giovedì 24 ottobre 2024

Recensione "El hilo che ci lega"

El hilo che ci lega
di Raffaella Foresta 


Informazioni Utili
titolo: El Hilo che ci lega
autore/autrice: Raffaella Foresta
genere: romance 
auto-conclusivo/saga: 1 di 2
personaggi principali: Bea, Josè e Andrea
tropes: molti pov, office romance, age gap (7 anni), storia queer , social gap

LETTO IN COLLABORAZIONE CON L'AUTRICE

Trama
Roma e Madrid fanno da sfondo a un preciso momento della vita dei tre protagonisti: Bea, sensibile, fragile, insicura all’estremo. Non si sente davvero degna dell’amore di qualcuno, amici fraterni a parte; Andrea, bello, sicuro, ribelle. È il sesso l’unica cosa che lo avvicina a una donna. Ma per Bea sente di voler cambiare; José, bello, ricco, apparentemente glaciale dietro un ruolo che si è costruito per non deludere l’unica persona che non l’ha mai amato. Discendente da una famiglia importante e facoltosa, segue i dettami che il suo cognome gli impone. Finché non arriva Bea, che fa vacillare le sue convinzioni.
Il divario sociale tra loro non lo condiziona e da limite diventa opportunità. Ma l’amicizia tra Bea e Andrea complica la loro relazione.
Sarà come sempre un evento drammatico a rimescolare le loro carte.

Recensione
Tra le strade di Roma e di Madrid si intreccia la storia e la vita della nostra protagonista Bea che per lavoro è costretta a lasciare i suoi amici che sono la sua famiglia e trasferirsi a Madrid contenta da una parte per questa esperienza di lavoro ma anche impaurita e vulnerabile a causa delle sue grandi insicurezze.

A Roma lascia quelli che sono i suoi migliori amici che considera come fratelli e tra questi in particolare c'è Andrea con cui ha un legame intenso e particolare che da fuori può essere scambiato per un rapporto amoroso. Fin da subito ci è chiaro che il rapporto tra Andrea e Bea è molto forte, Bea fa riferimento ad Andrea per tutto, lo definisce lei stessa la sua linfa vitale vivono i simbiosi e Bea così stravagante e solare, nasconde un animo forte ma allo stesso tempo fragile ed Andrea è sempre pronto a supportarla, sostenerla e spronarla.

Grazie al multi pov conosciamo anche il punto di vista di Andrea e fin da subito ci è evidente che in realtà Andrea, donnaiolo per eccellenza, ha da tempo iniziato a nutrire un forte interesse per Bea e il suo sentimento di amicizia si è trasformato in amore. Ma ha paura e per questo non ammette i suoi sentimenti a Bea prima della sua partenza per Madrid perchè non vuole rovinare la loro amicizia e non vuole tanto meno precludere l'opportunità che è stata proposta a Bea di gestire il reparto italiano nell'azienda per cui decide di non dirle niente.

Ma il destino riserva delle sorprese inaspettate perchè Bea appena atterra a Madrid in ufficio incontra il suo nuovo capo Josè, bello come il sole, inarrivabile o almeno così pensa lei. Per una serie di circostante Bea e Josè, così diversi eppure attratti come una calamita, iniziano a conoscersi e non possono negare l'attrazione e la curiosità che immediatamente si è creata tra loro. 

La storia è molto scorrevole e ammetto che si è lasciata leggere con curiosità e senza drammi eccessivi che spesso si trovano nei romance, a parte una piccola parte nel mezzo che ho trovato leggermente di stallo, la narrazione è sempre fluida in maniera lineare e coinvolgente. Per essere un romanzo d'esordio l'ho trovato veramente originale e appassionante nella semplicità e nella quotidianità delle scene descritte.

Impariamo subito a conoscere Bea che è una ragazza solare, genuina, senza filtri, buona ma estremamente timidi e insicura, questo l'ha porta a chiudersi spesso in se stessa, a non approfondire troppo la conoscenza con le persone al di fuori del suo piccolo gruppi di amici e quindi a scappare dall'amore. Vive di emozioni semplici e genuine, non ama l'apparenza o il lusso, cerca e apprezza la bellezza delle piccole cose, guardando all'anima delle persone.

Sono questi aspetti che hanno colpito immediatamente Josè che non si aspettava di ritrovarsi come nuovo impiegato una piccola ragazza minuta e gracilina che in realtà è un piccolo uragano di spensieratezza, dolcezza e profondità. Rimane immediatamente colpito dal suo essere, dal fuoco che le vede dentro, dalla sua ingenuità e allo stesso tempo dal suo essere immune dalle cose esterne, dalle apparenze.

"Bea vive la vita con passione, e questo che mi piace di lei, che mi incuriosisce, che mi fa alzare per aprire la porta e guardarla mentre lavora ignara del mio interesse per lei. 
È lei, è proprio tutto di lei che mi sta facendo battere il cuore come un sedicenne che mi fa pensare che non so dove posare gli occhi per evitare che si accorga che la trovo bella. Tanto."

Capisce che si trova di fronte una persona rara e speciale che quando si apre e si fida di una persona, l'ha sentire amata in maniera incondizionata e capisce che è proprio quello che lui sta cercando perchè ormai è stufo delle storie inutili e senza senso improntate solo sulla superficialità. 
Lui così schematico, freddo e impostato si trova a far crollare piano piano i suoi muri e la sua corazza perchè l'uragano Bea è inarrestabile e la sua anima pura e bella l'ha rapito dal primo momento.

"Prima del tuo arrivo la mia vita era grigia. Vuota e priva di sentimenti. 
Nella mia testa avevo solo un obiettivo: il successo. 
Incontrarti mi ha aiutato a capire che una vita a colori è più emozionante."

Dall'altra parte, a Roma, abbiamo Andrea lui è uno spirito libero, ama gli sport estremi è un amico fedele e sincero che si dona anima e corpo alle persone a cui vuole bene. Il legame che ha con Bea è molto intenso e forte e quando si accorge di starla perdendo reprime ancora di più i suoi sentimenti e le dà dei consigli su come aprirsi e superare le sue insicurezze per farsi conoscere da Josè, mettendo da parte i suoi sentimenti perchè non l'aveva mai vista così felice e presa da qualcuno. 

"Forse sono sempre stato innamorato di lei. [...] Non so dirti cosa di preciso, ma quando l'ho vista trascinarsi dietro una tartaruga enorme ferita… Pesava più l'animale di lei! Eppure, non ha fatto un fiato e se l'ha trascinata fino alla spiaggia di recupero… Non lo so, Walter! 
L'ha fatto mille volte… Lo sai com'è con gli animali! Da quel giorno però l'ho guardata con altri occhi. È così: pazza e imprevedibile, innamorata dell'amore e della vita e io ho perso la testa e il cuore."

Tuttavia sul finale Josè capisce che Andrea è innamorato di Bea ed entrambi si faranno una guerra fredda e silenziosa per non perdere Bea, ignara lei di tutto ciò. Infatti Bea non aveva mai colto i segnali che Andrea le dava, convinta che entrambi si vedessero solo come due fratelli. 

Il finale, che avviene con un colpo di scena inaspettato, porterà sicuramente al secondo volume dove la nostra Bea oltre a superare le sue paure dovrà fare i conti con i suoi sentimenti e capire se quello che prova per Andrea è solo un'amore fraterno o se c'è altro e se quello che prova per Josè è vero amore come si sono detti.

Un romanzo che prima di parlare d'amore, parla di fiducia, di amicizia, di relazioni e di famiglia, scandagliando la vastità dei rapporti umani e facendo riflettere su quanto avere die veri amici e una famiglia non per forza di sangue sia importante e fondamentale per le persone.


XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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mercoledì 23 ottobre 2024

Recensione "La signora Morgentser e la cospirazione"

 La Signora Morgenstern e la cospirazione 
di Marcel Huwyler

Informazioni Utili

titolo: La signora Morgenstern e la cospirazione
autore/autrice: Marcel Huwyler
genere: giallo poliziesco 
auto-conclusivo/saga: terzo volume della saga della Signora Morgenstern [trovate la recensione dei due volumi precedenti sia sul blog che su IG]
personaggi principali: Violetta e Miguel
Trama

La vita scorre placida per Violetta Morgenstern, tra le visite all’anziana madre in casa di riposo e all’affascinante “fidanzato” in carcere, gli omicidi per conto della Tell, e i caffè bollenti con il collega ed ex mercenario Miguel. Il quale però una mattina non si presenta al lavoro senza preavviso, e quando ventiquattr’ore dopo ricompare nel proprio letto, non ricorda nulla di cosa gli sia successo e ha uno strano foro sulla mano e una puntura sul bacino.Nel frattempo, il nuovo incarico di esecuzione porta i due a operare nel monastero di St. Michael, proprio lo stesso in cui Miguel è stato abbandonato alla nascita. Ma qualcuno li precede. Chi ha eliminato la loro vittima designata prima che potessero agire? A quale scottante progetto stava lavorando il cardinale? Cos’aveva scoperto?Mentre dalle segrete stanze vaticane emergono scottanti verità sul passato e il presente della Chiesa cattolica, Miguel ha finalmente modo di aggiungere qualche nuovo tassello alla sua misteriosa storia familiare.Terzo volume della serie con la Signora Morgenstern.

Recensione 

In questo terzo volume, ambientato quasi un' anno dopo gli eventi narrati nel secondo volume la Signora Morgenstern e il tradimento, ritroviamo la nostra unica e inimitabile Violetta Morgenstern, ex insegnante in pensione, che lavora ormai felicemente alla Tell come assassino su commissione insieme al suo partner Miguel, ex soldato mercenario.

In questo volume oltre a seguire l'evolversi delle vicende personali di Violetta, che ha ritrovato finalmente sua madre, e delle ombre dal passato di Miguel che tornano a bussare alla porta facendolo scontrare non solo con il suo cuore dolorante ma anche con un passato di cui non sapeva niente e che lo destabilizzeranno e non poco, seguiamo anche un caso molto intricato che riguarda un membro molto importante del Vaticano.

Come se la vita privata di entrambi non fosse già complicata, Miguel e Violetta che sono la squadra più di successo della Tell devono fare i conti con un nemico segreto che proprio sotto ai loro occhi, ha eliminato il cardinale Ferrara, il loro obiettivo.

Alternando momenti di massima tensione, con vicoli ciechi e colpi di scena dietro l'angolo, a momenti di vita "privata" dei nostri due amati agenti, l'autore riesce a tenere sempre alta l'attenzione, coinvolgendo il lettore in una storia incalzante e scorrevole che si svolge tra la Svizzera e l'Italia.

Con questo volume, l'autore si è rivelato uno scrittore abile e di successo di gialli polizieschi impregnati di un sano umorismo di tipo black humor che personalmente adoro.

L'evolversi e l'approfondimento del rapporto tra Miguel e Violetta in questo capitolo si consolida, ormai tra i due c'è un legame molto forte, un'amicizia indissolubile che li rende complici, pratici ed efficaci. Entrambi, per via del loro lavoro, possono contrare solo gli uni sugli altri, confidandosi, aiutandosi e proteggendosi, rivelando la loro vera natura senza filtri.

Ho adorato veramente tanto questo volume in cui finalmente ho ritrovato l'alchimia che nel volume precedente non avevo trovato, tra Miguel e Violetta che sono i veri punti di forza di questa serie. Violetta è un personaggio unico, sagace, scaltro, divertente e pignola, che intrattiene perfettamente il lettore come un attore solista in scena. 

Ormai questa saga è diventata la mia comfort serie, amo le avventure narrate, lo stile di scrittura frizzante e allegro e i personaggi unici e perfettamente caratterizzati. Sono molto curiosa di leggere le prossime avventure che riguardano la coppia Violetta - Miguel, nella speranza che vengano tradotti il prima possibile.

Ringrazio la casa editrice e Roberta che mi hanno permesso di ricevere il libro addirittura in anteprima e di collaborare sempre con loro.

XoXo
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giovedì 17 ottobre 2024

Recensione "Twice - doppio gioco"

 Twice - Doppio gioco
di Carmen Weiz


Informazioni Utili

titolo: Twice - doppio gioco
autore/autrice: Carmen Weiz
genere: romance con un tocco di suspance 
saga/auto-conclusivo: auto-conclusivo ma fa parte della serie Swiss Angels ed è il terzo volume
personaggi principali: Sven e Teresa
Doppio P.o.v: Teresa e Sven (ma ci sono alcuni capitoli anche dal punto di vista di William)
ebook: 2,69€ disponibile gratuitamente con l'abbonamento di Kindle Unlimited 
cartaceo: 12,90€ su Amazon (è possibile ordinarlo anche nelle proprie librerie di fiducia) e 6,00€ sul sito dell'autrice
TW: abuso, violenza psicologica, ricatto, violenza domestica e morte

Trama

Si dice che le apparenze ingannino... Lo sa bene Sven che, dopo aver vissuto di stenti come un senzatetto quando era solo un ragazzino, ha avuto la fortuna di essere adottato dalla famiglia Engel. Sven, ormai adulto, lavora come agente presso l’unità di élite Skorpion, una delle più importanti forze della polizia di Zurigo. Grazie al suo passato, il suo comandante lo coinvolge in un’indagine come agente infiltrato per smascherare un'organizzazione criminale che traffica stupefacenti all'Università di Zurigo. Il principale sospettato è William Thompson, il figlio di uno dei più importanti avvocati della Svizzera, e Sven, insieme al collega, l’agente Andre Lehmann, sarà incaricato di fare luce su questo intricato caso. Sven sa quali siano i pericoli, è consapevole di cosa significhi essere considerato un emarginato, però non sa cosa accadrà quando, nel corso dell’indagine, si sentirà sempre più attratto da Teresa, la fidanzata del principale sospettato, l’unica ragazza su cui non avrebbe mai dovuto posare gli occhi. Il desiderio di Sven nei suoi confronti cresce sempre di più, in un turbinio di passione proibita che non ha mai sperimentato e non osa nominare.

Recensione 

Prima di iniziare con la recensione ci tenevo a fare i miei complimenti all'autrice per la delicatezza, il tatto e la profondità con cui ha raccontato una storia così importante e attuale, scandagliando nel profondo l'animo e la mente umana sia della vitta che del carnefice, denunciando la gravità e la dannosità della violenza psicologica in una relazione tossica e violenta.

"questo libro è dedicato a tutte le donne che hanno lottato e si sono ritrovate sull'orlo del precipizio, desiderosi di lasciarsi andare e porre fine alle loro sofferenze, ma che, in qualche modo, hanno trovato il coraggio di riprendere in mano la propria vita e combattere ancora una volta. Le vere eroine siete voi. Coloro che sono state cacciate, abbandonate mentre erano deboli, ma che sono ritornate ancora più forti di prima, pronte a essere nuovamente se stesse. Mi inchino davanti a voi. - Carmen Weiz"

La storia vede come protagonista maschile Sven, figlio adottivo della famiglia Engels, che scappato da un padre violento ha vissuto per strada per un periodo provando la fame e il freddo, senza nessun tipo di aspettativa per il futuro desiderando quasi di non svegliarsi più. 

"si diceva che tutte le famiglie felici lo erano allo stesso modo, dall'altra parte si era convinti che quelle infelici lo fossero in modo diverso. Poteva anche essere vero, ma una cosa la sapevo per certo: tutti i genitori violenti erano uguali e si lasciavano dietro una scena di dolore e sofferenza che perdurava per tutta la vita di coloro che erano stati vittima di abusi."

L'incontro con Marion Engels gli cambierà la vita e gli farà capire cosa significa essere amati, protetti, appoggiati e supportati... cosa significava avere una famiglia. Ha frequentato l'accademia per diventare poliziotto e all'età di 25 anni si trova a dover affrontare il suo primo incarico di agente sotto copertura infiltrato all'università di Zurigo come agente sotto copertura per tenere sotto controllo William studente di giurisprudenza e figlio di una delle famiglie inglesi più influenti e ricche d'Europa, indiziato principale per l'indagine di spaccio e di abusi sessuali su ragazze anche minorenni. 

"quel giorno sul ciglio della strada, mi ero ripromesso che, una volta diventato adulto, avrei trovato un lavoro e l'avevo fatto. Non era soltanto umile e onesto, era il mio modo di aiutare gli altri. Avevo una famiglia che mi amava in modo incondizionato, una dimora, anche se si trattava di un piccolo appartamento, era tutto mio, acquistato con i soldi del duro impegno che avevo messo nel raggiungere il mio obiettivo. Ma la cosa più importante era che non mi ero mai abbassata a cercare l'uomo responsabile del mio abbandono..."

Teresa è una giovane ragazza di ventitre anni che è arrivata in Svizzera come ragazza alla pari, dopo un'anno riesce ad ottenere una borsa di studio e iscriversi all'università. Si trova a frequentare il suo ultimo semestre prima della laurea e sta attendendo di essere ammessa al tirocinio per poter terminare il suo percorso di studi e nel mentre lavora come cameriera in un bar vicino all'università. 
E' sempre stata una ragazza molto ingenua, dolce con zero esperienze in fatto di ragazzi e quando al primo anno incontra William che la tratta come una principessa, la venera e l'aiuta nel momento più brutto della sua vita, le sembra di aver vinto alla lotteria. Ma come si dice i mostri peggiori sono quelli che si nascondono dietro alla facciata del bravo ragazzo e che riescono a manipolare tutti coloro che ti circondano portandoli a credere che lui sia il ragazzo perfetto. 
Teresa dopo quasi tre anni di relazione non riconosce più il ragazzo che ha al suo fianco, ragazzo che da continue feste a quella che è casa "loro, ragazzo che la usa solo per sfogare i suoi appetiti sessuali, ragazzo che dietro a carezze e paroline dolci le lascia intravedere il ragazzo perfetto che era, portandola ad ancorarsi ad un ricordo. 

"osservava la pioggia meravigliata, al posto degli occhi aveva due topazi brillanti e, per un momento riuscì a capire cosa avesse visto William in lei: era come i primi raggi di sole caldi che fendevano le nuvole dopo un lungo e freddo temporale"

Teresa infatti vorrebbe andarsene, sente di essere oppressa, sente di essere manipolata e di starsi spegnendo, ma non ha le possibilità economiche per vivere da sola in Svizzera e ad un passo dalla laurea vuole cercare di resistere, nella speranza che ottenendo un lavoro e andando a vivere da sola le cose magari con William si possano in qualche modo risolvere. 
Tuttavia, più il tempo passa più Teresa si sente intrappola, si sente annientata, sente di essere un oggetto e non più una donna, non riconosce più in William il ragazzo dolce amorevole che aveva conosciuto nei primi mesi di relazione però allo stesso tempo non avendo vere amicizie e non avendo vicino a sé neanche la sua famiglia si sente sola e senza nessun tipo di speranza. William con attacchi sempre meno velati di violenza, le fa intuire che per lei sarebbe impossibile allontanarsi da lui, la fa sentire totalmente dipendente e succube. 

"negli ultimi mesi avevo provato a negare le prove che, giorno dopo giorno, venivano poste davanti agli occhi. Avevo pregato e sperato con tutto il cuore che la situazione, che avevo già vissuto una volta, non si ripetesse. Purtroppo, però, le preghiere la speranza non erano mie alleate. Tuttavia, dalla mia parte avevo l'unica certezza che non avrei mai voluto avere, montarlo che mi scavava la mente da parecchio tempo: William era coinvolto in qualcosa di cui sarebbe stato meglio e sarà la larga."

Teresa si sta spegnendo, non riesce quasi più a trovare la forza per andare avanti, cerca solo di passare meno tempo possibile in quella che lui gli aveva fatto passare per casa loro, ma che le sta facendo capire che in realtà è casa sua e lei non ha nessun tipo di voce in capitolo in quello che riguarda chi o meno far entrare in quella casa. Con continue feste ogni sera, lei ha anche paura a dormire, non può neanche rifiutare le avances sessuali che William le fa nel cuore della notte, perché praticamente neanche tenta di chiedere se è d'accordo, per cui si lascia scivolare addosso i giorni passando tutti i pomeriggi a studiare e a lavorare nella speranza di resistere e terminare quest'ultimo semestre di università. 

"il dolore mi scuoteva ed era come se mi trovassi in mezzo a un uragano, senza riparo, speranza o scelta. Piansi per me stessa perché continuava a stargli accanto nonostante la persona che era diventata, ma soprattutto perché per quanto desiderassi andarmene, non avevo via d'uscita."

Le cose però, cambiano quando Teresa conosce Theo, ovvero il nostro Sven, agente sotto copertura, perché lui fin da subito la guarda con un'intensità e con una premura che mai nessuno ha avuto nei suoi confronti. Theo con poche parole, frasi anche abbastanza enigmatiche, risultando l'opposto sia fisicamente che caratterialmente di William, in qualche modo le dà un senso di sicurezza e quando scoprirà che in realtà è entrata a far parte del giro di amici e colleghi di William è ben determinata da stargli alla larga.

Sven dal loro primo incontro, legge negli occhi di Teresa la sofferenza, la paura, la fame... tutte emozioni a lui note che ha vissuto in prima persona e nonostante si ripeta di rimanere lucido e razionale per portare a termine la missione, si ritroverà a cercare il suo sguardo, a seguirla e a proteggerla anche in maniera indiretta. 

"amavo il mio lavoro e non avevo mai dubitato delle mie scelte, almeno fino a quando lei non era entrata nella mia vita. Stavo riversando tutto me stesso in quell'incarico, ma la mia vera natura stava interferendo con il mio alias e non avevo idea di come evitare che la situazione precipitasse. Ciò che provavo per lei, ciò che avrei voluto dire o fare non mi lasciavano agire con tranquillità e nel modo più fruttuoso per il caso. (…) Non riuscivo a ragionare quando le stavo vicino, era come se la mia mente si è annebbiasse e il quale prendesse il sopravvento, facendomi perdere la ragione."

Ma quando comprende che in realtà le scene che vede di Teresa e William che da fuori sembrano la coppia più amorevole del mondo, sono solo una copertura e che Teresa in realtà sta fingendo per sopravvivere sarà impossibile per lui non intervenire a cercare di diventarle quantomeno amico.

In un susseguirsi di colpi di scena, momenti di grande introspezione, di descrizioni di anime fragili e rotte che si incontrano si riconoscono e si proteggono, Twice doppio gioco, è un romanzo che rapisce il lettore fin dalla prima pagina per il forte impatto emotivo delle scene descritte, per la forte empatia che si instaura con i personaggi e per la trama fitta di colpi di scena.

Teresa è un personaggio che mi è entrato veramente nel cuore, più volte nel corso del romanzo mi sono fermata e provavo l'impulso di volerla quasi abbracciare, è una ragazza così sola, così schiacciata dalla vita e dagli abusi psicologici e fisici di un ragazzo che invece di amarla la usa come una bambola di pezza, che veramente il mio cuore si è stretto.

"era quella la differenza più grande tra i due uomini che avevano rappresentato qualcosa nella mia vita: William mi aveva sempre ingabbiato, Sven, al contrario, mi aveva donato delle ali che mi avrebbero permesso di volare in qualsiasi momento"

Sven è un uomo che ha fatto del suo dolore e del suo passato traumatico, la sua forza per essere la versione migliore di se stesso, ha colto appieno le opportunità positive che la Vita gli ha posto per cercare di lasciarsi alle spalle una famiglia, un padre, violento oppressivo e che non l'ha mai amato.
Sven è stato un bambino vittima di abusi, che però non ha chiuso il suo cuore e non ha mai perso la speranza anche nei momenti in cui desiderava semplicemente lasciarsi andare e non svegliarsi più.

Sven e Teresa si sono riconosciuti al primo sguardo, hanno intuito di avere un passato più simile di quello che all'apparenza dimostravano. Si sono osservati, studiati, riconosciuti e amati in maniera delicata, fatta di piccoli sguardi, carezze velate, piccoli messaggi segreti… Si sono aspettati hanno cercato di superare i propri traumi e le vicende drammatiche che gli hanno lacerati nel profondo, per poi ridonarsi e costruire insieme la loro vita, mettendo finalmente da parte la sofferenza e gli abusi che avevano caratterizzato la loro prima parte di vita. 

"so che dovrai sentirmi in colpa per il modo in cui ti ho conosciuta, ma non ci riesco Tess. Non mi stancherò mai di ringraziare Dio per averti messo sulla mia strada. La prima volta che ti ho visto, ho pensato che i tuoi occhi fossero tristi. Ora, invece, quando ti guardo riesco a vedere tutto ciò che stavi cercando disperatamente di salvare. Sei perfetta così come sei."

Che dire è un romanzo scorrevole, estremamente introspettivo, emozionante e coinvolgente che fin dal prologo suscita emozioni molto forti nel lettore. 
In ogni romanzo Carmen Weiz dimostra di essere una scrittrice eccezionale nell'indagare e scandagliare l'animo umano, cogliendo ogni sua sfaccettatura, parlando sempre di come il mostro più cattivo è proprio l'uomo stesso, ma di come nel mondo esistono anche delle brave persone, delle anime bianche, pronte ad aiutare il prossimo.
Nei suoi libri riesce sempre a descrivere sia il peggio che la vita umana può dare alle persone, ma allo stesso tempo anche il meglio, riesce a dare speranza perché in ogni sua storia c'è un lieto fine, lieto fine a cui si arriva combattendo con le unghie con i denti, provando sulla propria pelle il dolore e la sofferenza, per poi apprezzare le piccole cose e l'amore puro e incondizionato.

Ringrazio ancora la casa editrice, la quest book community e naturalmente Carmen Weiz per la possibilità di collaborare ancora con loro e di aver letto questo piccolo gioiellino.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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domenica 29 settembre 2024

Recensione “la biblioteca delle ombre - una ghost story”

 La Biblioteca delle ombre
di Rachel Moore


Informazioni Utili 

Titolo: la biblioteca delle ombre 
Autore/autrice: Rachel Moore
Genere: romanzo fantasy ya 
Auto-conclusivo/serie: auto-conclusivo
Personaggi principali: Este e Mateo 

LETTO IN COLLABORAZIONE CON LA CE

Trama 

Radcliffe Prep è la terza scuola più infestata del Paese, dove la scomparsa di uno studente non è cosa rara e nessuno osa restare in biblioteca dopo il tramonto. Este Logano si iscrive con la speranza di ritrovare il padre morto. Non letteralmente, ovvio, ma frequentare la sua stessa scuola sembra essere la migliore speranza di capire chi fosse. Qui incontra Mateo, che, a quanto pare, è un fantasma a tutti gli effetti. E per di più uno di quelli fastidiosi e irritanti da morire. Quando coinvolge Este nel furto di un libro raro dalla torre segreta della biblioteca per poi sparire, lei dovrà rintracciarlo per non essere espulsa dalla Radcliffe prima di aver trovato le risposte che stava cercando. Ma seguire le orme del padre potrebbe rivelarsi più pericoloso di quanto avesse previsto. Mentre indaga sui passaggi segreti, i tunnel nascosti e le sale infestate della biblioteca, scopre che le sparizioni degli studenti non sono solo una leggenda. E la prossima vittima potrebbe essere lei stessa.

Recensione 

Le premesse di questa storia sono fantastiche e molto interessanti perché la storia è ambientata in una scuola molto elitaria in un maestoso e antico edificio dei primi del novecento che ha visto negli anni scompartire misteriosamente numerosi studenti e adesso vanta il primato di essere tra gli edifici più infestati dello Stato. Attira studenti da ogni parte d’America per il suo programma di studio, per la sua vastissima biblioteca e per la sua storia, ma il motivo che spinge la nostra protagonista a candidarsi per entrare sono differenti. Lei infatti spera di trovare un legame con il padre, scomparso da poco, che le ha sempre detto che i suoi anni migliorie li ha trascorsi proprio lì.

"Erano passati tre anni, ma ancora non gli sembrava giusto, nonostante il tempo trascorso. Suo padre avrebbe dovuto essere definito da verbi attivi. Era il genere di padre che le leggeva le storie della notte e che incollava di nuovo le pagine quando lei li rendeva eccessivamente sottili per averle sfogliate troppo. Era un padre che organizzava a caccia al tesoro in casa, che le preparava un dessert per colazione e la colazione per cena. Eppure tutto quello che gli era rimasto di lui erano dei verbi al condizionale, gli avrebbe avuto egli avrebbe potuto."

E' un romanzo che si è rivelato essere allo stesso tempo molto suggestivo per le ambientazione la storia e allo stesso tempo un romanzo cozy perfetto insomma per chi vuole una lettura spettrale ma anche dolce.
Andando con ordine:

- PRO 

L’ambientazione è veramente suggestiva e immersiva, si respira perfettamente l’aria di una ghost story con questo edificio con torri, biblioteche immense, quadri antichi, statute, guglie, misteri… ricco di luoghi oscuri e misteriosi. L’ambientazione diventa quasi la vera protagonista della storia e devo dire che l’autrice è stata brava a renderla su carta senza però appesantire la narrazione che ho trovato molto scorrevole e dinamica incentrata molto sull’azione.

La storia in generale per quanto si basi su una trama magari vista e rivista (scuola infestata da fantasmi), poi prende un risvolto molto originale e “umano” tessendo le fila di un racconto scorrevole, accattivante, pieno di azione, indagine e anche di corsa contro il tempo che rende impossibile staccarsi dalle pagine.

- CONTRO

Essendo un romanzo young adult ho trovato l’evoluzione dei personaggi e le interazioni tra loro un pò superficiali e in netto contrasto con l’ambientazione e la storia che si stava narrando. Altra cosa che non mi ha convinto è stata la mancata caratterizzazione vera e propria dei personaggi specialmente quelli secondari che sono stati utilizzati veramente come delle comparse mediocri per rendere più ricca la scena.
Questo ha influito poi per forza di cose sula risoluzione del caso e sullo scontro finale che ho trovato affrettato, approssimativo e poco d'impatto perdendo le caratteristiche da romanzo gotico e soprannaturale, un pò spaventoso che aveva all’inizio e nel corso anche dello svolgimento della trama.

-NI 

L’inserimento della storia d’amore a mio avviso è stato affrettato perchè come tutto ciò che riguarda i personaggi l’ho trovato gettato lì per caso, senza una vera costruzione del legame, con una vera e propria conoscenza di Este e Mateo.

"era Este, che cercava Mateo tra gli scaffali, che li sussurrava in fondo all'aula, che chiudeva gli occhi quando le labbra respiravano la pelle soffice della mano, come se potesse durare. Era amore e lo era sempre stato."

In conclusione ho trovato la storia con delle ottime premesse e un’ambientazione veramente suggestiva che attira subito l’attenzione del lettore, un ritmo narrativo molto scorrevole e incalzante, ma che purtroppo è rimasta sempre in superficie… ecco manca di profondità e di maggiore introspezione per quanto riguarda i personaggi. La storia era veramente originale e anche parecchio emotiva, a tratti drammatica, ma tutta questa velocità e il fatto di essere così tanto in superficie ha reso la storia nel complesso troppo vaga e approssimativa  lasciandomi per così dire insoddisfatta.

"quando ami qualcuno, è come se costruisce una biblioteca e la riempie di scaffali.non importa quanti anni siano passati da quando Austen scrisse Emma o Fitzgerald scrisse di qua dal Paradiso. Possiamo ancora prenderli dei ripiani e metterci di nuovo nelle parole, le stesse del giorno in cui sono state scritte. Tutti gli anni e i ricordi sono ancora lì, catalogati dentro di noi."

In generale però leggendo il sottotitolo una ghost story devo dire che nell’insieme la storia funzione, sembra proprio uno di quei racconti dal finale dolce e pieno di speranza, dove il bene sconfigge il male, che si racconta la sera davanti al fuoco per intrattenere un gruppo di ragazzini spaventandoli un pochino, rendendoli curiosi e in trepida attesa per scoprire come si evolve la storia, lasciandoli poi con un sorriso.
Se avete voglia di leggere una storia scorrevole, da potersi godere in poche ore, che sia ambientata in una scuola con fantasmi e un mistero da scoprire, allora vi consiglio questo romanzo breve. 

XoXo
Chiara, labotteghinadeisogni 

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Recensione "Half of Soul - metà di un'anima"

 Half of Soul 
di Olivia Atwater


Informazioni Utili

titolo: Half of Soul 
autore/autrice: Olivia Atwater 
genere: fantasy 
saga/auto-conclusivo: auto-conclusivo
personaggi principali: Theodora e Elias 

Trama 

Da quando è stata maledetta da un fae che le ha rubato metà dell'anima, Theodora Ettings non sente più emozioni come paura o imbarazzo, cosa che la espone a ogni tipo di scandali involontari nella raffinata Inghilterra dell'epoca Regency. Per questo, l'unico obiettivo di Dora per la stagione mondana londinese è quello di non attirare l'attenzione e non compromettere le possibilità di sua cugina di trovare un marito. Ma quando Lord Elias Wilder, il Lord Sorcier d'Inghilterra, viene a sapere della sua condizione, Dora si trova trascinata in tumultuose vicende di maghi e creature fatate. Lord Elias è un uomo bellissimo, bizzarro e incredibilmente sgarbato, ma gira voce che compia tre prodigi inverosimili ogni giorno, ed è disposto ad aiutare Dora a recuperare la sua metà mancante. Se il buon nome di Dora riuscirà a sopravvivere sia alla maledizione che la tormenta che al nuovo legame con l'uomo meno amato di tutta l'alta società londinese, forse la ragazza potrà reclamare il suo legittimo posto nel mondo; ma quanto più tempo Dora passa con Elias, tanto più comincia a sospettare che, in fondo, per innamorarsi può bastare anche metà anima... Con un racconto extra: il prequel il Lord Sorcier.

Recensione 

Bridgerton incontra i fae! Che dire le premesse mi avevano incuriosito fin da subito ma devo dire che non mi aspettavo chissà quale romanzo e invece sono rimasta piacevolmente sorpresa. 
"Half of Soul" è un romanzo che parla di diversità, di accettazione di sè, di amore e di famiglia. Con una delicatezza disarmante e una storia semplice ma appassionante, l'autrice è riuscita a creare un piccolo gioiellino, una favola moderna che oltre a far sognare ci insegna che la diversità non deve essere nascosta ma deve essere abbracciata e considerata come un pregio, una caratteristica unica di sé che ci rende unici e speciali.

La nostra Theodora ha metà anima e la parte che le è stata tolta è quella relativa alle emozioni, non prova niente e per questo non ha filtri di nessun tipo e non viene vista di buon occhio dalla società dell'epoca Regency legata a regole ferree dell'etichetta. Ma Theodora ha l'amore di Dora, sua cugina, che l'appoggia e la difende sempre e cerca sopratutto di non farla sentire uno scarto della società a differenza di sua zia che invece cerca di relegarla agli angoli della famiglia e di nasconderla agli occhi di tutti.

Ma Theodora si ritroverà a voler aiutare a tutti i costi sua cugina Dora per trovare marito, incurante della sua condizione, quindi cercherà di aiutarla in società cercando di recitare di essere normale e avere le emozioni al posto giusto. L'incontro con Elisa, Lord Sorcier, mal visto dalle donne della società per i suoi modi scanzonati e la sua mancanza di interesse per le regole sociali, farà capire a Theodora che forse non è vero che non prova nessun sentimento. 

Theodora è una ragazza semplice e genuina, vive una vita forse più reale di tanti altri, perchè il non avere emozioni non vuol dire essere apatiche, ma vuol dire non riuscire a provare sentimenti di circostanza, finti e poco utili, ma prova solo i sentimenti più profondi, più veri, che risiedono nel fondo delle nostre anime.

Oltre ad una componente romance e d'introspezione, abbiamo anche una sotto trama mistery veramente interessante, perchè in questa storia non abbiamo i fae belli e attraenti, ma abbiamo dei veri e propri mostri, calcolatori che vedono negli esseri umani degli animaletti, delle creature deboli e insignificanti. Elias e Theodora si troveranno a collaborare per cercare di scoprire come curare una misteriosa malattia che sta colpendo i bambini dei ceti sociali più poveri e che sembrano essere caduti in un sonno profondo dal quale non riescono a svegliarsi.

La storia tra momenti più frivoli fatto da balli, corteggiamenti, cene e corteggiamenti e momenti più seri di lotta, di accettazione di sé, di descrizione cruda e nuda dei problemi che affliggeva la società sia dall'allora che di adesso, rendono questo libro una storia completa, appassionante, sognante e cruda, magica e tremendamente realistica. 

Nell'edizione italiana inoltre è presente sia un racconto prequel che racconta la vita di Elias e ci aiutano a comprendere il suo essere così impostato, menefreghista, autoritario e spietato e un racconto sequel che invece ci racconta di come Theodora e Elias si siano completati a vicenda, colmando le proprie lacune e creandosi una loro vita fatta di amore vero, di sentimenti spontanei e di vita reale spogliata di quei fronzoli e di quei elementi di apparenza che invece caratterizzava la vita mondana dell'ottocento.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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giovedì 12 settembre 2024

Recensione "My lady Jane"

 My Lady Jane 
di C. Hand, B. Ashotn e J. Meadows


Informazioni Utili

titolo: My lady jane 
autore\autrice: C. Hand, B. Ashotn e J. Meadows
genere: fantasy storico
saga\auto-conclusivo: 1 di una serie di romanzi auto-conclusivi 
personaggi principali: Re Edward, Lady Jane e Guildford

Trama

My Lady Jane è ora una serie su Prime Video! Edward è il re d'Inghilterra. Ed è anche sul punto di morire, condizione non del tutto adeguata a un sedicenne che preferirebbe assaporare il suo primo bacio e non pianificare la linea di successione alla corona. Jane, o meglio Lady Jane Grey, è la cugina di Edward, ma alla vita di corte e al solo pensiero di un possibile marito preferisce immergersi tra le pagine dei suoi amati libri. Purtroppo per lei, Edward ha pensato proprio a Jane per il matrimonio che garantirà alla corona di restare in famiglia. Guildford è lo sposo prescelto, ed è un E∂ian. La sorte ha benedetto gli E∂ian (o maledetto, a seconda del punto di vista) donando loro il potere di passare da una forma umana a una animale, e Guildford trascorre le ore dall'alba al tramonto come nobile destriero. Mentre l'attrazione e la tensione saranno sempre più difficili da governare per entrambi, anche il cuore del regno sarà messo a dura prova. Con Jane sul trono, gli imprevisti e le cospirazioni sono dietro l'angolo. Peccato che nessuno abbia davvero capito che Jane è molto più della classica damigella in pericolo...

Recensione 

Mi sono approcciata a questo romanzo dopo aver visto la serie tv curiosa di sapere le vicende che nella serie non erano state inserite, in quanto il romanzo è auto-conclusivo (ha il suo inizio e la sua fine) mentre la serie tv ha un finale più aperto.

Il romanzo è molto scorrevole e anche originale proprio per il modo in cui è stato scritto; infatti le autrici hanno usato una prosa molto scorrevole, ironica a tratti satirica, che dà l'impressione di star leggendo una parodia molto sagace. Più volte nel corso del romanzo, le autrici o meglio la voce narrante, si rivolge al lettore spiegando, motivando, o commentando in maniera ironica le vicende che stanno accadendo.

La storia segue tre punti di vista diversi: Re Edward, Lady Jane e Guildford.
Ammetto che la serie tv si è ispirata al romanzo perché le azioni e lo svolgimento della trama risultano differenti. 
Edward quando comprende che è stato avvelenato, fugge e cerca di ritrovare sua nonna anche essa E∂ian con la speranza di ricevere l'aiuto e i consigli necessari su come fare per tornare alla sua vita in sicurezza.
Jane è sicuramente un'eroina anti-convenzionale se si pensa all'epoca, ma rispetto alla serie tv, è meno determinata a combattere per la sua libertà e per non finire intrappolata in un matrimonio combinato.
Guildford non ha quell'approfondimento psicologico che mi sarei aspettata ma viene descritto molto in funzione della sua relazione con Jane e del suo essere un Edian.

Nel complesso ho trovato la storia scritta in maniera molto originale, con dei bei colpi di scena e che intrattiene bene il lettore, tuttavia non ho trovato una buona costruzione dei personaggi e delle relazioni proprio perchè ci si è soffermati tanto sull'azione. La storia d'amore è praticamente inesistente e manca della chimica e della tensione che invece troviamo nella serie tv.

Per cui da una parte consiglio la lettura per l'originalità della trama e dello stile di scrittura, ma dall'altra ho trovato una storia in cui accadono forse fin troppe cose per l'arco narrativo descritto... secondo me per le cose che accadono e la moltitudine dei personaggi il romanzo è troppo breve e questo mi ha trasmesso un senso di "frettolosità" e di approssimazione nelle descrizione e negli approfondimenti anche psicologici dei personaggi.

XoXo
Chiara, Labotteghinadeisogni

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mercoledì 11 settembre 2024

Recensione "La Signora Morgenstern e il tradimento"

 La signora Morgenster e il tradimento 
di Marcel Huwyler 

Informazioni Utili

titolo: La signora Morgenstern e il tradimento
autore\autrice: Marcel Huwyler
genere: giallo (poliziesco)
saga\auto-conclusivo: 2 di una serie di libri autoconclusivi per quanto riguarda il caso.
personaggi principali: Violetta e MIguel

Trama 

L’attentato a una giovane politica in diretta tv: ecco il nuovo caso di Violetta Morgenstern. L’ex insegnante e killer su commissione per la Tell, un’unità speciale dei servizi segreti svizzeri, si trova per la prima volta a vestire i panni dell’investigatrice, sempre in coppia col fidato collega Miguel. Ma in una torrida giornata di luglio la sua vita viene sconvolta da un identikit sul giornale, l’immagine di un uomo che conosce – o credeva di conoscere – molto bene. È l’inizio di un viaggio che la porterà dai ghiacciai alpini alla giungla honduregna, mentre tutto intorno a lei il mondo della politica sembra vacillare.

Recensione 
Senza Spoiler

In questo secondo volume ritroviamo al scopiettante e unica Violetta Morgenster che ormai si è ambientata nella Tell. Ha stretto un tacito accordo di amicizia e di collaborazione con Miguel dopo il caso che hanno risolto insieme.

In questo secondo volume tuttavia seguiamo due linee di indagine differenti: la prima vede Violetta far i conti con il suo passato, infatti se nel primo volume avevamo avuto solo qualche informazione circa la vita passata in questo secondo volume non solo conosciamo più informazioni ma dovrà proprio cercare di risolvere un mistero che attanaglia la sua preoccupazione e che sembra mettere in pericolo anche la sua stessa vita. La seconda linea, che ha inizio e fine in questo volume, vede Miguel cercare di scoprire chi è l'attentatore della giovane politica che è rimasta illesa ma che ha perso sua figli durante il colpo.

In questo volume la cosa che forse non mi è piaciuta è stato il fatto che Miguel e Violetta non lavorano insieme nonostante dovrebbe essere così e questa separazione ha fatto si che la parte relativa al lavoro della Tell risultasse meno accattivante anzi quasi noiosa. Ho preferito comuqnue il maggior spazio che è stato dedicato all'approfondimento del passato di Violetta e alle sue indagini personali che ha reso comunque molto godibile e scorrevole la storia.

Nel complesso la lettura è stata molto gradevole e d'intrattenimento, farcita sempre della velata satira e delle battute ironiche di Violetta che si è confermata un personaggio indelebile, ben caratterizzata, originale e unica. Come per il primo volume, è lei il vero motore della storia con la sua parlantina, il suo essere impavida e molto arguta, senza perdere la classe e l'eleganza che la contraddistinguono, si impossessa di tutta la scena rapendo l'attenzione del lettore.

Lo stile di scrittura è fresco e scorrevole, l'attenzione è sempre abbastanza alta grazie al ritmo narrativo serrato e coinvolgente. Inutile dire che non vedo l'ora di leggere i volumi successivi perchè Violetta è un personaggio pieno di sfaccettature e ricco di assi nella manica che mi hanno non solo fatto ridere in alcune situazioni ma anche rimanere senza parole. Spero che nel prossimo volume la coppia Violetta - Miguel ritornerà a lavorare in maniera più simbiotica perchè avevo trovato la loro chimica e il loro lavoro di squadra veramente ben strutturato e funzionale perchè pur essendo completamente diversi erano complementari per la riuscita della missione.

Ringrazio ancora la casa editrice per la copia cartacea del libro e per la fiducia riposta in me!

XoXo
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Recensione "Il commissario Ferramonti"

  Il commissario Ferramonti - un giorno nero alla hijumara di Antonia De Gattis Informazioni Utili titolo: Il commissario Ferramonti - un gi...