine, Grumpy Alpha Hero, Omegaverse, Forbidden Romance
spicy: 🌶️🌶️

Trama

Serena Paris è sola, senza branco e diversa da chiunque altro. Nata dall'unione proibita tra un Umano e un Lupo, la sua esistenza avrebbe dovuto rappresentare un ponte tra le specie, un simbolo di riconciliazione dopo anni di conflitti. Ma il mondo non è pronto per ciò che rappresenta. Serena ha riacceso le tensioni: ora tutti la vogliono usare o uccidere. Vampiri, Umani e Lupi bramano il controllo su di lei, e le loro trame si stringono come una rete sempre più fitta. Con il passato che minaccia di riaffiorare e nuovi nemici all'orizzonte, Serena ha un'unica possibilità: rifugiarsi da Koen Alexander, Alfa del branco del Nord-ovest, l'unico abbastanza potente da proteggerla... e l'unico che non ha mai smesso di vederla per chi è davvero. Koen non è disposto a perderla. Non importa se Serena non ricambia i suoi sentimenti, o se ha tentato di allontanarsi da lui. Finché respira, lui sarà il muro tra lei e il mondo. Ma i Vampiri e i Lupi assetati di potere non sono gli unici pericoli che incombono sulla vita di Serena. Prima o poi, il suo passato finirà per raggiungerla, e quando accadrà Koen potrebbe essere il solo in grado di salvarla... anche da sé stessa.

Recensione 

Mate è il secondo romanzo, spin off, della serie paranormal romance, che vede come protagonista Serena, ibrido per metà umano e per metà lupo, migliore amica di Misery, vampira che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare per il suo umorismo un pò nero, nel primo volume Bride. 

Se Bride l'avevo percepito come un romanzo sicuramente ben fatto e coinvolgente, ma un pò troppo breve e con poco spazio per un'approfondimento psicologico e di fatti, poiché l'autrice aveva dovuto spiegare anche il worldbulding e una trama di fondo; qui può finalmente lasciarsi andare.
Assodato che conosciamo il mondo, conosciamo le spiegazioni genetiche che hanno spiegato l'esistenza di vampiri e lupi e di come vivono alla luce del giorno, tra gli esseri umani, in questo secondo volume Ali Hazelwood si è presa il suo tempo per sviscerare il personaggio di Serena, in ogni suo aspetto. Ha descritto minuziosamente e con attenzione, la situazione delicata, di stallo e di incertezza, che deve vivere Serena, con i suoi dubbi interiori, traumi del passato che l'hanno segnato e il suo senso di essere perennemente sola e percepita come un peso da chi le sta affianco.

Infatti quello che mi era mancanto nel primo volume, era proprio un coinvolgimento emotivo più forte, cosa che qui finalmente ho avuto. Serena non ha un passato facile, si era intuito qualcosa nel volume precedente, ma adesso ne abbiamo la conferma. Inoltre da quando ha scoperto di essere per metà lupo, l'incertezza sulle sue origini, il non essere appartenente a nessuna specie veramente, il voler essere studiata come un topo da laboratorio, la portano a chiudersi ancora più in se stessa e ad allontanarsi, per non causare danni e minare la nuova felicità che la sua migliore amica ha finalmente trovato come compagna del capo Alpha Lowe. Come se tutto questo non bastasse una taglia sulla sua testa e un segreto che non vuole rivelare a nessuno, portano Serena a voler vivere isolata da tutto e da tutti. 

Koen, Alpha del branco nord-occidentale, più grande di lei di dieci anni circa, dal primo momento che l'ha vista ha capito che era la sua compagna, ma ha sempre messo ben in chiaro, il fatto che non ha interessi ne fisici ne amorosi nei suoi confornti. Ed è proprio questo comportamento burbero e distaccato, forte e minaccioso, che porta Serena a chiedere aiuto e protezione proprio a lui.

Koen a parole è freddo e distaccato, ma con i fatti, ti fa sciogliere da pagina 0, è un personaggio grumpy, taciturno, schivo, autoritario, ma anche premuroso, attento alle necessità del suo branco e con un grande spirito di sacrificio. Lui è nato per fare l'alpha e in più occasioni da prova di questo aspetto, con la sua serietà e la sua affidabilità. Ma vedere questa sua maschera, scalfirsi poco alla volta, per via della vicinanza forzata con Serena, ci porteranno a conoscere un uomo che si è sempre sacrificato per il bene degli altri, che mette al primo posto il benessere e la sicurezza di chi gli è vicino e che sopratutto è in grado di avere una connessione mentale con Serena che rende le interazioni tra i due frizzanti, divertenti e bollenti. 

La storia è avvincente e coinvolgente, Ali Hazelwood sa scrivere e sa caratterizzare i suoi personaggi divinamente, le sue storie hanno sempre un'inizio e una fine, con coerenza e veridicità. Le scene divertenti non mancano, così come quelle adrenaliniche, ma la cosa che apprezzo tantissimo è la mancanza di situazioni trash o cringe. Anche lo spicy è sempre ben bilanciato, mai troppo, mai cringe, mai inopportuno... sempre tutto bilanciato e inserito benissimo all'interno della narrazione. 

Le situazioni pericolose da risolvere sono tante e non lo nego, arrivata a metà libro mi sono proprio detta: anche questo? E' proprio vero che le cose brutte quando devono arrivare arrivano tutte insieme, e Serena le accetta in maniera quasi stoica in un primo momento, poi invece con coraggio e determinazione.
L'unica cosa che non mi ha convinto al 100% è stata proprio la risoluzione di alcune questioni spinose e che sono state difficili da superare nel corso del romanzo e che invece si sono poi risolte in poche pagine, se non righe, e in maniera fin troppo semplice. Diciamo che questo è comprensibile per il fatto che la storia è narrata interamente dal punto di vista di Serena e che quindi lei in molte situazioni non è stata presente, per cui le viene solo riportata la conclusione di determinate cose. Però ecco per una maggiore profondità e tridimensionalità della storia avrei preferito qualche parola in più per spiegare meglio come sono state risolte queste questioni calde.

Consiglio "mate" di Ali Hazelwood? La risposta è sì. È un romanzo che mi ha aiutato tra l'altro a leggere dopo tantissimo tempo che non lo facevo, che mi ha coinvolto fin dalla prima pagina e mi ha trasportato in una storia molto emotiva. Apprezzo veramente tantissimo lo stile di scrittura di questa autrice, la sua penna è fluida ma banale e riesce perfettamente a bilanciare le scene di azione e narrazione alle scene più introspettive di descrizione. I personaggi risultano ben caratterizzati, tridimensionali e veritieri. Per cui, se vi potrebbe piacere il genere io non posso che non consigliarvi questo libro, anche perché l'autrice rispetto a tante altri, non ha reso le storie omegaverse maschiliste e svalutanti per la donna, che appare solo come una donna oggetto. È forse questo il fatto che mi fa apprezzare sempre di più questa sua serie paranormal romance rispetto ad altri libri di questo genere.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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giovedì 6 novembre 2025

Recensione "Where the Dark stands still"

 Where the Dark stands still
di A. B. Poranek

Informazioni Utili 

titolo: Where the dark stands still - la foresta dell'amore eterno
autore/autrice: A.B. Poranek
genere: fantasy romance / folklore est europa
auto-conclusivo/saga: auto-conclusivo
personaggi principali: Liska e Leszy

Trama

Liska sa che la magia è mostruosa e che chi la pratica è malvagio. Ha fatto di tutto per sopprimere il potere che le sboccia nel petto, con conseguenze disastrose. Così, per liberarsene, fugge dal suo villaggio e si inoltra nella Driada, il pericoloso bosco-vivo, per rubare il mitico fiore di felce, che le permetterà di esprimere il desiderio di una vita senza magia.
Oltre al fiore, però, nella foresta Liska trova il Leszy, il demone guardiano del bosco, che invece di ucciderla le offre un patto: un anno di servitù in cambio del desiderio del fiore di felce. Costretta ad accettare per non morire, la ragazza viene portata dal mostro nel suo fatiscente maniero divorato dal bosco, e qui comincia a intravedere il groviglio di segreti e fantasmi che avviluppano il suo ospite. Eppure, intrecciati al dubbio, iniziano a germogliare in lei sentimenti nuovi.
Ma qualcosa si sta svegliando nella Driada, qualcosa di letale e senza pietà. Qualcosa che spaventa persino il Leszy. Qualcosa che non può essere sconfitto, se Liska non abbraccia il mostro che ha sempre temuto di diventare…

Recensione

Where the dark stands still è il romanzo d'esordio dell'autrice A.B. Poranek che intreccia le storie del folklore polacco ad una storia fatta di accettazione, sacrifici e conquiste di una giovane ragazza Liska che per tutta la vita è stata cresciuta con l'idea di nascondere la sua vera natura in quanto pericola e mostruosa. 

Liska non è mai stata accettata pienamente dalla gente del suo villaggio e in fondo neanche dai suoi genitori, o meglio da sua madre, che l'ha sempre temuta e spinta ad essere una ragazza invisibile, anonima... Liska sa che la magia è qualcosa di malvagio e chi la pratica è corrotto dal maligno, o almeno questo è quello che il prete del paese ha sempre professato come verità indiscutibile. Ma Liska ha un motivo ulteriore per credere che la magia sia l'incarnazione del male, perché lei fin da piccola a causa di essa ha dovuto vivere una vita fatta di privazioni, sensi di colpa, sofferenza e freddezza. Inoltre la sua magia ha causato la morte di suo padre e ha fatto soffrire la sua unica amica nonché cugina.
A causa di tutto ciò, Liska è determinata a far sparire da dentro di sè questa magia, per poter vivere finalmente una vita normale, ricevendo così amore e affetto come tutti gli esseri umani.
Nella notte della fine dell'estate, Liska prende una decisione perchè la morte non la spaventa se quella è la vita che deve vivere: si inoltrerà nella Driade, foresta abitata da tutte le creature pericolose, e andrà alla ricerca del fiore delle leggende quello che se raccolto all'alba esaudirà il desiderio più profondo della persona che l'ha colto. Liska sa che questa potrebbe essere solo una leggenda, una favola che si racconta ai bambini prima di andare a letto, ma non ha altre alternative per questo sà che deve farsi coraggio e inoltrarsi nel bosco. Qui però non solo rischierà la vita, ma arriverà anche nei pressi di una dimora, un tempo bellissima, che ormai ha solo un fascino decadente e oscuro. L'incuria regna sovrana così come la vegetazione che ne fa da padrona. Eppure sarà lì che incontrerà il Leszy, il demone guardiano del bosco, che invece di ucciderla le propone un patto: un anno al suo servizio e in cambio lui esaudirà il suo desiderio più profondo.
Se è risaputo che fare un patto con il demonio non è di certo la cosa più saggia da fare, è anche vero che Liska è disperata, senza aspettative per il futuro e intrappolata in una vita e in un luogo che anche se chiama casa, non l'ha mai accettata.

“Sa poco e niente degli uomini, dunque, e li guarda il meno possibile. 
Nel Leszy però c’è qualcosa che attira il suo sguardo, vincendo il sue eterno disinteresse. 
Non ha il fascino di cui i suoi compaesani vanno fieri, quel fascino fatto di linee grezze, mascelle quadrate, mani callose e folti baffi in vista. No, il Leszy le appare etereo, intangibile”

Da qui inizierà un romanzo che è veramente un viaggio dell'eroe, Liska nonostante la sua condizione, è sempre pronta ad empatizzare con le creature e a rischiare la sua vita per salvare il prossimo. Mossa da un'istinto curioso e da una bontà incondizionata, Liska che per tutta la vita è stata considerata un mostro, una reitta, una presenza anonima ma ingombrante, nel cuore della Driada, considerata pericola e luogo di ogni male, rinasce e scopre finalmente se stessa e le sue potenzialità. Ma sopratutto Liska scopre una narrazione alternativa alla storia che le è sempre stata raccontata, dove chi ha poteri come i suoi, non veniva considerato un mostro, ma un'essere speciale da istruire e guidare, insomma una risorsa per interi popoli. 

“Perché le donne dotate di magia sono per natura più potenti degli uomini. 
Certo ciò vuol dire che da bambine perdiamo il controllo più facilmente, ma una volta 
raggiunti il nostro potenziale… Diventiamo incontrastabili. 
Se ci avessero lasciato praticare in santa pace, gli uomini avrebbero perso tempo il loro potere.
E'per questo che mettono in giro certe voci e si rifiutano di prenderci come apprendiste.”

Per quanto la prima parte del romanzo sia stata molto introduttiva, con lunghe descrizioni degli ambienti, delle leggende e del conflitto interiore di Liska, ho trovato il romanzo veramente bellissimo, con una seconda parte ricca d'azione, verità nascoste e rivalutazione e scoperta del personaggio enigmatico e criptico del Leszy che si è rivelato essere solamente una persona che si è immolato per il benessere dell'intero mondo, assumendosi la responsabilità di gestire e controllare tutte le creature affinché gli umani potessero vivere in pace e serenità. 

Forse un po' sciocca, sdolcinata e che crede sempre al lieto fine, un po' lo sono… Quando mi sono approcciata a questo libro non sapevo nell'effettivo cosa aspettarmi, ma di certo non mi aspettavo di trovarmi a leggere una storia così bella, magica e potente. Una storia che con delicatezza, dolore e forse un po' di smarrimento si è fatta larga nel mio cuore. 
Fino alla fine, con il fiato in gola, gli occhi lucidi, divoravo le parole nella speranza di leggere quello che cercavo. Eppure anche se non ho trovato quello che stavo cercando, ho ricevuto in dono un finale dolce amaro, fatto di una triste verità ma anche di tanto coraggio e di sacrificio per un bene superiore. Perchè a volte si è nati per un destino che non riguarda solo se stessi ma il benessere di più persone e in questo caso di una minoranza considerata reitta e non degna d'amore, quando invece l'amore, l'ascolto e l'aiuto sarebbero state le carte vincenti per vivere in un mondo armonioso.

“Essere il custode della Driada, però, mi ha insegnato una cosa: 
se il mondo non ha un posto per te, prendi martello e scalpello e fattene uno tu.”

Non approcciatevi a questa storia per leggere un fantasy in cui la parte centrale è la storia d'amore perché non è così, ma approcciatevi a questa storia per leggere di una storia unica, delicata, vivida, fatta di sofferenza, di coraggio, di amore e di accettazione di sé. Infatti, la componente romantica è marginale, secondaria, da accompagnamento a quello che è il viaggio intrapreso da Liska. Si tratta solo di uno dei tanti tasselli che compongono quest'avventura.

Mi è sembrato proprio di leggere una storia il cui centro fosse il viaggio dell'eroe, dove però l'eroe in questo caso è un'eroina, che ha come colpa quella di essere nata con dei poteri. Liska affronterà tante prove, tante sfide molto personali, perchè il compito più arduo sarà quello di accettare se stessa, la sua natura, abbracciandola e sopratutto comprendo che non c'è un solo modo di vivere e vedere la vita, che ognuno si deve ritagliare il suo posto nel mondo, creandosi una propria storia. Ma Liska in questo viaggio scoprirà anche cosa significa amare ed essere amata e di quanto il tempo sia prezioso perché nulla è eterno.

”É un demone, ha compiuto anti mostruosi, ma insieme a lui si sente completa. E forse questo, più di ogni cosa, gli ha legati: la ragazza ama troppo e il ragazzo che ama troppo poco, due fili intrecciati sul telaio della storia.”

Io non ho parole negative o critiche da muovere a questo libro, perché l'ho AMATO. Ho apprezzato ogni singolo aspetto tra cui il bellissimo stile di scrittura poetico, a tratti onirico, accurato nella scelta lessicale delle parole e nelle descrizioni che hanno reso il paesaggio vivido, reale e tangibile.

XoXo
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lunedì 27 ottobre 2025

Recensione "Rosso Trachea"

 Rosso Trachea 
di Franz Konig 

Informazioni utili

titolo: Rosso trachea 
autore/autrice: Franz Konig
genere: thriller 
auto-conclusivo/serie: 1 di una serie di libri auto-conclusivi
personaggi principali: Doc Roversi e Angelina Carta

Letto in collaborazione

Trama

Roversi è un medico, lavora presso un piccolo ospedale di provincia, Vignola, nella Divisione di Ortopedia. In una notte di reperibilità è chiamato a operare una ragazza coinvolta in un grave incidente in moto. Tony, il guidatore, muore per i danni addominali, ma la ragazza se la cava e le fratture guariscono. Dopo qualche mese la ragazza viene trovata nel suo letto uccisa da una profonda ferita alla gola. Angelina Carta è un agente scelto, da poco dislocata in quel paesotto, ed essendo l'ultima arrivata, viene incaricata di raccogliere i dati e impostare l'indagine della morte di quella ragazza. Tanto, lei lo sa, di prostitute anche belle e simpatiche ne vengono uccise dappertutto e tutti i giorni e il colpevole è sempre un cliente. Poi il protettore della ragazza muore nell'incidente stradale. Angelina è una ragazza arrabbiata, antisociale e delusa dal mondo maschile, e non sapendo con chi cominciare decide di interrogare per primo il Doc. Roversi, almeno come persona informata sui fatti. Maria Dos Santos è la vittima.

Recensione

Rosso trachea è il primo medical thriller di una serie di romanzi auto-conclusivi che vede come protagonista il dottor. Roversi medico, ortopedico, che lavora presso un piccolo ospedale di provincia, in cui sono pochi i fatti degni di nota. 

Si tratta di un libro breve ma funzionale, in cui viene sviscerata una trama interessante e ricca di elementi da scoprire sul caso senza però tralasciare quello che è l'aspetto umano. Infatti la storia, per quanto incentrata quasi unicamente sul caso, l'uccisione violenta di una giovane donna Maria, è ricca anche di riferimenti che caratterizzano a tutto tondo il dottor Roversi, che gli amici chiamano Doc. 

Doc è un uomo meticoloso sul lavoro, unica valvola di sfogo per una vita noiosa e fredda che vive dentro casa. Si tratta di un uomo buono, sempre pronto ad aiutare il prossimo che ha anche una grande empatia cosa che lo porta ad essere ben apprezzo nel paese. Purtroppo però vive tormentato da incubi violenti e ossessivi che ormai gli anno tolto il sonno, anche se è stato sempre affetto dall'insogna, ma negli ultimi due anni la cosa è peggiorata. Per quanto abbia una moglie e una figlia, in realtà è profondamente solo e privo di legami veramente affettivi: la moglie, una casalinga che ha smesso di lavorare per accudire la figlia, passa le sue giornate in un mondo tutto suo, fatto di molteplici interessi che la portano a stare sempre fuori casa. La loro figlia, ormai grande, vive fuori in città per seguire l'università e la loro grande casa risuona sempre più vuota e asfissiante per il dottore. 
Tra la stanchezza dell'insogna, la vita priva di emozioni e solitudine che vive, il Doc si concentra esclusivamente sul lavoro. E sarà proprio durante un suo doppio turno, che viene convocato nel cuore della notte per un'incidente stradale. 

Due sono i giovani coinvolti: Tony e Maria. Se Tony appare gravemente ferito e muore poco dopo, la bella Maria, grazie alle sapienti cure del Doc, supera brillantemente l'intervento per alcune fratture e contusioni che aveva e dopo tempo viene dimessa. Ma la giovane rimane impressa da subito al Doc, non solo per la sua incredibile bellezza, ma anche per l'eleganza e la dolcezza con cui si rivolge a chiunque. Quando alcuni mesi dopo, scopre che è la vittima di un bruttissimo omicidio, un'ossessione e un'inquietudine costante, fanno perdere la lucidità al Doc che non riesce a pensare ad altro. Continua a rivederla bella e sorridente aggirarsi per i corridoi e capisce, fin da subito, che non può rimanere con le mani in mano. Grazie ad una serie di passa parola, viene convocato dalla neo assunta Angelina Costa, che lo coinvolgerà nel caso come consulente, perché lei da sola, senza mezzi e supporto dai colleghi, sente di non riuscire a risolvere un caso, in cui non ci sono testimoni e dove nessuno ha visto niente.

Il punto di forza di questo romanzo è sicuramente lo stile di scrittura asciutto ma incisivo, in grado di rendere visivamente alla perfezione le scene e le situazioni descritte. Con un ritmo incalzante e serrato, l'autore porta il lettore all'interno di una storia scorrevole e avvincente, dove le parole si susseguono costanti e ritmate, attraverso dialoghi intuitivi e riflessioni eccezionali del Doc che fin dall'inizio da prova di grande spirito di iniziativa ma anche di intuito. Riesce a  cogliere dettagli, frammenti, inerzie che sembrano non colpire subito Costa, la quale inizia a fidarsi ciecamente dell'intuito del dottore, che apprezzerà anche molto per la sua empatia e dedizione. 

La storia è scorrevole, non troppo cruenta, nonostante la brutalità del delitto, e il ritmo così serrato rendono il romanzo avvincente e coinvolgente perfetto da leggere in un giorno. Un caso coerente in cui il colpevole è molto più vicino di quanto si immagini e in cui le cellule grigie del bravo dottor Roversi hanno sicuramente la meglio e permettono la risoluzione del caso.
Un thriller perfetto anche per chi si vuole approcciare al genere e non vuole niente di troppo violento o disturbante, ma cerca un caso verosimile e scorrevole, da leggere in poco tempo.

XoXo
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mercoledì 22 ottobre 2025

Recensione "Ci siamo traditi tutti"

 Ci siamo traditi tutti 
di Maddalena Crepet


Informazioni Utili

titolo: Ci siamo traditi tutti
autore/autrice: Maddalena Crepet
genere: narrativa storica
auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
personaggi principali: Husky e Costanza

Letto in collaborazione con l'autrice






Trama

Lui fa l’operaio alla Breda, a Milano, e lo chiamano Husky per via dei suoi strani occhi chiari. Lei è la figlia di una famiglia romana benestante, la bella e spregiudicata Costanza. La loro prima vittima è Enea Cassini, un magistrato che indaga sull’Autonomia milanese: ucciso a sangue freddo con tre colpi di pistola. E in quel cupo inizio degli anni Settanta, per chi sceglie la lotta armata non c’è ritorno. Husky e Costanza, assieme a un manipolo di amici, sono usciti da Lotta Continua per fondare Prima Linea e sono decisi a punire o eliminare, con le loro operazioni, i «nemici del popolo». All’inizio è un’avventura che salda la loro relazione e i rapporti con gli altri compagni in un potente coagulo di passione e sangue, lealtà e missione. Poi cominciano le liti all’interno del gruppo e, con altre formazioni, la vita diventa clandestina, il pericolo si aggrava. Finché Husky capisce che non sta più combattendo per un ideale come credeva: l’unica cosa che gli interessa ormai è l’amore di Costanza.
E lei, invece, per cosa combatte?
Crepet fa rivivere con accuratezza una stagione di terrorismo, scontro politico, fermento sociale, accendendo uno sguardo partecipe anche sugli amori e i tradimenti, le speranze e gli orrori. Strappa la patina opaca del passato per indagare la verità di una gioventù tragicamente perduta eppure simile, negli slanci e nelle illusioni, a quella di ogni tempo. E restituisce la guerra civile italiana degli anni Settanta a tinte forti e inattese, come un’immagine restaurata che torna in vita per occhi nuovi e nuove riflessioni.


Recensione

Ci siamo traditi tutti è il romanzo d'esordio della bravissima Maddalena Crepet ambientato nel territorio italiano in un periodo politico, economico e sociale caldo e delicato, caratterizzati da episodi di violenza da entrambi i fronti e di tante vittime anche innocenti. 

L'autrice adottando il punto di vista del giovano Giovanni detto Husky, racconta la storia e il punto di vista di un gruppo di giovani ragazzi che alla fine del 1969 hanno deciso di staccarsi dal movimento Lotta Continua per fondarne uno nuovo che fosse mosso da degli ideali più profondi, da un'etica più giusta e da imprese ben progettate e studiate per eliminare i cosiddetti "nemici del popolo". 

Con uno stile asciutto e immersivo ci viene raccontato un periodo storico che abbraccia diversi anni e attraverso gli episodi più significativi; inoltre è stata veramente brava a saper utilizzare il gergo giovanile di quel periodo e anche le frasi dei vari dialetti, senza avere l'impressione di star leggendo una caricatura o un'iperbole di quello che si pensava fosse il modo di parlare dei giovani italiani degli anni 60/70.

Un'altra cosa che ho apprezzato molto è stata l'assenza di giudizi da parte dell'autrice, Infatti l'autrice rimane neutra nel narrare vicende anche molto ambigue da un punto di vista etico e morale, riporta solo su carta quelli che sono gli avvenimenti e sopratutto i conflitti interiore di Husky con la sua determinazione, i suoi ideali, il suo forte amore per Costanza, ma anche con i suoi dubbi, i suoi conflitti interiori e la sue insicurezze.

Si tratta di una storia che fornisce moltissimi spunti di riflessione e che sono estremamente attuali, perché ho trovato veramente interessante vedere come la mente umana possa essere fragile, facilmente influenzabile, a volte contraddittoria e incoerente...
Quello che sicuramente si percepisce di più è stato come il personaggi di Husky ad un certo punto, per quanto ormai le vicende si fossero fatte troppo intricate e uscirne appariva impossibile, riuscisse ad avere dei momenti di lucidità in cui cercava di interrogarsi sulle azioni compiute da lui e dall'intero movimento e sopratutto da come gli ideali iniziali, erano ben presto, stati sosttuti da una folle sete di vendetta. Husky, infatti, si interroga molto sulle vicende compiute anche da lui stesso in prima persona, eppure non sembra mai provare un vero e proprio sentimento di rimorso o di colpa per aver ucciso delle persone o comunque per essere stato coinvolto in tali azioni. L'unica certezza di quel periodo era il sentimento viscerale che provava per Costanza, era come se ad un certo punto, la lotta aveva perso importanza per lui, contonuava ad agire per inerzia, a causa di una corrente troppo forte che ormai li stava spingendo verso una direzione catastrofica. Eppure in ogni momento, in ogni delusione provata, in ogni uccisione perpetrata, in ogni perdita sentita, l'unica cosa che aveva importanza, per lui era il sentimento che provava per la bella e instabile, coraggiosa e testarda Costanza. Costanza era il suo epicentro e fino all'ultimo non ha mai pensato di salvarsi in maniera individuale, ma ha sempre pensato anche a Costanza, nonostante il cinismo, la freddezza e a volte la follia che la contraddistingueva. 

Ci siamo tutti traditi è un romanzo che vuole fari riflettere su come il bene e il male non è sempre distinto, su come il confine tra giustizia e ingiustizia sia spesso labile e su come una volta intrapresa la strada della violenza, delle uccisioni e della legge del taglione, inevitabilmente dalla strada della ragione si passa al torto, perché la giustizia non si protrae mai a colpi di pistola.

Sono rimasta totalmente rapita da questa storia che ho trovato veramente interessante sia da un punto di vista di fatti narrati che da un punto di vista di psicologia dei personaggi. Infatti l'introspezione è un'elemento centrale della narrazione ed è quello che ha reso la storia veramente completa e perfetta, almeno ai miei occhi.

Xoxo
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venerdì 5 settembre 2025

Recensione "Fotogrammi - racconti brevi"

 Fotogrammi - Racconti brevi 
di Valentina Polimeno 

Informazioni Utili

titolo: Fotogrammi - racconti brevi
autore/autrice: Valentina Polimeno
genere: narrativa
auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
link diretto ad Amazon: https://www.amazon.it/FOTOGRAMMI-Racconti-brevi-Valentina-Polimeno/dp/B0FDGDWW7S

Letto in collaborazione con l'autrice

Trama

Fotogrammi è una raccolta da leggere tutto d'un fiato. Un breve viaggio da vivere senza interruzioni.
Dieci racconti che durano quanto un flash, ma che scavano dentro e rimangono addosso.
Ciascuno di essi è un mondo chiuso, ma insieme svelano un affascinante mosaico.
Una narrazione visionaria, evocativa, cinematografica, per chi cerca nella lettura un'autentica esperienza.
Lasciati conquistare da emozioni, atmosfere, storie e personaggi che ti accompagneranno ben oltre l'ultima pagina.

Recensione

"Fotogrammi - Racconti Brevi" è una raccolta di 10 racconti che, come suggerisce il titolo, descrive un frame, un'immagine, un'istante, un ricordo, un'emozione, una sensazione...
Valentina Polimeno con eleganza e semplicità mette su carta la vita quotidiana, che accomuna ognuno di noi. Chiunque leggendo questi racconti potrebbe rivedersi in uno di essi, in un pensiero, un'azione, una situazione o ancora desiderare di aver fatto la scelta che il protagonista del racconto ha preso con tutte le conseguenze del caso.

Stile asciutto eppure ricercato, evocativo e poetico ecco lo stile di scrittura di quest'autrice che con timidezza, prontezza di spirito e anche tanto coraggio racconta i pensieri anche più intimi che gli uomini possono avere. Non descrive scene complesse, personaggi eroici e cattivi, descrive l'umanità, con i suoi pregi e i suoi difetti. Descrive la fugacità della vita, dei rapporti... delle persone. La vita è un susseguirsi di immagini, scene, a volte senza senso, a volte banali ma significative. 

Ho apprezzato molto il collegamento che c'è tra il racconto che apre la raccolta "Eternal Love" e l'ultimo racconto "Civico 88 - pianoterra", così come anche dei piccoli easter egg che ci sono in altri due racconti. Sono accenni, punti di vista diversi di una stessa scena, che però fornisce al lettore un senso di continuità, come un filo rosso che unisce le persone. Mi piace pensare che questi dettagli, l'autrice, li abbia inseriti con lo scopo di farci riflettere sul fatto che le vite di tutti noi sono intrecciate, che c'è una sorta di fato o destino che aleggia su di noi pronto ad intervenire quando meno ce lo aspettiamo.

Una raccolta di racconti perfetta da mettere sul comodino, sfogliare, leggere più volte perché saprà sempre donare nuove prospettive a chi la legge. Storie di vita, pensieri comuni, astratti, vittorie, paure, rimpianti e sconfitte... la vita è un continuo alternarsi, un pendolo che oscilla forse non tra noia e dolore come scriveva Arthur Schopenhauer, ma tra momenti belli e momenti più difficili. Non siamo tutti uguali, non c'è il nero e il bianco ed è un pò quello che fanno capire questi racconti.

Consiglio a tutti la lettura di questa raccolta di racconti, anche a chi non è un grande lettore o non ama i racconti in generale, perché si adatta a tutti proprio perché parla di vita, di umanità e di fragilità.

XoXo
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martedì 2 settembre 2025

Recensione "I nostri abissi"

I nostri abissi 
di Evelyn Hawk

Informazioni Utili

titolo: I nostri abissi
autore/autrice: Evelyn Hawk
genere: narrativa - drama romance
autoconclusivo/serie:
personaggi principali: Jenny, Jack e Seth
TW: lutto, morte, depressione, pensieri suicidi 
Trama 

Jenny è un’infermiera. Ama l’ordine. Ha costruito la sua vita su regole che la tengano al sicuro: orari, routine, rituali quotidiani.
Con lei, Jack. Amico, unica costante della sua vita.
Fino all’arrivo di Seth, un nuovo collega affascinante e imprevedibile.
Tra loro nasce un amore totalizzante, al limite.
Due persone che sembravano fatte per incontrarsi… e per perdersi.
Jenny comincia a vedere segni ovunque.
Presenze. Ripetizioni.
Gesti familiari che non appartengono più a chi credeva di conoscere.
I nostri abissi è un romanzo che ti trascina nel lato più oscuro dell’amore, dove il lutto si mescola all’ossessione e la realtà si deforma in ciò che scegliamo di credere.
Perché l’amore non salva. Ma resta.

Recensione 

I nostri abissi è un romanzo doloroso, vivido che scandaglia la parte più profonda dell'animo umano. La storia in un crescendo di emozioni, ci racconta come la vita di Jenny al culmine della sua felicità, abbia iniziato una discesa repentina, lenta e costante nei meandri più strazianti dell'animo umano portando con sè Jack e Seth.

Leggendo la trama mi aspettavo una storia d'amore, dai tratti un pò tossici, che analizzava la relazione di Jenny con il suo amico più caro Jack e con il suo nuovo collegata sexy e affascinante Seth. 
Invece mi sono ritrovata a leggere un romanzo che, con uno stile fluido e scorrevole, mi ha trascinato nella storia dolorosa e sofferta di Jenny, una giovane ragazza di non ancora trent'anni, con tutta la vita davanti, che per colpa del fato ha visto la sua vita sgretolarsi, finché solo il dolore, l'apatia, la sofferenza e l'ossessione sono diventate le uniche costanti vere delle sue esistenza.

Jenny un'infermiera dolce, ben voluta, con un lavoro appagante ma stressante che le occupa tutte le sue giornate, trascorre la sua vita alternandosi tra lavoro e il tempo da passare con il suo migliore amico Jack che purtroppo ha una grave malformazione cardiaca che lo porta a vivere sempre in costante bilico. Eppure nonostante questo Jenny è felice, ordinata e costante. 

Un giorno la sua vita viene travolta da un paio di occhi verdi intensi e dal sorriso radioso appartenenti a Seth, un giovane ragazzo che con estrema facilità, in poco tempo, si è infiltrato anima e corpo in Jenny. L'amore che si è istaurato tra i due è nato subito, come un colpo di fulmine si sono trovati, la chimica e la sintonia che sperimentano li portano a vivere in una bolla fuori dal tempo e dallo spazio. Si amano intensamente, con cura, rispetto e devozione. Vivono una storia invidiabile e seppur da poco tempo, costruita su basi solide di amore, rispetto e sincerità.

"La rapidità con cui era entrato nella mia vita era pari solo a quella in cui aveva permeato ogni mio pensiero, e anche se mi ero sempre reputata una persona con i piedi per terra, concreta, non potevo davvero ignorare lo scombussolamento che sentivo imperversare dentro di me dal nostro incontro-scontro"

Ma il destino è beffardo e loro vengono divisi. Jenny scenderà in una spirale discendente di dolore, perdita e sconforto, che la porteranno a perdersi. Ma la notte più brutta della sua vita è stata anche la notte che ha ridato a Jack un'opportunità di vivere una vita senza una data di scadenza. Jack, che era diventato anche amico di Seth, ma avendo sempre amato Jenny, le starà vicino anima e corpo nella speranza di riuscire a farla risollevare. Ma la vita si sa è un pendolo che oscilla e purtroppo Jenny non è destinata ad essere felice, nonostante due genitori amorevoli e presenti che hanno cercato in ogni modo di starle vicino.

"Anche se avessi saputo, avrei scelto lui, ancora e ancora. Un solo istante al suo fianco valeva ogni scheggia affilata che mi conficcava nella carne in sua assenza"

Jenny e Jack infatti stravolgono la loro relazione di amicizia, creando una relazione che assumerà sempre di più i tratti di una co-dipendenza emotiva con sfumature estremamente tossiche. Vittime e carnefici alla stesso tempo, i due da essere la coppia J&J diventeranno una coppia distruttiva che li porteranno all'implosione. 

"Ci eravamo trasformati in mostri a turno, ognuno con i propi delitti e il proprio fardello di colpe da portare"

Un romanzo che con la sua semplicità, con la sua veridicità, ha raccontato una storia estremamente introspettiva, profonda, mettendo in luce l'alternarsi dei pensieri, l'essere a volte non coerenti a causa degli eventi della vita, di come la perdita cambia le persone e non sempre è facile risalire. Che non farcela non vuol dire essere deboli, perché purtroppo la vita è imprevedibile, sfugge al controllo e non segue regole precise. Un libro che mi ha coinvolto fin dalla prima pagina, pieno di colpi di scena, soggettività e introspezione, creando un coinvolgimento senza precedenti. 

Che dire io ho apprezzato veramente tanto questo romanzo, intimo e profondo, talmente soggettivo da non poter essere trattato in maniera "oggettiva" perché è una storia troppo personale intima e vera da non poter essere giudicata se non con gli occhi del cuore e della pancia. L'autrice, con rispetto e autenticità, è riuscita a raccontare una storia sofferta, di dipendenza emotiva e di perdita, senza però appesantire la lettura, anzi rendendola estremamente avvincente e dal ritmo sempre altro. 

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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venerdì 29 agosto 2025

Scandalo a Hollywood

 Scandalo a Hollywood
di Felicia Kingsley
Informazioni Utili

titolo: Scandalo a Hollywood
autore/autrice: Felicia Kingsley
auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
genere: Romance
personaggi principali: Sofia e Hayden


Trama 

Sofia Cortez sogna da sempre di lavorare come giornalista d’inchiesta nella redazione di un grande quotidiano. La dura realtà, però, la costringe alla scrivania di «Hollywood e dintorni», una testata sull’orlo del fallimento che, per non perdere gli sponsor, le chiede di occuparsi di ciò che lei più detesta: il gossip. Hayden West, meglio noto come Wild Wild West, invece, del gossip è il re: tutte le celebrità lo temono, non c’è segreto che gli si possa nascondere, sa sempre tutto prima di tutti e UnHolywood, il suo libro scandalistico, è in testa a tutte le classifiche. Rivali storici dai tempi dell’università, Hayden e Sofia conducono vite opposte e parallele che, però, s’incrociano di nuovo quando si ritrovano a inseguire la stessa notizia: la competizione spietata si riaccende al primo sguardo, scatenando una sfida all’ultimo scoop. Sotto i riflettori di Hollywood, tra un party esclusivo e un’indagine al limite della legalità, Hayden e Sofia potrebbero rendersi conto che allearsi è più utile che combattersi... e che le scintille tra loro rischiano di diventare un incendio.

Recensione

Scandalo a Hollywood è il nuovo romanzo di Felicia Kingsley ambientato nella bella e caotica Los Angeles meta di tanti giovani in cerca di fortuna e vista come mecca dove recarsi per cercare di realizzare i propri sogni. Ma dietro alla facciata luminosa, bella e lussuosa si celano i veri problemi di una città sovrappopolata, dove le opportunità di lavoro sono tante ma poco retribuite e dove spesso gli anni passano veloci e logoranti e i sogni rimangono tali. Dove i ricchi continuano a fare i ricchi nelle loro case da catalogo, le vite da vetrina e gli scandali portati alla luce del giornalista di scoop più temuto e bravo in circolazione, sempre in vetta alle classifiche e un passo avanti a tutti quanti: Hayden West.

Hayden West appare fin da subito come un uomo bello e di successo, idolatrato e amato dalle donne e con tanti nemici pronti a sabotarlo in ogni occasione. Ragazzo proveniente da una famiglia ricca che si è sempre interessato di politica, viene trattato come una pecora nera dalla sua famiglia che di questo figlio sembrano quasi provare vergogna. Ma lui fiero e a testa alta, domina Los Angeles diventando il nemico che sai di non volere e il segugio pronto a portare alla luce scheletri nell'armadio che si erano anche dimentica. 

"Gli scheletri nell'armadio mica ce li metto io, quelli ci sono già. 
Il mio lavoro è suggerire che in quell'armadio c'è qualcosa… 
È quasi sempre ho ragione."

Se da una parte abbiamo un uomo che sa parlare, con una eloquenza invidiabile, bello da far paura e bravo in tutto quello fa, dall'altra parte abbiamo una donna appassionante, idealista, generosa e che lotta con le unghie e con i denti per emerge come giornalista di inchiesta: Sofia Cortez.
Esplosiva come un'urgano, intelligente, intraprendente e determinata, Sofia non si ferma davanti a niente per scoprire la verità, aiutare le minoranze e dare voce a chi non ce l'ha. Travestimenti, azioni non tanto lecite, non fermano di certo la bella e intelligente Sofia che da i tempi del college ha un solo grande nemico: Hayden West. Ragazzo che non ha mai dovuto faticare per vedersi aprire le porte e che all'università si aggirava per il campus come un dio sceso in terra.

"Quello lì, che vi piace tanto, è uno stronzo, pallone gonfiato, arrogante, pieno di sé. 
Fidatevi, non è una bella persona."

Vivono entrambi a Los Angeles ma per fortuna da 12 anni le loro strade non si sono mai incontrate, fino a quando, una mattina del tutto normale, Sofia non appare a testa in giù, travestita da uomo, con dei baffi, nell'ascensore del palazzo in cui Hayden si sta recando per fare un'intervista in televisione. Incontro imbarazzante, comico... forse grottesco ma che descrive perfettamente le situazioni a limite in cui Sofia si incastra ogni volta.

"Nella mia vita, ho conosciuto solo una persona tanto ossessionata da Katherine Graham d'averla perfino come sfondo del telefono. Una persona dai lunghi capelli castani. Ed è la seconda calamità più distruttiva a Los Angeles dopo il terremoto. <<Cortez>>"

Loro che sono il giorno e la notte, che si prendono sempre a parole, con battutine fioccano come scintille, dal non doversi più incontrare si ritroveranno invischiati in due casi che apparentemente sembrano distanti ma di fatto puntano nella stessa direzione. Se Sofia ha la grinta, l'intelligenza e la scaltrezza, Hayden ha i mezzi, l'eloquenza e le possibilità per aprire le porte necessarie per condurre un'indagine che porterà ad un'inchiesta di una portata inimmaginabile a livello mediatico, sociale e politico. 

"Oggi mi è tornata in mente una frase che ci ha rivolto la professoressa Fuller 
al corso di legislazione dedica dei media: 
io ho le ammonizioni ma niente con cui spararle; 
tu hai le armi ma sono scariche."

Lo stile di scrittura di Felicia Kingsley è ormai una garanzia, fresco, incalzante e frizzante. Coinvolge i lettori fin dalla prima pagine, tenendo sempre alta l'attenzione con scene divertenti, con una tensione da far drizzare i capelli, pathos degno di un thriller e colpi di scena che ti catturano e non ti lasciano più.

Ho adorato questo libro quando Zia Felicia combina il romance a delle sotto-trame mistery riesce a creare delle storie fenomenali, perché la bellezza dei suoi personaggi, l'originalità delle sue trame parallele creano uno scenario dove le storie da favola che descrive, brillano e appassionano come in una telenovela.

Devo dire che l'adrenalina che si respira per l'inchiesta per un caso molto caldo e di grande attualità che riguarda la mala sanità in campo ginecologico, mi ha incuriosito molto, così come la forza e le dissertazioni femministe con cui Sofia incalza sempre Hayden e lo coinvolge attivamente per ritrovare quel ragazzo che al college le dava filo da torcere e che invece adesso si è adagiato sugli allori di una vita comoda e banale, primo di coinvolgimenti emotivi ed etici. 

La tensione tra i due è stata proprio bella da leggere, mi ha emozionato, tenuto con il fiato sospeso, perché qui Felicia Kingsley ha deciso di scrivere uno slow burn tanto tanto slow che cucina lento e a fuoco basso.
Com'è che si dice? Gli uomini descritti dalle donne sono sempre i migliori. E anche Hayden fa parte di questa categoria. Come un dolcetto croccante fuori e morbido dentro, Hayden da grande donnaiolo quale appare, davanti ad una donna come Sofia non può far altro che abbassare la testa meravigliato, travolto e scombussolato da una donna con la D maiuscola. 
Hayden non con le parole, ma con le azioni, fin da subito farà di tutto per aiutarla, per supportarla e per farle trovare l'autostima e la grinta che ha sul lavoro, anche nella vita privata dove tende ad essere più ingenua. 

"ti odio quando mi riduci così"
"così come?"
"in ginocchio"
"no"ribatto accompagnando la risposta con il cenno della testa. A in inginocchiarmi sono io, fino a trovarmi a guardarla da sotto in su, come un peccatore prega una santa. "Se c'è qualcuno che deve inginocchiarsi, sono io."

Che dire se volete una storia coinvolgente, divertente, appassionate, con tanta tensione e pochissimo spicy e sopratutto con una bella sotto trama che in realtà è predominante anche di più della relazione di per sé tra Sofia e Hayden, che parla di difficoltà nel mondo del giornalismo, di diseguaglianze sociali, di discorsi femministi e di storie anche di immigrazioni, il tutto però con uno stile scorrevole e divertente, con scene ironiche e scene più serie... Scandalo a Hollywood è il libro che fa per voi.


XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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